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Ma chi me lo fa fare?

Domenica scorsa ero in quel della Liguria, che da quando vivo in Basso Piemonte mi manca più della Nutella da quando mi sono messa  dieta, una cosa incalcolabile. Mi sono alzata di buon mattino e ho guardato fuori dalla finestra: il sole iniziava a splendere nel cielo, e mentre il resto del Nord Italia batteva i denti e indossava piumini, da me c’erano quei gradevoli 12 gradi che quando mai a novembre? C’è un clima in Liguria che non sembra di essere al nord. Avrà tanti difetti, ma secondo me come clima e paesaggi è la più bella in Italia. Non sono di parte, eh? 😀
Ho deciso che sarei andata a correre in passeggiata. Il sole stava finendo la sua alba, pronto a spiccare in alto nel cielo e i suoi raggi dorati si riflettevano sulle increspature del mar Ligure. E io correvo guardando il mare che per poco prendo una tronata contro il palo, ma non mi importava. Mi sembrava di assistere a un miracolo, mi chiedevo se il paradiso che noi tanto cerchiamo magari è proprio qui, in posti come questo. Continua a leggere

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Il senso del mito

Nell’ultimo mese sono successe tante cose. Troppe, tutte importanti, tutte devastanti, tutte insieme che non so come prenderle. Tre tragedie che mi hanno fatto pensare e ripensare all’idea di mito che ha la società di oggi.

La morte di Marco Simoncelli, le devastazioni e alluvioni della Liguria che hanno seminato morte e distruzione e la situazione dell’italia. Tre tragedie, in un modo o nell’altro che hanno messo e mettono alla prova l’animo umano con esiti inaspettati. E’ in questi momenti che nascono i miti, secondo me. O che ci accorgiamo della loro esistenza. Continua a leggere

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Don’t give up my sweetheart….

This time I want to write it in English. Maybe it’s because I want that more people in the world know what happened to my city. Am I too presumptuous? I don’t know, but I want to communicate my feeling to the world. And I’m sorry for my bad English, I’ll do my best!

I just posted an article in Italian about what happened to my beautiful town which is still suffering during these hours: a huge flood just swept away streets, cars, shops, houses and took the life of six people. I look at the images of what was the main street, via Venti Settembre and I simply can’t believe that. I can’t believe that nature can be so dangerous and powerful….and bad. Genoa is used to floods. This one is just the last one but other will come, I’m  sure of that. The city has been built among mountains and the sea. And rivers cross it. One of these rivers, the Fereggiano, made the worst damages and caused the deaths. The Bisagno River  swept away everything it met, there is a brown lake now where the Brignole Rail Station was and a fall of mud has covered the street, the shops and the pubs of Via Venti. Continua a leggere

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Rialzati, tesoro mio…

Via Venti Settembre

Non riesco a crederci. Guardo quelle immagini, le riguardo e dico “no, non è vero”. Vedo acqua ovunque, una strada completamente allagata che non riesco a riconoscere. Poi scorgo la scritta del Mc Donald nell’angolo, il Ponte Monumentale sullo sfondo e capisco. Capisco che non sto guardando un film catastrofico, ma la mia città. Che quella che vedo allagata è la strada più famosa, via Venti Settembre, il cuore della city. Il centro che tanto ho amato e amo ancora, anche così sommerso, anche così pieno di fango, anche così irriconoscibile. La city, come dire, che noi genovesi tanto vantiamo. Che poi, paragonata alle altre metropoli italiane, Genova è piccola, ha solo questa grande via davvero importante, mentre Roma o Milano sono piene di vie così. E io Genova la amo anche per questo. Amo i suoi dettagli, il suo essere così piccola e così grande allo stesso tempo. Adesso è tutto sommerso da acqua e fango. Continua a leggere

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Da qualche parte, oltre l’arcobaleno…

Scusate la domanda alla “maga di Oz”, ma stasera mi è girata così, che volete farci……perchè io sono un po’ perplessa ultimamente, un po’ tanto direi e inizio a farmi quelle domande che uno si fa di sera, steso su un prato, magari dopo due o tre cannoni che rilassano…e io invece me la faccio dopo una tisana al finocchio…che ci sarà nel finocchio? Non lo voglio sapere.

