L’immigrazione ideale

Da quell’immane tragedia che è stata la morte di centinaia di disperati a Lampedusa, qualche settimana fa, mi gira in mente un pensiero, un’idea. Oltre al nervoso che provo a vedere che l’Italia accoglie sulle proprie coste questi immigrati mentre gli altri paesi del Mediterraneo non ci pensano minimamente…e l’Europa ci dice che non è affar suo perché loro si occupano di banche..oltre a questo mi vengono in mente altri quesiti. Tipo: esiste un programma d’immigrazione ideale?

Qualche giorno fa un mio amico, Stefano Piergiovanni, autore tra l’altro dell’ ottimo sito http://www.viviallestero.com posta su Facebook un dialogo tra lui e un ragazzo che prima si lamenta di questi sbarchi incontrollati  a Lampedusa e poi insulta l’Australia che non lo ammette perché lui non ha i requisiti richiesti. Vi riporto il passaggio con la speranza che non dia fastidio a Stefano (Stefano non ti da fastidio, vero? 🙂 ) Continua a leggere

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Non fate gli schizzinosi….

Prima che mi prendiate virtualmente a sberle e vi scaldiate le dita per digitare furiosi commenti…fermatevi un attimino.
Perché secondo me quello che ha detto la Fornaia..ehm la Fornero, non è sbagliato. Fermi con le mani. Ora spiego.
Mi riferisco alla sua battuta di oggi sul fatto che i giovani dovrebbero essere meno “choosy”, meno schizzinosi, ma aprirsi a qualsiasi lavoro fin da subito. E si riferiva a chi si lamenta di non trovare niente, non a quelli che invece si danno già da fare, i laureati che lavorano come centralinisti per fare l’esempio più famoso. Si rivolgeva a coloro che solo si lamentano ma per migliorare la propria situazione personale fanno ben poco. Continua a leggere

Lavoriamo di meno!

“Te sei fortunato che puoi lavorare da casa”

Non è una constatazione della situazione attuale (che poi è così!) ma un consiglio. Si ok fa caldo, ok che non mi sono fatta più sentire da quasi un mese, tutto quello che volete ma vi giuro che quello che dico non lo dico solo io ma fior fiori di economisti.
Ho letto da qualche parte che  una delle cose che potrebbero far ripartire l’economia, è lavorare tutti meno ore alla settimana. Tipo 30…un miracolo del genere. Sapevatelo! 🙂
Non sto svalvolando. E’ vero che siamo a luglio e io di lavorare non ne posso più e non faccio che sognare spiaggia, sabbia tra i piedi e un pareo come unico capo d’abbigliamento (con il costume, si intende)…è vero che la recente notizia del Berlusca che scende in campo ci ha un po’ tutti sconvolto (in realtà visto Alfano, che più che un delfino mi pare un Capodoglio, non è poi così sorprendente come notizia) è vero che Moody ci ha declassato (ma basta!!!!) è tutto vero…ma vi giuro che quello che vi dico l’ho letto davvero e non è frutto delle mie valvole sfuse!! Continua a leggere

Italiani brava gente…ma un grazie ogni tanto???

Certo che uno rimane scioccato. Ho passato solo sette giorni in Giappone…una roba intensa, ho visto cose che noi italiani possiamo solo immaginare, ho parlato (parlato e’ un eufemismo…diciamo che ci siamo capiti a gesti) con persone che definire lontane dalla mia realtà e’ poco…la terra e il sole forse sono piu vicini….

Il punto e’ che noi italiani siamo un po’ bestie. Un po’ tanto bestie. Non ci sappiamo comportare….e mi direte:” hai scoperto cosa, esattamente? Dov’è la novità?” vero, nessuna novità…un italiano sa di essere bestia dentro e di vivere in un mondo di bestie dove salutare quando si entra in un negozio e’ un eccezione e ringraziare i clienti e’ un lusso riservato solo a chi spende piu’ di 50 euro…solo che quando stai all’estero queste cose le noti di piu’. Continua a leggere

Il Regno dei “Frullati”

….e la Maga tornò dal regno dei Morti. No, anzi. Dal Regno dei Frullati.

