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Si parte…..


E così, dopo tre settimane, è ora di tornare in Australia. Ho preparato il mio bel valigiotto da 28 chili che per poco non mi passa ai controlli, il mio bagaglio a mano da dieci chili ( e questo davvero rischiavo di perderlo) e la mia borsa che per fortuna al check in non hanno avuto pena di pesarmi, ma credo si aggiri agilmente sui sei chili.

Non chiedetevi cosa devo trasportare. Sono una donna. Donna e valigie è un connubio infernale, lo sapete. Quindi non chiedete. 😀

Vi scrivo dall’aeroporto di Dubai, è quasi l’una di notte (qui, in Italia sono quasi le undici di sera) e il mio volo per Sydney partirà tra poco più di un’ora…

Ragazzi, non vedo l’ora di arrivare.

In Italia sono stata bene, ho passato tre settimane fantastiche. Ma sono stata bene perchè ho rivisto, soprattutto, la mia famiglia. Sono stata coccolata in tutti i modi. Ho fatto la figlia e la nipote e me la sono proprio spassata.

Mia madre, già che c’era, mi ha fatto il check up completo: dai denti alle vene dei polpacci (sic…). Mi ha rivoltato come un calzino (“Già che sei qui, una controllatina non guasta no?”)…

E io non ho ribattutto. In fondo anche quello era un modo per coccolarmi.

Certo, scoprire che le tue vene nei polpacci fanno i capricci e trovarti tre carie in bocca non è proprio una bella sorpresa, ma va bene così…

E dopo questo pit stop sono pronta a ripartire più carica di prima. E ancora più convinta della scelta, da molti definita “coraggiosa”, di vivere in Australia.

Ci pensavo proprio oggi pomeriggio, a Malpensa. Ero con i miei genitori. Loro mi accompagnano sempre.

Mi sono diretta verso il bancone del check in, quando mio padre mi ha fermato, urlando: “Aspetta, fatti fasciare la valigia, che non si sa mai!”.

Non so se avete mai usufruito di questo servizio o sapete di quello che parlo: in pratica ti fasciano la valigia con il cellophane, bella impacchettata, in stile “avanzo da mettere in frigo”.

Un metodo anti-apertura-valigia-dagli-addetti-dell’aeroporto.

Ora l’idea può anche avere un senso. Ma vi siete mai domandati perchè siamo arrivati a dover ususfruire di questo servizio? Perchè in Italia, non ci si può fidare neanche di quelli che lavorano in aeroporto…

In Australia non esiste una cosa del genere. Non perchè non vogliano dare il servizio, ma perchè è il problema, a monte, che proprio non si pone….

Ma di cosa parliamo, gente?

Dai la pianto qui, anche perchè mi si stanno chiudendo gli occhi e rischio di perdere il volo…

Un bacione a tutti, la Maga torna in Australia!

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Disneyland Paris….per poco ci scappa l’infarto!

Vi starete domandando che c’azzecca un post su Disneyland Parigi in un blog dedicato all’Australia…ma fossi in voi non ci farei troppo caso dai…riguarda sempre la sottoscritta che per poco non rischia l’infarto….un po’ di pietà vi prego!

Allora, dopo circa una settimana di permanenza in Italia, ho pensato fosse ora di cambiare aria perché mi stava prendendo una tristezza infinita….allora io e mia madre abbiamo deciso di fare le fighe, le Carrie e Samantha (io sono Samantha, eheheheheheheh) in un Sex and the City in salsa francese e ce ne siamo andate, indovinate un po’ dove?

A Paris! Continua a leggere

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Il paese più bello del mondo

Si mangia benissimo, le città sono stupende, dalla più piccola alla capitale, la gente è creativa, dinamica, effervescente, sa come godersi la vita. E’ un paese unico.
Non parlo dell’Australia questa volta, parlo dell’Italia.

