Vivere in Italia


 

Questo blog è nato circa tre anni fa, quando ero in Australia, quando il mio obiettivo-sogno era vivere in quel bellissimo paese per tutta la vita.

Poi le cose cambiano, gli eventi non vanno come sperato e uno si ritrova sull’aereo di ritorno verso casa, rimuginando su quanto fatto, su quanto non è stato fatto e su quanto si poteva fare.

Ma io odio rimuginare, odio ripensare, odio i “se avessi fatto-detto-agito” perché li trovo inutili e dannosi.

Sono dell’idea che se in un dato momento del passato si è agito in un certo modo, significa che in quel momento quel modo ci sembrava il migliore possibile. Il senno di poi lo trovo inutile a questo riguardo.

E allora dopo tre anni da quella fantastica esperienza, mi ritrovo nella mia cara e vecchia Italia. E come me ritrovo molti ragazzi che sono tornati e altri che non sono mai partiti. Non è impossibile vivere in questo paese, non è impossibile costruirsi un futuro. E’ solo più difficile. Ma se ci si riesce, la soddisfazione è immensa.

Se non fossi andata in Australia, oggi non avrei trovato il lavoro che ho trovato e forse nemmeno l’amore. Paradossalmente, se oggi sto bene in Italia lo devo all’Australia.

E quindi questo blog, un tempo solo filo-australiano, è diventato gradualmente filo-italiano e filo-tuttociòchemifastarebene.

Mi piacerebbe che da questa pagina e altre che potrebbero arrivare in futuro nascessero spunti, riflessioni, commenti e discussioni di chi ha deciso di rimanere e che nonostante tutto ce l’ha fatta.

Vorrei sentire gente che come me ancora un po’ in questo paese ci crede, non solo gente che è stufa e che vuole scappare.

Ovunque sento e leggo solo disperazione, voglia di fuga, sentimenti di schifo e vergogna verso questo paese, come se tutto quello che siamo stati (e che quindi possiamo ancora essere) non avesse valore.

Vorrei leggere di qualcuno che qui sta bene, che in questo paese ci crede. Possibile che sia rimasta solo io?

 

La Maga

 

10 thoughts on “Vivere in Italia

  1. Complimenti per il sito! Alla fine forse non è tanto il luogo dove si vive ma come ci si sente dentro che fa la differenza. Ogni paese ha degli aspetti positivi e negativi e non credo esista un luogo perfetto. Tra l’altro sembra che il male prevalga sul bene e questa realtà è diffusa ovunque. Occorre allora difederci e costruire dentro di noi delle solide basi da tenere sempre in mente: la tanto desiderata spensieratezza di un tempo con la maturità del presente e le responsabilità del futuro.

    • Vero….concordo su tutto, mi spiace solo che siamo in pochi a pensarla così….i giovani di oggi pensano che l’Italia sia l’inferno e all’estero sia un paradiso…..pensano che andando via tutto si risolverà…il fatto è che c’è differenza tra andare via per curiosità e andare via per disperazione…tanti vanno via per questo secondo motivo senza rendersi conto che la serenità va cercata in se stessi e allora qualsiasi paese va bene…tanto laddove si trova il lavoro facilmente c’è sempre qualcos’altro che non funziona….in Australia c’è molto lavoro, ma la gente non mi ha entusiasmato…qui c’è poco lavoro ma la personalità del nostro popolo, il clima, la nostra storia e tutto ciò che siamo, nel bene e nel male, per me non ha prezzo!

  2. Mi trovo a Sydney, da 15 giorni.. io sono partito dall Italia per diversi motivi: farmi un esperienza, imparare l inglese, stare lontano dalla famiglia (voglia di autonomia), conoscere nuove persone ecc. Ora che sono in Oz e fortunatamente sono ospite da un parente di un amico penso che “mia australia la farò per business”.
    Si, perchè a 23 anni vorrei comunque ritornare in italia a vivere! ma qui vedo che ci sono enormi possibilità di guadagno! 4000 dollari al mese non sono poi così difficili da guadagnare, forse anche di piu.. insomma.. ho deciso che i miei piani saranno quelli di sfruttare l australia per poi ritornare nella mia amata Italia!
    Complimenti per i post maga!

      • Condivido perfettamente. Anche secondo me sono le persone che incontri a influenzare la tua scelta, se ti rimangono nel cuore, se ti senti a casa, allora vuol dire che quello è il posto giusto. Non sono i monumenti, il lavoro o l’efficiente trasporto pubblico a farti scegliere di rimanere in un posto. Sono le persone

  3. In effetti può accadere anche questo… Sempre che queste persone siano importanti per noi. E quando accade è sicuramente positivo. Così come positivo è il fatto che per imparare veramente bene una lingua, occorre conoscere una persona del posto… Una persona importante.

  4. Ma guarda… ho compiuto 50 anni quest’anno e ho un desiderio tremendo di andare via dall’Italia. Trovo te che invece sei tornata e sei giovane… Forse basta solo spegnere la televisione o evitare i TG come la peste.. Buona fortuna a tutti noi!

  5. Cara Maga di Oz.. sono in Australia da un mese.. Domani scappo da Sydney per iniziare a lavorare nel Queensland.. nuova avventura.. Ti faccio i complimenti per il blog di cui leggerò ogni singolo post ora che l’ho trovato.) E comunque concordo con te.. in fondo la nostra casa è dove ci porta il cuore..

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