La domanda è più o meno questa: ma voi vi sentite parte di questo mondo? Vi piace come gira? O sono io quella strana? non alzate gli occhi al cielo per la domanda troppo seria e già sentita, oppure alzateli, va bene, per poi rispondete, eh?Perchè vorrei giusto capire se sono l’unica che non si sente parte di tutta sta gigantesca Messa In Scena, che non ama la direzione verso cui tutto si muove. Certo, sono contenta della mia vita in generale, della famiglia che ho, dell’amore che ho trovato, ma quando cerco di coniugare tutto questo mio tesoro con l’esterno, mi scontro. Non riesco ad adattarmi. Ho dei problemi io? Troppe tisane al finocchio?  😀
Guardo foto di star e starlette che presenziano a qualsiasi festa e non provo nessun moto di invidia e non me ne frega niente (soprattutto), guardo gente che fa la fila fin dal mattino davanti a un negozio di prodotti elettronici per avere il prezzo più scontato e provo pena per loro, guardo quelli che fanno la fila dalla notte precedente per comprarsi l’ultimo modello di Iphone e provo fastidio perchè allora mi domando dov’è la crisi tanto urlata, guardo il mondo girare in un modo che non capisco, imperniato sempre di più sull’apparire anziché sull’essere, sul mostrare anziché agire. E voi mi direte: ma che te frega, tu voltati dall’altra parte se non ti piace e vai per la tua strada. Ehhhh la fate facile. 😀 Continua a leggere

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La maledizione (o benedizione) dell’impiegato statale

Premessa: non me ne vogliano gli impiegati statali che eventualmente leggeranno questo post: voi siete sicuramente persone splendide, ma io purtroppo ho incontrato vostri colleghi che mi hanno fatto pensare che forse lo Stato lo fa apposta a impiegare gente così….così….vabbe’, leggete e capirete. 😀

Me lo chiedo spesso io…io che ultimamente li devo chiamare ogni giorno e ci devo per forza lavorare ma alla fine quella che lavora sono solo io (che poi non è che faccio chissà cosa, non ci vuole un genio a fare quello che faccio io miseraccia…) e loro quando ci provano fanno solo dei casini (ma perché??) e si attaccano a procedure legnose e inutili…e io allora mi chiedo, e anche voi ve lo sarete forse chiesti: ma le Provincie a che cippa servono??? Ci sono o ci fanno? Continua a leggere

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Equilibrio precario

E’ da tempo ormai che provo a capirci qualcosa. mi ci sto spaccando la testa. E’ una sensazione che ogni tanto sparisce, ma sempre più spesso  riaffiora tra i miei pensieri, in ogni cosa che faccio e dico e soprattutto quando sono in procinto di prendere qualche decisione. E’ una tenaglia che prende testa e stomaco e le butta come in vortice dove io non capisco più cosa sono e dove voglio andare.
Ho sempre pensato che fosse solo colpa mia. Io che mi stufo di tutto, che nella vita ho cambiato mille lavori e altri mille ne vorrei fare, che non riesco a portare a termine nessun progetto e ne inizio a decine. Sono io, solo io la colpevole del mio strano destino. Siamo noi i soli responsabili. Siamo noi gli attori principali del palcoscenico della nostra vita e sta a noi decidere se inscenare una tragedia o una commedia, le quali come tutti sanno si distinguono da come iniziano e da come finiscono.

