Tasse, un aiuto per chi fa il tax return dall’Italia!

Carissimi, una ragazza, Laura, mi ha scritto in questi giorni sul blog per chiedere informazioni su come ottenere il tax return in Italia. Alla fine lei stessa ha trovato la soluzione e ci ha fatto il piacere di comunicarci come e’ andata a finire! Questo post può essere intessente per tutti quelli che si trovano in Italia e devono ancora fare il tax return! Vi riporto il testo integrale del commento di Laura. Continua a leggere

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Happy Birthday to me….

Ragazzi, ieri era il mio compleanno e ieri avrei voluto scrivervi ma guarda caso lavoravo e guarda caso ero piena di robe da fare quindi…ciccia!
Ora sono sul treno da Torino a Milano, quindi ho tempo e vi scrivo!
Alla tenera, anzi direi tenerissima età di 31 anni (e non provate a dire che sono una donna, perchè non è vero, sono cose queste che non mi si devono dire..) non ho voglia di fare bilanci perchè i bilanci si fanno dopo i 95 anni, prima è inutile. Prima è tutto un divenire, una costante evoluzione e non serve troppo guardarsi indietro se non per essere contenti, perchè si è fatto quello che si è fatto e si ha ancora tanto tempo innanzi per farne altrettanto e ancora di più. Mia nonna ha 85 anni e si sente una ragazzina, ha due cellulari e se non fosse per il mal di schiena starebbe in giro dalla mattina alla sera….quindi, non è mai finita finché non è finita!

Anyway…..negli ultimi posts vi ho descritto la frenetica vita milanese che mi sta togliendo energie…e ho dato inconsapevolmente la colpa a Milano e ai suoi ritmi per la mia stanchezza. Mi sbagliavo di grosso. Qui Australia ci cova! Come sempre! 😀 Continua a leggere

Di nuovo in marcia…

 

Sono sul treno mentre vi scrivo. Dove sto andando? Inizio una nuova avventura. Una piccola, poco distante, tutta italiana. Che roba piatta, penserete. Altro che Sydney, Bondi Beach, spiagge australiane e sogni esotici. Rimango qui, nel mio paese. Che c’è di eccitante direte voi? Per voi forse nulla, io invece mi sento di aver compiuto un miracolo. Anzi una magia. Ho scelto come soprannome La Maga di Oz, ma in effetti, in questi tre anni posso dire di averlo compiuto solo adesso il mio primo incantesimo.

Ho creduto in me stessa. Continua a leggere

C’è una cosa che mi manca da morire…

Sono tornata in Italia quasi un anno fa. Tempo di bilanci. O magari no. Perchè non mi piace fare paragoni, perchè qualsiasi confronto non porterebbe a nulla, sarebbe una strada a senso unico, senza uscita. L’Australia è meglio per tanti versi, l’Italia per altri. Che condividiate o meno, questo è il mio pensiero. Non riesco a dire che un paese è migliore o peggiore in assoluto dell’altro.
Ma in Australia c’è una cosa che non si trova in nessun’altra parte del mondo. Continua a leggere

Meno male che ho fatto la cameriera….

Qualche giorno fa ho ricevuto un’email interessante. Ne ricevo molte a dire il vero da ragazzi che vogliono partire e mi chiedono consigli, da chi è già partito e mi racconta come sta andando, da chi è tornato e mi spiega il perché. E’ bello ricevere tutte queste e-mails. Perché io mi ritrovo in ognuna di esse. Nelle descrizioni, negli stati d’animo di chi è partito o tornato, nei dubbi (tanti) che vengono sollevati e nelle certezze (poche, ma buone :-)) che tutti quelli che hanno compiuto un’esperienza come la mia hanno acquisito.

Una di queste e-mail ha messo in luce un aspetto su cui forse non ho mai riflettuto abbastanza. Lo faccio adesso.

Giuseppe, il ragazzo che mi ha scritto, è laureato in ingegneria. E’ in Australia alla ricerca della felicità, come lo sono stata io e lo sono quelli che si trovano laggiù adesso.

Giuseppe fa il pizzaiolo per mantenersi DownUnder e si domanda, come tutti, se questo sforzo valga la pena. Se vivere in un paese diverso dal nostro può valere la pena di lavorare per un periodo in un ambito diverso, facendo cose completamente diverse, distanti anni luce rispetto a quello che si ha studiato e sognato per anni.

