“She got the sack!!!”

Quando la mia amica Maha, la mia collega con cui ho avuto il piacere di lavorare al Casino di Sydney mi ha risposto così, non ci potevo credere.

Ci siamo beccate per caso su Facebook. Solite formalità, come stai, che fai…..come va al lavoro? Sei sempre al casinò?

E lei:”Tutto bene, si sempre al casinò!”. Seguito da cinque faccette sorridenti

E io le faccio: “E come stanno tutti gli altri? Dai racconta!”.

Dovete sapere che quel posto gronda gossip da tutte le parti, spettegolare sui colleghi e capi tra un tavolo e un altro è il principale passatempo perchè parlare con i clienti è quasi impossibile: sono praticamente tutti asiatici e quasi nessuno spiccica una parola di inglese decente. Io non sono mai stata una gossipara, pensate che leggo i vari Novella Settemila, Falso, Grazie e simili solo al mare, o sul treno o sul c…. E devo dire che è solo in questo ultimo posto che trovo la lettura di simili giornali molto “stimolante”… 😀

Ma al Casinò di Sydney sono diventata una comare pazzesca. Mi facevo paura da sola. Io andavo al lavoro con il pensiero: chissà che ha fatto quello, chissà che ha fatto quell’altro….chissà se il cuoco si fila la cameriera..o la cameriera si fila il cuoco..o proprio non se cagano…..chissà…chissà….chissà…à…..à….à….

La Maha, la mia collega dello Sri Lanka, è una donna dolcissima e tenera, un biscottone dalle sembianze femminili, con quei capelli sempre arruffati che lei sistema con una coda a batuffolo, gli occhiali e il rossetto rosa che non manca mai dalle sue labbra sempre sorridenti. Con lei le ore volavano, era una risata continua. Un ciattellare continuo di tizio, tizia, caio e caia a tutto andare…sono diventata una ciattella grazie a lei. Grande Maha!

Allora, tutta presa dalla foga gossipara che la Maha mi trasmette anche a migliaia di chilometri di distanza, le chiedo:

“La Perlina vi bacchetta sempre?”

Maha, tutta gioiosa, mi risponde: “No, she got the sack”. L’hanno licenziata.

Nooooooo……Hanno saccato la Perlina!!! (mia traduzione personale dall’inglese….non fateci caso…)

Ma vieni!!!! Esiste una giustizia a questo mondo!!
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Re Bu No Ai (Red Bull no Ice)…vita al casino’ di Sydney

No non sono impazzita tranquilli.

Allora….

Quando sono arrivata a Sydney lo scorso giugno non avevo una cippa di lavoro ma solo tanta voglia di fare non si sa bene cosa…
Dopo vario girare mi è capitata la fortuna di imbarcarmi come, udite udite, cocktail server per il Casino di Sydney.
E non nella mega sala dove giocano tutti. No. Nella Sovereign room, sala vip per i clienti migliori, quelli che giocano di più…quelli che buttano via un sacco di soldi e si giocano pure la mamma alle macchinette, per intenderci.

Il casino’ si chiama Star City…faccio il nome tanto  di casinò ce n’è uno a Sydney, è inutile giocare all'”anonima camerieri “…

Questi i miei compiti: sorridere con il vassoio in mano, girare per i tavoli della sala vip e chiedere a quelli che si stanno giocando la mamma a baccarat (ma che caz—di gioco è?) o black jack se vogliono qualcosa da bere…

Facile, no?

NOOOOOOOOOOOO

Perchè finché hai a che fare con gente che parla inglese va bene, capisci tutto. Ma nella Sovereign di gente che parla inglese, a parte lo staff, ce n’è poca. Sono quasi tutti asiatici.

E io dico, ma gli asiatici a Sydney parlano inglese cavolo, ne ho incontrati tanti in questi mesi! Perchè al casinò perdono tutti il dono della parola?

Ad oggi ancora non mi so rispondere.

E la prima volta che ho servito per me è stato un trauma.. Continua a leggere