Però non è solo questo. C’è qualcos’altro e io forse l’ho capito. Continua a leggere

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C’è una cosa che mi manca da morire…

Sono tornata in Italia quasi un anno fa. Tempo di bilanci. O magari no. Perchè non mi piace fare paragoni, perchè qualsiasi confronto non porterebbe a nulla, sarebbe una strada a senso unico, senza uscita. L’Australia è meglio per tanti versi, l’Italia per altri. Che condividiate o meno, questo è il mio pensiero. Non riesco a dire che un paese è migliore o peggiore in assoluto dell’altro.
Ma in Australia c’è una cosa che non si trova in nessun’altra parte del mondo. Continua a leggere

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Non ne posso più…

Dal titolo del post vi sarete già fatti un’idea su quello che leggerete in queste righe.

Penserete che sono stufa dell’Italia, del nostro sistema malato, del marciume del Parlamento e dello schifo che mi viene su ogni volta che vedo i deputati italiani, di ogni ordine colore e grado. Penserete che sono stufa di un paese dove vige la raccomandazione per trovare anche il più semplice dei lavori, dove i salari sono fra i più bassi in Europa, dove l’euro ha causato più povertà che sviluppo, dove gli immigrati entrano quasi indisturbati e dove i più “fighi” della società continuano a essere calciatori e veline, pure se i primi non amano pagare troppe tasse e le seconde fanno rimpiangere i tempi di Drive In, dove le veline perlomeno erano simpatiche e non avevano paura a mostrare qualche rotondità di troppo…

Ecco, penserete che il mio urlo di disperazione sia per tutte queste cose.

E invece no. Vi sbagliate di grosso.  Continua a leggere

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Fate come hanno fatto loro

È un po’ che non scrivo e qualcuno si sarà chiesto che fine avessi fatto….vero? Vero???

 Anyway, oggi qualcuno mi detesterà. Oggi sarò, se possibile, ancora più schietta di quanto non lo sia stata fino ad adesso. 

  Io ricevo ogni giorno e-mails di persone che mi chiedono consigli su dove andare, come fare, a chi chiedere, come orientarsi per il vitto, l’alloggio, come trovare lavoro e via dicendo…in Australia. E’ tutto normale ovviamente, non c’è niente di male in tutto questo e se avete bisogno contattatemi pure che in un modo o nell’altro vi rispondo e lo faccio con piacere! 😀 Quello che intendo io è un’altra cosa. Continua a leggere

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Benedette (o maledette?) Keywords….

"Padre ho peccato". "Lo so".

Non so se tra di voi esiste qualcuno che già possiede un blog, ma penso proprio di sì. Vi siete mai divertiti a vedere, nelle statistiche, quali chiavi di ricerca sono utilizzate per approdare sul vostro diario virtuale?

Io l’ho fatto. A questo punto vorrei capire Google come funziona e cosa si fumano quelli che mettono le chiavi di ricerca….con mia immensa sorpresa ho letto cose che mai mi sarei aspettata di leggere…parole chiave che con il mio blog non ci azzeccano proprio una cippa….o magari di striscio…o forse in senso lato…

Perché uno che digita “scimmia in cravatta” e arriva sul mio sito secondo me ci rimane male….o chi cerca “Ragazze che corrono in fuseux” e trova dei canguri non deve essere contento …..per non parlare delle varie frasi in cui la parola “Maga” viene inserita…e lascio a voi la fantasia.

Ho fatto una classifica. Dovevo farla. Dai più comuni a quelli che veramente non ci azzeccano una cippa. Giuro che non me li sono inventati…è tutto vero!

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Meno male che ho fatto la cameriera….

Qualche giorno fa ho ricevuto un’email interessante. Ne ricevo molte a dire il vero da ragazzi che vogliono partire e mi chiedono consigli, da chi è già partito e mi racconta come sta andando, da chi è tornato e mi spiega il perché. E’ bello ricevere tutte queste e-mails. Perché io mi ritrovo in ognuna di esse. Nelle descrizioni, negli stati d’animo di chi è partito o tornato, nei dubbi (tanti) che vengono sollevati e nelle certezze (poche, ma buone :-)) che tutti quelli che hanno compiuto un’esperienza come la mia hanno acquisito.