La mia risposta e’ sì. Certo che ne vale la pena. Continua a leggere

La capacità di stupirsi…

Uno scorcio della mia città....

Che bello vedere la tua città, il tuo paese, il tuo popolo attraverso gli occhi degli altri. E’ una cosa impagabile, qualcosa che non so come descrivere. Apri gli occhi per davvero, una volta tanto.

Siamo bombardati ogni giorno da notizie, fatti e persone che non fanno che ricordarci le cose che vanno male dalle nostre parti. Dalla politica ai fatti quotidiani, se provate a mettere sulla bilancia quello che non va e quello che va, già indovinate quale sarà il piatto più pesante.

Che non è vero che è così pesante, ma a noi italiani piace pensare che sia così… Lo dico perché a farmi capire quanto sia bello e contraddittorio il mio paese è stata, pensate un po’, l’Australia!
Qualche giorno fa ricevo un messaggio via face book: la mia amica aussie Claire mi dice che tra poco sarà a Genova per qualche giorno e che le piacerebbe salutarmi! Le rispondo che non posso mancare! Continua a leggere

Mi manchi, best mate :-)

Quando ero in Australia, appena dopo una settimana dal mio arrivo nel giugno 2009, ho avuto modo di conoscere quella che è diventata la mia migliore amica.

Ci siamo incontrate a Sydney. Lei era arrivata una settimana prima di me.

E dire che in Italia non stavamo mica tanto lontane. Io ligure e lei di un paesino vicino a Busto Arsizio, in provincia di Milano. Si, ok, non vicinissime, ma sempre più vicine di quanto lo siamo adesso! 😀

E’ stata “amicizia a prima vista”. 😀

Ci siamo intese fin da subito, ci siamo fatte un sacco di compagnia, ci siamo consolate a vicenda nei momenti tristi (che non sono stati pochi) e abbiamo goduto e condiviso quelli belli, anzi stupendi (che sono stati tanti…).

Perchè vi parlo di lei? Perchè vi racconto di una persona che non vedo da tanto tempo, che mi manca ogni giorno, a cui penso ogni giorno…e che ha scelto, diversamente da me, di rimanere in Australia. Nonostante tutto. Continua a leggere

Le solite figure italiane….

Ogni tanto lo ammetto, mi vergogno giusto un attimo di essere tricolore.

Che poi non è giusto dire così, perché se sono gli altri a sbagliare io non mi devo vergognare perché con questi deficienti condivido la cittadinanza..ma tant’è….

Sabato scorso decido di andare a Milano.

Intercity da Genova Principe. Prenoto in prima classe per fare la sborona (:-D) ma anche perché, viste le condizioni delle seconde classi sui treni, preferisco spendere cinque euro in più e viaggiare in modo decoroso.

Povera Maga, si era illusa!

Ma non voglio parlarvi del fatto che la carrozza di prima classe sembrava quella dei carri bestiame, ma meno profumata.
Non voglio raccontarvi dei bagni fuori servizio (in prima classe) e le condizioni di quelli della seconda. Anche qui, i carri bestiame avrebbero senz’altro segnato un punto a loro favore….
Perché annoiarvi con la descrizione delle poltrone sudicie, delle porte scorrevoli non funzionanti e dell’omino del carrello snack che faceva zigzag tra le montagne di valigie sparse nel corridoio alla “belin di cane” (vi chiederete cosa voglia dire questa espressione genovese….diciamo che potremmo tradurlo “alla rinfusa” :-D) fino a cadere su una di queste?

No, io vi devo parlare di altro.

Queste sono sciocchezze. Continua a leggere

Perché sono andata in Australia?

Stasera ho voglia di affrontare un argomento di cui in realtà ho già parlato diverse volte, ma sempre sfiorandolo, e mai affrontandolo in faccia, seriamente, senza tanti giri di parole.

Non sono nel mio paesino della riviera ligure stasera. Sono in un altro posto. Sempre in Italia, ma lontano da casa. Sarà solo per tre giorni, e saranno tre giorni importanti che potrebbero decidere del mio destino professionale.
Ma io non voglio parlarvi di questo.

Ho preso il treno per venire nella città in cui mi trovo adesso. E mentre viaggiavo, mentre la mia mente vagava tra il romanzo comprato all’ultimo minuto prima di salire in carrozza e il paesaggio attraversato dalla Freccia Bianca (ho scoperto dell’esistenza di questo treno solo oggi…poi devo provare quella Rossa che mi dicono essere una gran figata…) dicevo, mentre ero persa nei miei pensieri, se n’è insinuato uno ancora più grande, distogliendo completamente la mia attenzione.

