News di fine anno….

Buonasera ragazzi e scusate la prolungata attesa…ma il mese di dicembre è stato ricco di casini, emozioni, soddisfazioni e panciate di nervoso tutte mischiate insieme… J

Ad ogni modo, giusto per continuare il discorso dell’altra volta, per chi ha letto l’ultimo post ed è in attesa della big news….eccola qui: aspetto un maschietto! Mi spiace per chi aveva scommesso sulla femminuccia, ma io lo sapevo che era masculo! 😀

Venendo alle cose serie, mi sono arrivati un po’ di aggiornamenti sui visti australiani (per gentile concessione di acacia-au.com)  che vi riporto qui di seguito sperando di tradurli nel migliore dei modi…prendetelo come mio regalo di fine anno! Continua a leggere

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E i visti costano sempre di più….

 

Altre notizie dal fronte: dal primo luglio sono aumentate le tariffe per i visti, soprattutto per ciò che riguarda i famigliari a carico. E dal primo di settembre ci saranno ulteriori aumenti!

Come già espresso in questo documento, 2013-14 Economic Statement, il Governo Australiano ha in serbo ulteriori aumenti che vanno ad aggiungersi a quelli già attivi da luglio 2013. Vi riassumo qui gli aumenti di luglio e quelli che partiranno da settembre. Continua a leggere

Vi piace l’Australia del Sud?

 

Vorreste provare a lavorare nell’Australia del Sud?
Ve lo chiedo perché il governo del South Australia sta apportando modifiche per attrarre immigrati qualificati soprattutto tra gli studenti internazionali che si trovano attualmente in South Australia o che hanno studiato ( e completato gli studi) in South Australia in passato.

Tra le novità, che valgono per tutti (lavoratori e studenti):
• il temutissimo IELTS sarà valido per tre anni per chi si candida per posizioni nel South Australia. 
• gli Skills Assessment per la General Skilled Migration saranno accettati indipendentemente dal periodo di validità.

Il programma di immigrazione del South Australia prevede la nomina di studenti internazionali che si trovano in South Australia anche per occupazioni che NON rientrano nella Skilled Occupation List di questo Stato. 🙂 Continua a leggere

Cercasi visto 457 disperatamente

Il Primo Ministro australiano Gillard cerca di ottenere un visto per lavorare in Australia… 🙂

Ragazzi dall’Australia non arrivano buone notizie, ve lo dico. Mettiamoci comodi e parliamone.

Grazie a una segnalazione della nostra amica Susy (la mia informatrice ufficiale 🙂 ) sono venuta a conoscenza di quanto segue.
Il governo Gillard si sta allarmando per la crescente immigrazione verso il proprio paese e così ha iniziato a stringere i rubinetti cambiando un bel po’ di regole, soprattutto il per il visto lavoro temporaneo 457.  Il partito Liberale, oggi all’opposizione, vorrebbe invece allargarli questi rubinetti e rendere il programma 457 un pilastro dell’immigrazione.
In poche parole il partito della Gillard vorrebbe inasprire il programma 457, alzando ad esempio il livello di inglese richiesto e investigando meglio il procedimento di approvazione dei visti. Il partito Liberale ha chiesto spiegazioni a quello Laburista il quale ha risposto per voce di Brendan O’Connor, Ministro dell’Immigrazione e della cittadinanza in Australia.
Il quale O’Connor si è messo a dare i numeri, letteralmente. Continua a leggere

La nuova immigrazione

Quello che sto per scrivere probabilmente non piacerà a molte persone e ribadisco fin dalle prime righe che si tratta della mia sola opinione, che quello che dico è frutto solo della mia esperienza e della conoscenza che sto acquisendo giorno dopo giorno suill’immigrazione in Australia. E ho voluto scrivervi visto l’aumento di email che mi stanno arrivando (complice forse l’instabilità del governo) da parte di persone che adesso più che mai vorrebbero lasciare il paese.