Una di queste e-mail ha messo in luce un aspetto su cui forse non ho mai riflettuto abbastanza. Lo faccio adesso.

Giuseppe, il ragazzo che mi ha scritto, è laureato in ingegneria. E’ in Australia alla ricerca della felicità, come lo sono stata io e lo sono quelli che si trovano laggiù adesso.

Giuseppe fa il pizzaiolo per mantenersi DownUnder e si domanda, come tutti, se questo sforzo valga la pena. Se vivere in un paese diverso dal nostro può valere la pena di lavorare per un periodo in un ambito diverso, facendo cose completamente diverse, distanti anni luce rispetto a quello che si ha studiato e sognato per anni.

La mia risposta e’ sì. Certo che ne vale la pena. Continua a leggere

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Vorrei essere Monna Lisa….

Sono seduta in ufficio. Sopra la libreria che sta giusto di fronte la mia scrivania, svetta una della tante riproduzioni del quadro più riprodotto al mondo: la Gioconda.

E’ una riproduzione piuttosto malandata (non come quella della foto), i colori sono spenti, i capelli sono più scuri del solito e un po’ oleosi, come se non se li lavasse da tempo (:-D) , il paesaggio alle spalle sembra lo schizzo di quello originale, il cielo all’orizzonte è di un azzurro turchino sporco e il viso della donna (o uomo?) sembra macchiato, come quando ti dai il fard male in faccia ma non puoi farci nulla, se non lavare il viso ma visto che sei in ritardo, esci di casa così come sei, sperando nella pietà umana…

Ho trovato questo quadro tra i cimeli che mio padre ha raccolto in giro per l’Italia per arricchire la sua collezione cinematografica (stampe, pellicole, busti, statue..mio padre è un vero fissato). Questa Gioconda lo ha accompagnato in tutte le sue avventure. L’ultima era il cinema nel paesino ligure dove viviamo. Questa Monna Lisa era incastrata in una cornice dorata grossa quanto una finestra…si vedeva più la  cornice del quadro. Perché vi parlo di lei? Perché questa donna per me è un esempio da seguire per tutti coloro che perdono la vita ad affannarsi e a inseguire chimere. Come la sottoscritta… Continua a leggere

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Mentre tutto scorre

Mentre il Governo litiga con il Quirinale per il trasferimento dei Ministeri al nord, mentre il Brunetta insulta occupati e disoccupati, mentre  il mondo si interroga se il pluriomicida di Oslo sia per caso un folle e la Norvegia inizia a pensare che forse il suo suo sistema giudiziario fa un attimino pena…mentre la Grecia rischia la bancarotta e l’Europa non sa che fare…mentre Obama comincia a ripensare al suo Yes We Can, in un Maybe we can or maybe (and more likely) we cannot and I’m sorry for that…bè….mentre tutto questo accade, io rimango come immobile. E forse non sono l’unica. Continua a leggere

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“She got the sack!!!”

Quando la mia amica Maha, la mia collega con cui ho avuto il piacere di lavorare al Casino di Sydney mi ha risposto così, non ci potevo credere.

Ci siamo beccate per caso su Facebook. Solite formalità, come stai, che fai…..come va al lavoro? Sei sempre al casinò?

E lei:”Tutto bene, si sempre al casinò!”. Seguito da cinque faccette sorridenti

E io le faccio: “E come stanno tutti gli altri? Dai racconta!”.