Mi è tornata in mente l’immagine di mia madre che mi salutava dal binario.

Mi aveva accompagnato alla stazione.
Sarebbe stato solo un viaggio di tre giorni, ma lei si comportava come se non dovessi più tornare.
Mi guardava, mi accarezzava il faccino e mi ripeteva di chiamarla una volta arrivata a destinazione.
E mi tirava le battute, in stile: “Ma come, sei appena tornata e già riparti?”. Poi rideva e mi accarezzava la testa, come per sottolineare che stava solo scherzando.
Si può mentire con le parole, ma gli sguardi tradiscono le emozioni. Sempre. E mia madre non fa eccezione alla regola. Continua a leggere

La Maga si sta trasformando…

E in che cosa, vi chiederete voi?

Un incrocio tra una cupcake e un banana bread?

Un’austro-italiana?

Un’inguaribile sognatrice che ha voglia di combinare qualcosa di grande per gli altri?

Direi tutte e tre le cose! 😀

Che io stia diventando un incrocio di torte si intuisce dai vestiti e dalle rotondità sempre più evidenti, ma che volete farci, in Australia mi sono abituata a mangiare come i pazzi e ora che sono in Italia…potete immaginare…

Austro-italiana….bè, diciamo che ora che sono tornata sta avvenendo l’esatto opposto di quanto accadesse quando ero Down under: laggiù mi mancava l’Italia….e adesso mi manca l’Australia….ma guarda un po’!

Non che ci stia male, ma non passa giorno che io non pensi a quel periodo stupendo della mia vita, alle cose che ho fatto, i posti che ho visto e, soprattutto, le persone che ho incontrato.

Quindi, sono certa, una parte di me, seppur piccola, un pezzettino del cuore, rimarrà sempre laggiù. Nulla potrà mai cambiare questo. E più passano i giorni, più ne sono consapevole. Continua a leggere

Sto diventando australiana…..

Ormai non posso più nascondervelo.

Mi sto trasformando.

…sto diventando come loro, gli Australiani, quelli che se ne fregano, che prendono tutto alla leggera…

Che si godono la vita, si rilassano, non si stressano, bevono come i matti e fanno party per ogni cosa, anche quando non c’è nulla da festeggiare (Come Il Cappellaio Matto e il buon non compleanno….che avviene 364 giorni all’anno…. :-D)

ma soprattutto…che non si incazzano se si mozzano un dito tra le ante di un armadio e schiacciano “per sbaglio” il proprio Iphone nuovo di pacca e ne frantumano lo schermo…tutto nello stesso giorno…
Si ragazzi…mi è successo tutto questo …e non mi sono incazzata….

Esatto. Ormai sono una di loro. Mi hanno preso…. 😀 Continua a leggere

Faccia da pumpkin

Lo so che si avvicina halloween ma questo non è un post sulla festa del “trucchetto-scherzetto”…non fatevi ingannare dalla zucca!!

Ora ci arrivo…ma tenete bene in mente, mentre leggete, l’espressione dell’ortaggio qui sopra….

Allora….

Io non  mi sono mai messa la crema solare per uscire di casa…me la metto sempre al mare….ma qui appena inizia la primavera devi bombardarti di crema perché you never know…il sole è così forte, pure dietro alle nuvole, che ti brucia la pelle senza accorgertene..e alla sera torni a casa, dai un’occhiata veloce allo specchio per capire in che stato sei…e voilà, ti si presenta una bella faccia paonazza, a macchie e calda come il fuoco…..

Una faccia da zucca….. Continua a leggere

Primavera australiana….

Eh si, ci siamo….vedo fiori ovunque, mi gira la testa, c’è un mix di profumi nell’aria piacevole, delizioso e indistinguibile, la luce è più forte del solito…e il mio coinquilino è rientrato ieri sera con la faccia bruciata dal sole perché ha dimenticato di mettersi la cremina….eh si, è arrivata la primavera! 😀

Direi che è una notizia stupenda….perché in Italia la primavera solitamente è tutto questro, fiori, luce diversa, caldo improvviso….insomma lo sappiamo….