Leggendo e studiando le regolamentazioni dei visti in Australia (è un argomento che mi sta appassionando, lo so è da pazzi )  ho come la sensazione che l’immigrazione e le leggi che la regolamentino stiano andando verso una direzione ben precisa.

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“She got the sack!!!”

Quando la mia amica Maha, la mia collega con cui ho avuto il piacere di lavorare al Casino di Sydney mi ha risposto così, non ci potevo credere.

Ci siamo beccate per caso su Facebook. Solite formalità, come stai, che fai…..come va al lavoro? Sei sempre al casinò?

E lei:”Tutto bene, si sempre al casinò!”. Seguito da cinque faccette sorridenti

E io le faccio: “E come stanno tutti gli altri? Dai racconta!”.

Dovete sapere che quel posto gronda gossip da tutte le parti, spettegolare sui colleghi e capi tra un tavolo e un altro è il principale passatempo perchè parlare con i clienti è quasi impossibile: sono praticamente tutti asiatici e quasi nessuno spiccica una parola di inglese decente. Io non sono mai stata una gossipara, pensate che leggo i vari Novella Settemila, Falso, Grazie e simili solo al mare, o sul treno o sul c…. E devo dire che è solo in questo ultimo posto che trovo la lettura di simili giornali molto “stimolante”… 😀

Ma al Casinò di Sydney sono diventata una comare pazzesca. Mi facevo paura da sola. Io andavo al lavoro con il pensiero: chissà che ha fatto quello, chissà che ha fatto quell’altro….chissà se il cuoco si fila la cameriera..o la cameriera si fila il cuoco..o proprio non se cagano…..chissà…chissà….chissà…à…..à….à….

La Maha, la mia collega dello Sri Lanka, è una donna dolcissima e tenera, un biscottone dalle sembianze femminili, con quei capelli sempre arruffati che lei sistema con una coda a batuffolo, gli occhiali e il rossetto rosa che non manca mai dalle sue labbra sempre sorridenti. Con lei le ore volavano, era una risata continua. Un ciattellare continuo di tizio, tizia, caio e caia a tutto andare…sono diventata una ciattella grazie a lei. Grande Maha!

Allora, tutta presa dalla foga gossipara che la Maha mi trasmette anche a migliaia di chilometri di distanza, le chiedo:

“La Perlina vi bacchetta sempre?”

Maha, tutta gioiosa, mi risponde: “No, she got the sack”. L’hanno licenziata.

Nooooooo……Hanno saccato la Perlina!!! (mia traduzione personale dall’inglese….non fateci caso…)

Ma vieni!!!! Esiste una giustizia a questo mondo!!
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E alla fine arrivarono….

Alla fine sono arrivati….dopo mesi di trepidante attesa (li rivedrò mai?), nervoso incalzante (ma porca di quella miseria ladra….), senso di smarrimento e confusione (ma perché a me????), senso di colpa (che cavolo ho combinato?) e un incessante senso di frustrazione (non poteva andarmi bene come va agli altri, certo che no…) ecco, alla fine loro sono arrivati.

I soldi del rimborso tasse. Tutti, fino all’ultimo centesimo. Anzi, di più!

L’Australia è un grande paese!! 😀 😀

Perchè i miei amici australiani non solo mi hanno rimborsato le tasse pagate nel 2009, ma siccome ci hanno messo più tempo del previsto (invece che le canoniche due settimane ci hanno messo giusto cinque mesi…) mi hanno dato 110 dollari in più per il disturbo! Continua a leggere

Poveri stranieri….

Delle due, l’una:

o siamo noi gli “abbelinati”, come si dice a Genova e  gli australiani, invece, sono troppo avanti.

o siamo noi a essere invece più flessibili, comprensivi e indulgenti e gli australiani sono invece un po’ stronzi.

Perchè io rimango, davvero. Io non so cosa dire.