Dovete sapere che quel posto gronda gossip da tutte le parti, spettegolare sui colleghi e capi tra un tavolo e un altro è il principale passatempo perchè parlare con i clienti è quasi impossibile: sono praticamente tutti asiatici e quasi nessuno spiccica una parola di inglese decente. Io non sono mai stata una gossipara, pensate che leggo i vari Novella Settemila, Falso, Grazie e simili solo al mare, o sul treno o sul c…. E devo dire che è solo in questo ultimo posto che trovo la lettura di simili giornali molto “stimolante”… 😀

Ma al Casinò di Sydney sono diventata una comare pazzesca. Mi facevo paura da sola. Io andavo al lavoro con il pensiero: chissà che ha fatto quello, chissà che ha fatto quell’altro….chissà se il cuoco si fila la cameriera..o la cameriera si fila il cuoco..o proprio non se cagano…..chissà…chissà….chissà…à…..à….à….

La Maha, la mia collega dello Sri Lanka, è una donna dolcissima e tenera, un biscottone dalle sembianze femminili, con quei capelli sempre arruffati che lei sistema con una coda a batuffolo, gli occhiali e il rossetto rosa che non manca mai dalle sue labbra sempre sorridenti. Con lei le ore volavano, era una risata continua. Un ciattellare continuo di tizio, tizia, caio e caia a tutto andare…sono diventata una ciattella grazie a lei. Grande Maha!

Allora, tutta presa dalla foga gossipara che la Maha mi trasmette anche a migliaia di chilometri di distanza, le chiedo:

“La Perlina vi bacchetta sempre?”

Maha, tutta gioiosa, mi risponde: “No, she got the sack”. L’hanno licenziata.

Nooooooo……Hanno saccato la Perlina!!! (mia traduzione personale dall’inglese….non fateci caso…)

Ma vieni!!!! Esiste una giustizia a questo mondo!!
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Come una mucca in vacanza….


Vi è mai capitato di correre, e dico correre, sulle scale di accesso all’aereo per prendere i posti migliori o perlomeno evitare di viaggiare separati dai compagni di viaggio? Vi è mai successo di vedere uno steward passeggiare per il corridoio con un sacchetto per raccogliere i rifiuti simile a quello che vergognosamente e di nascosto buttate alla mattina, sicuri che non vi veda nessuno tanto è lercio il sacchetto? Vi è mai successo di partire in ritardo perchè l’aereo ha perso il fatidico “slot” e quindi vi tocca aspettare un’ora e mezza seduti e zitti sull’aereo? Il tutto pagando un biglietto mica tanto low cost?
Si? Allora mi capite benissimo e immaginate cosa state per leggere..
No? Allora leggete…e, se arrivati in fondo non siete ancora convinti, bè…io vi avevo avvertito. 😀
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Perchè mi faccio così male?

Come mai l’essere umano è così, irrimediabilmente, insicuro? Anche quello che sembra più fiero in realtà nasconde insicurezze che non sospetteremmo mai. Perché?

E perché l’uomo passa la propria esistenza a nascondere queste insicurezze, adottando comportamenti a volte diametralmente opposti (le persone troppo sicure in realtà, lo sappiamo, sono estremamente fragili) che non fanno altro che alimentare questo senso di inadeguatezza?

Come mai me ne esco con un argomento del genere? Perché io sono l’emblema dell’insicurezza. Sono l’insicurezza per antonomasia e pure se mi affanno ogni giorno per sembrare l’essere più forte del mondo, in realtà sono fragile come uno specchio. E come in uno specchio mi rifletto costantemente. Passo la mia esistenza a riflettermi e riflettere su me stessa, su quello che sono, su chi sono stata, dove voglio andare, cosa voglio fare della mia vita. Sui passi che non ho fatto perché non mi credevo in grado di farli, sulle scelte che ho compiuto e che ho sbagliato. Continua a leggere

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La capacità di stupirsi…

Uno scorcio della mia città....

Che bello vedere la tua città, il tuo paese, il tuo popolo attraverso gli occhi degli altri. E’ una cosa impagabile, qualcosa che non so come descrivere. Apri gli occhi per davvero, una volta tanto.