In Australia, invece, non l sai mai che può succedere….il romanticismo, i profumi, l’estasi che di solito questa stagione porta con sé…sono tutti fattori avvolti dal mistero in Australia…perché non sai mai, in una giornata di primavera, cosa può accadere….e quante volte il tempo può cambiare…. Continua a leggere

Ragione e sentimento…

….Ebbene sì, l’ho fatto. Mi sono licenziata dal casino’.

E non potete capire la gioia che ho provato e che ancora provo….vi è mai capitato di essere talmente nauseati da un posto di lavoro e non vedere l’ora di scappare, ma siete troppo indecisi sul farlo e sul come farlo? Continua a leggere

Il paese più bello del mondo

Si mangia benissimo, le città sono stupende, dalla più piccola alla capitale, la gente è creativa, dinamica, effervescente, sa come godersi la vita. E’ un paese unico.
Non parlo dell’Australia questa volta, parlo dell’Italia.

E’ tutto quello che ho detto, eppure…eppure se me ne sono andata un motivo ci deve essere e ora che sono tornata per una breve pausa estiva (ma torno, eh!!!) ho capito perchè un anno fa ho preso il volo per Sydney… Continua a leggere

Russell Crowe sta benissimo e porta il bimbo nel giardino delle birre….

Scusate il titolone ma dovevo fare effetto….perche’ qui me ne succedono nuove ogni giorno e questa non ve la potevo evitare…

Perche’ mentre tutto il mondo si interrogava se fosse vera la notizia sulla morte dell’attore Russell Crowe, in questi giorni al cinema nella veste di Robin Hood (fa molto articolo di giornale questa apertura, e’ davvero piu’ forte di me, scusatemi)…dicevo mente tutto il mondo si stava bevendo la bufala…. io ho visto l’Australiano in carne e ossa passeggiare a Double Bay, dove lavoro, tenendo per mano il suo figlioletto piu’ piccolo. Continua a leggere

Gli stronzi ci sono anche in Australia – cap. II

Oggi ho affrontato Mister Spaccapalle. Non gliela facevo più.

Continuava a gironzolarmi intorno, borbottava, si lamentava con tutti.

E io lo osservavo a mio volta. Pulivo i tavoli, servivo i clienti ma con la coda dell’occhio scrutavo il mastino neozelandese…

Ho aspettato il prestesto. Non ho dovuto attendere molto. Continua a leggere

Gli stronzi ci sono anche in Australia…

Eh si, pensavo che gli australiani non fossero stronzi. Pensavo che in questa terra giovane, dalle mille speranze, dalle prospettive infinite le merde fossero bandite.

E invece mi sbagliavo. Tutto il mondo è paese come si dice nella nostra bella Italia e quindi la prima delusione (non proprio la prima ma questa fa più male) è  arrivata.

Parlo del manager del ristorante dove lavoro io, nel brillante e sciccoso quartiere di Double Bay, la zona più elegante della città, una specie di Portofino australiana.

Io lavoro in uno dei caffè di questo bel borghetto. Un bel team, tutti giovani e per la maggior parte europei, ci facciamo un sacco di risate, ma si lavora anche molto. Devo dire onestamente che non ho mai lavorato così tanto in vita mia da quando sono in Australia. Continua a leggere

Orgoglio australiano….

Ho parlato diverse volte, su questo blog o con amici, del fatto che l’Australia manchi di personalità. O meglio non abbia ancora trovato una sua identità. Nazione giovane, poca storia, ragazzi che bevono troppo, politici che dei problemi davvero seri che affrotnao gli altri paesi non  hanno una minima idea.

Però sono orgogliosi. Hanno un senso di appartenenza, ancora bene a non si sa cosa, che fa emozionare.

E la storia di Jessica Watson, la velista che passerà alla storia per essere stata la più giovane (per ora) a circumnavigare il globo da sola e senza assistenza, dimostra quanto sto dicendo… Continua a leggere

Sydney ti amo

Era il 17 giugno 2009. Quasi un anno fa porca miseria. Dire che il tempo è volato non rende l’idea….mi viene da pensare che il tempo si sia come fermato. Congelato.

Una piovosa mattina di giugno sono arrivata, sola, in un continente nuovo, senza conoscere praticamente nessuno. Mille interrogativi in testa. Nessuna certezza.

Ma una voglia infinita di spaccare il mondo, come si dice. Di farcela.

E a quasi un anno dal mio sbarco in terra australiana posso dire di avercela fatta. Continua a leggere