Non pensate a un Regno dove si bevono e gustano frullati ma dove a essere frullate sono le persone. E hanno la tipica espressione qui sopra riportata  🙂

O almeno io mi sento così. Ho esattamente quella faccia in questo momento. L’ultima volta vi ho detto che ero un po’ stanca, adesso ho superato il concetto della stanchezza e sono entrata in una nuova dimensione, dove il concetto di stanchezza è superato perchè come mi sento non riesco davvero a descrivervelo. Mi sento come in un frullatore. Come una mela che entra nel frullatore intera e ne esce come ben possiamo immaginarci. Milano è un frullatore. Ma non di quei modelli vecchi di una volta, è un minipimer con la supercazzola. E non dite che sono solo io, perchè tutti i “non milanesi” che sto incontrando mi confermano tutti la stessa cosa. Continua a leggere

Di nuovo in marcia…

 

Sono sul treno mentre vi scrivo. Dove sto andando? Inizio una nuova avventura. Una piccola, poco distante, tutta italiana. Che roba piatta, penserete. Altro che Sydney, Bondi Beach, spiagge australiane e sogni esotici. Rimango qui, nel mio paese. Che c’è di eccitante direte voi? Per voi forse nulla, io invece mi sento di aver compiuto un miracolo. Anzi una magia. Ho scelto come soprannome La Maga di Oz, ma in effetti, in questi tre anni posso dire di averlo compiuto solo adesso il mio primo incantesimo.

Ho creduto in me stessa. Continua a leggere

Calmiamoci e partite…

Da quando ho questo blog, ho sempre ricevuto e-mails di persone interessate ad andare in Australia, alcune solo per semplice spirito avventuriero/turistico, altre mosse più dalla voglia di cambiare aria. Mi contattano per avere semplici informazioni, qualche consiglio, qualche opinione. Per alcuni ci vuole solo qualche parola di incoraggiamento per  compiere il passo decisivo, e io mai mi sono sottratta a queste richieste. Negli ultimi mesi però, e in particolare nell’ultimo mese, il tono delle e-mails è leggermente cambiato. E dico leggermente per usare un eufemismo….siamo passati dal semplice: “Mi piacerebbe andare in Australia…hai qualche consiglio da darmi?” a…”Voglio scappare…che chance ho di farcela?”. O_o. Continua a leggere

Ma io non ho mica ammazzato nessuno…

Eh già….prima o poi doveva succedere anche qui, anche a me. Per forza. Qualcuno prima o poi doveva farmi incazzare seriamente.

Io che non me la prendo mai, che non salto mai per niente, io che non sono impulsiva, io che sono remissiva, timida, di poche parole…:-D A me doveva capitare…

Allora, premetto: io non penso di essere cattiva….chi lo pensa? Dai fatevi avanti…ditelo adesso o tacete per sempre! 😛

Diciamo che ho un bel caratterino, diciamo che non riesco a stare zitta se mi sento mancare di rispetto…e soprattutto se qualcuno prova a darmi colpe che non ho. E magari lo fa davanti al capo per farsi bello. E allora, in questo ultimo caso, io mi trasformo. Avete presente la Fenice di X-Men? Bravi….

Nell’agenzia marketing dove lavoro che per dovere di anonimato chiamerò “La Nuova Pippa” ( e non pensate male, mi è venuto così…) operano diversi personaggi.

Non ho a che fare con gente normale e non è mia intenzione. Io stessa mi definisco un cartone animato quindi era giusto capitare in una specie di film d’animazione….

Allora, a “La Nuova Pippa” oltre al mio capo che chiamerò…vediamo un po’….Orazio…come il personaggio della Disney …..e la moglie che non possiamo che chiamare Clarabella, operano altri strani figuri. C’è un artista-fancazzista che però è simpatico, piemontese con l’accento milanese…come modo di fare mi ricorda Jack Sparrow dei Pirati dei Caraibi, ma è brutto quindi lo chiamerò solo “Sparro”.

E poi c’è lui. Quello che mi ha fatto incazzare. Quello che fino a ieri, per il suo generale comportamento e la bella persona che pensavo fosse, avrei soprannominato Cucciolo, il nanetto dolce e timido di Biancaneve…

Ma da oggi lui sarà solo e per sempre Brontolo… Continua a leggere

Ragione e sentimento…

….Ebbene sì, l’ho fatto. Mi sono licenziata dal casino’.

E non potete capire la gioia che ho provato e che ancora provo….vi è mai capitato di essere talmente nauseati da un posto di lavoro e non vedere l’ora di scappare, ma siete troppo indecisi sul farlo e sul come farlo? Continua a leggere

Sydney ti amo

Era il 17 giugno 2009. Quasi un anno fa porca miseria. Dire che il tempo è volato non rende l’idea….mi viene da pensare che il tempo si sia come fermato. Congelato.

Una piovosa mattina di giugno sono arrivata, sola, in un continente nuovo, senza conoscere praticamente nessuno. Mille interrogativi in testa. Nessuna certezza.

Ma una voglia infinita di spaccare il mondo, come si dice. Di farcela.

E a quasi un anno dal mio sbarco in terra australiana posso dire di avercela fatta. Continua a leggere