“Codardi”

 

Preoccupazione

Qualche tempo fa ho assistito a un fatto un po’ particolare, che mi ha sorpreso talmente tanto da aver dovuto aspettare un po’ di tempo per elaborarlo e poi scriverlo.

In un caldo pomeriggio di maggio mi sono recata in Posta con mio figlio. Sì, lo so, non è una grande idea portarsi un bimbo di due anni in Posta, ma lo vedo poco e quindi anche a costo di scoppiarci qualche ora in fila agli uffici postali noi dobbiamo stare vicini vicini. Mi sono portata l’Ipadde (come chiama Leo L’Ipad) biscotti, acqua, fazzoletti, insomma tutto il necessaire che di solito si usa per andar e in giro, io me lo sono portato in Posta. Ero pronta per la “guerra”.

In realtà c’erano tre persone. Mai successo.

Due di loro erano già appostati agli unici due sportelli aperti, solo due su cinque. Ma visto l’esiguo pubblico, andava bene.

Seduti in attesa c’eravamo io, Leolino e, due sedie più a destra, una signora vestita tutta di nero.

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Calmiamoci e partite…

Da quando ho questo blog, ho sempre ricevuto e-mails di persone interessate ad andare in Australia, alcune solo per semplice spirito avventuriero/turistico, altre mosse più dalla voglia di cambiare aria. Mi contattano per avere semplici informazioni, qualche consiglio, qualche opinione. Per alcuni ci vuole solo qualche parola di incoraggiamento per  compiere il passo decisivo, e io mai mi sono sottratta a queste richieste. Negli ultimi mesi però, e in particolare nell’ultimo mese, il tono delle e-mails è leggermente cambiato. E dico leggermente per usare un eufemismo….siamo passati dal semplice: “Mi piacerebbe andare in Australia…hai qualche consiglio da darmi?” a…”Voglio scappare…che chance ho di farcela?”. O_o. Continua a leggere

“Io me ne vado”


Non fatevi ingannare dal titolo. Non sono io quella che vuole andarsene. Siete voi. 😀

Io più passo il tempo in questo paese e più penso di aver fatto la scelta giusta a tornare.
E voi mi prenderete naturalmente per pazza, idiota, incosciente, stupida e via così con i complimenti..

Leggo i giornali, guardo la televisione, ascolto la radio e mi metto costantemente le mani fra i capelli, alzo gli occhi al cielo e impreco con tutti su tutto. E’ un discorso che ho già fatto mille volte, quello sul dispiacere di vedere un paese così bello usato e abusato in un modo così bieco, cieco, riprovevole….e passatemi il termine berlusconiano, “turpe”. 😀

E’ colpa di Berlusconi, della classe di governo e io aggiungerei delle classi di governo in generale, senza distinzione tra destra e sinistra perchè fanno davvero tutti schifo. Tutti, io non ne salvo uno.

Da quando sono tornata, molti di voi non fanno che chiedermi consigli su come scappare il più in fretta possibile da questo paese. Leggo di persone che si vergognano di essere italiane, di gente con famiglie e lavori più o meno sicuri disposti a mollare tutto per lasciare questo paese così schifoso, gretto, inutile,piccolo e meschino.

Queste parole per me sono come pugnalate.
Voi non sapete il male che mi fate. Anche voi soffrite, certamente. Perchè non è bello pensare di lasciare il proprio paese, i cari, gli affetti, il proprio mondo per salpare verso l’ignoto. Un ignoto bellissimo, certamente, perchè è così che quelli che ci sono stati ve l’hanno raccontato, ma sempre ignoto rimane. Continua a leggere