Siamo bombardati ogni giorno da notizie, fatti e persone che non fanno che ricordarci le cose che vanno male dalle nostre parti. Dalla politica ai fatti quotidiani, se provate a mettere sulla bilancia quello che non va e quello che va, già indovinate quale sarà il piatto più pesante.

Che non è vero che è così pesante, ma a noi italiani piace pensare che sia così… Lo dico perché a farmi capire quanto sia bello e contraddittorio il mio paese è stata, pensate un po’, l’Australia!
Qualche giorno fa ricevo un messaggio via face book: la mia amica aussie Claire mi dice che tra poco sarà a Genova per qualche giorno e che le piacerebbe salutarmi! Le rispondo che non posso mancare! Continua a leggere

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Ma io non ho mica ammazzato nessuno…

Eh già….prima o poi doveva succedere anche qui, anche a me. Per forza. Qualcuno prima o poi doveva farmi incazzare seriamente.

Io che non me la prendo mai, che non salto mai per niente, io che non sono impulsiva, io che sono remissiva, timida, di poche parole…:-D A me doveva capitare…

Allora, premetto: io non penso di essere cattiva….chi lo pensa? Dai fatevi avanti…ditelo adesso o tacete per sempre! 😛

Diciamo che ho un bel caratterino, diciamo che non riesco a stare zitta se mi sento mancare di rispetto…e soprattutto se qualcuno prova a darmi colpe che non ho. E magari lo fa davanti al capo per farsi bello. E allora, in questo ultimo caso, io mi trasformo. Avete presente la Fenice di X-Men? Bravi….

Nell’agenzia marketing dove lavoro che per dovere di anonimato chiamerò “La Nuova Pippa” ( e non pensate male, mi è venuto così…) operano diversi personaggi.

Non ho a che fare con gente normale e non è mia intenzione. Io stessa mi definisco un cartone animato quindi era giusto capitare in una specie di film d’animazione….

Allora, a “La Nuova Pippa” oltre al mio capo che chiamerò…vediamo un po’….Orazio…come il personaggio della Disney …..e la moglie che non possiamo che chiamare Clarabella, operano altri strani figuri. C’è un artista-fancazzista che però è simpatico, piemontese con l’accento milanese…come modo di fare mi ricorda Jack Sparrow dei Pirati dei Caraibi, ma è brutto quindi lo chiamerò solo “Sparro”.

E poi c’è lui. Quello che mi ha fatto incazzare. Quello che fino a ieri, per il suo generale comportamento e la bella persona che pensavo fosse, avrei soprannominato Cucciolo, il nanetto dolce e timido di Biancaneve…

Ma da oggi lui sarà solo e per sempre Brontolo… Continua a leggere

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E bravo Aldo!!!

Ragazzi miei, avventurieri, aspiranti viaggiatori, assidui viaggiatori, compagni di sventure….vi scrivo questo velocissimo e brevissimo post per segnalarvi una cosa a cui tengo molto. Aldo Mencaraglia, il tipo di Italiansinfuga, sì sì proprio quel fenomeno che aiuta tutti coloro che vogliono emigrare all’estero…ha scritto un libro!! Ha raccolto quanto di meglio gli suggerivano i suoi centinaiia di post (ne ha scritti tipo 762….) e ne ha fatto un bel volume dal titolo inconfondibile:  ‘E’ facile cambiare vita se sai come farlo‘ che sarà in libreria domani 15 Giugno 2011 (casa editrice BUR). Ecco il link: http://www.italiansinfuga.com/il-libro/?awt_l=BS.DU&awt_m=JePhVhphuPH3bG

In attesa del libro-racconto-verità-biografia-romanzo-saggio-manuale della Maga (che sta quasi iniziando… :-D) vi consiglio la lettura di questo libro che sarà senz’altro utile per chiunque: per chi è già partito e per chi intende farlo. E anche per chi non ci ha mai pensato. Ma esiste davvero qualcuno che non ha mai sognato di partire? 😀
Buona lettura a tutti! E bravo Aldo!!