Mi scappa da ridere, come direbbe la Hunziker (con cui condivido giusto il colore degli occhi) 😀

Avete sentito del test di italiano per gli immigrati-stranieri che vogliono rinnovare il permesso di soggiorno a tempo indeterminato? Continua a leggere

La Fabbrica dei visti….

Allora gente…come andiamo in questo 2011?

Io ho passato la befana a sfondarmi con il banana bread da me medesima preparato…una roba da paura… 😀

Donnine, tranquille, ora vi scrivo la ricetta…

Vi scrivo perché, oltre al fatto che mi mancate, vorrei provare a fare un po’ di chiarezza nella giungla dello skilled visa….che cos’è, come si usa e chi può effettivamente richiederlo.

Ho ricevuto diverse e-mail che chiedono lumi al riguardo e quindi, anzichè rispondere singolarmente a tutti, ho ritenuto più facile scrivere un post. Continua a leggere

Sono i più forti a rimanere?

Ed eccomi nel Belpaese.

Sono arrivata pochi giorni fa e mi sono subito riadattata. Certo che noi esseri umani siamo proprio strani. L’Australia mi sembra un sogno lontano adesso. Sono a casa mia, con la mia famiglia.
Loro fanno le stesse cose che facevano quando sono andata via…i miei gestiscono il cinema del paesello, mio fratello lavora in un negozio di videogiochi. Il sindaco è sempre lo stesso. Tutti sono uguali.
Il giorno dopo essere arrivata in terra nostrana, sono andata nel “centro” del paesino a prendermi un caffè.
Ero con mia madre, che da quando sono arrivata in Italia non mi ha mai mollato se non per andare a dormire! 😀
Ma sono sicura che pure quando dormivo, lei è entrata furtivamente in camera mia a controllare che sua figlia fosse davvero in quel letto. Perché lei ancora non ci crede che sono tornata.
Mi sembra di vivere in un presepio (o presepe?). Perché davvero tutto è rimasto intatto. Come se avessero congelato questo paesino, come se la mia famiglia si fosse messa in ibernazione in attesa del mio rientro…
Ecco perché mi sono sentita subito a casa. Subito adattata.
Ma poi la botta è arrivata. Continua a leggere

Colloqui Australiani…capitolo finale….

Mi spiace, ma tu non sei l'uomo giusto per questo lavoro..."

Lo so che ve lo siete chiesti ogni giorno, non ci avete dormito la notte…ne avete parlato con amici e parenti, avete lasciato il pc acceso in attesa della notifica…lo so, lo so….ma ora avrete tutte le risposte, ora la Maga vi dirà come è finito il colloquio con la ditta ” Se ti ubriachi, hai poca esperienza e sei in generale uno che fa poche domande, se assunto!” ;-D

Ma non voglio parlarvi solo di questo. Perché quello che mi è successo nelle ultime settimane è qualcosa di tragi-comico. Continua a leggere

Corso di markazzeting…

Ragazzi miei, qui c’è n’è sempre una ogni giorno porcaccia miseria…

Adesso, come forse qualcuno di voi saprà, non sono più una Working Holiday tipa, ma alla giovane età di quasi 30 anni suonati, sono una studentessa internazionale (troppo avanti…) vale a dire ho il mio student visa, di cui ho già parlato in questo blog, che mi permetterà di stare in questo paese ancora per due anni.

E la cosa è semplicemente meravigliosa….

Bene. No, bene per niente.

Ottenere il visto è stato facile. Costa 550 dollari circa a cui devi aggiungere il costo della scuola, o almeno la prima retta. Visto e iscrizione a scuola vanno di pari passo: non hai l’uno senza l’altra.

Siccome nella mia vita passata italiana mi dilettavo in giornalismo, ho deciso di fare qualcosa di simile: marketing.

Che cos’è, direte voi. Infatti, che cos’è? Continuo a chiedermi io… Continua a leggere