E’ tutto quello che ho detto, eppure…eppure se me ne sono andata un motivo ci deve essere e ora che sono tornata per una breve pausa estiva (ma torno, eh!!!) ho capito perchè un anno fa ho preso il volo per Sydney… Continua a leggere

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Ma quanti compleanni ha sta regina??

La Betta è troppo forte. Il suo regale compleanno è il 21 aprile ma i paesi anglosassoni, ex colonie inglesi, preferiscono festeggiarlo a giugno, perché è un bel momento per fare una public holiday e perché, nei paesi dell’emisfero sud, segna pure l’inizio della stagione invernale, mentre al nord inizia l’estate..
Figata eh? Cioè, della Regina non gliene frega niente a nessuno, l’importante è fare festa e il 21 aprile la Betta il compleanno se lo festeggia da sola…
Ma si può?

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Russell Crowe sta benissimo e porta il bimbo nel giardino delle birre….

Scusate il titolone ma dovevo fare effetto….perche’ qui me ne succedono nuove ogni giorno e questa non ve la potevo evitare…

Perche’ mentre tutto il mondo si interrogava se fosse vera la notizia sulla morte dell’attore Russell Crowe, in questi giorni al cinema nella veste di Robin Hood (fa molto articolo di giornale questa apertura, e’ davvero piu’ forte di me, scusatemi)…dicevo mente tutto il mondo si stava bevendo la bufala…. io ho visto l’Australiano in carne e ossa passeggiare a Double Bay, dove lavoro, tenendo per mano il suo figlioletto piu’ piccolo. Continua a leggere

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Per poco non mi arriva il ciclone in casa….

La casetta devastata a Bronte..

Ve la ricordate la canzone di Jovanotti?

Piove/senti come piove/Madonna come piove/senti come viene giù

Uhh

Ecco io la sto cantando da stamattina. Giusto per scacciare via la tensione e la paura, perchè per poco non mi arriva il ciclone in giardino… Continua a leggere

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Gli stronzi ci sono anche in Australia – cap. II

Oggi ho affrontato Mister Spaccapalle. Non gliela facevo più.

Continuava a gironzolarmi intorno, borbottava, si lamentava con tutti.

E io lo osservavo a mio volta. Pulivo i tavoli, servivo i clienti ma con la coda dell’occhio scrutavo il mastino neozelandese…

Ho aspettato il prestesto. Non ho dovuto attendere molto. Continua a leggere

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Gli stronzi ci sono anche in Australia…

Eh si, pensavo che gli australiani non fossero stronzi. Pensavo che in questa terra giovane, dalle mille speranze, dalle prospettive infinite le merde fossero bandite.

E invece mi sbagliavo. Tutto il mondo è paese come si dice nella nostra bella Italia e quindi la prima delusione (non proprio la prima ma questa fa più male) è  arrivata.

Parlo del manager del ristorante dove lavoro io, nel brillante e sciccoso quartiere di Double Bay, la zona più elegante della città, una specie di Portofino australiana.

Io lavoro in uno dei caffè di questo bel borghetto. Un bel team, tutti giovani e per la maggior parte europei, ci facciamo un sacco di risate, ma si lavora anche molto. Devo dire onestamente che non ho mai lavorato così tanto in vita mia da quando sono in Australia. Continua a leggere

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Al ministro piace la sauna per gay….e ci va con l’auto ministeriale!

E’ successo ed è stato divertente. 😀

Perchè io mi chiedo questo: ma se sei il ministro dei trasporti dello stato più importante dell’Australia, bersagliato ultimanente da critiche di giornali e cittadini furosi perchè non sei stato in grado di gestire il traffico di Sydney…ma com’è che te ne vai tranquillamente in una sauna gay di martedì sera usando una macchina ministeriale e pretendi di non essere visto? Continua a leggere

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Orgoglio australiano….

Ho parlato diverse volte, su questo blog o con amici, del fatto che l’Australia manchi di personalità. O meglio non abbia ancora trovato una sua identità. Nazione giovane, poca storia, ragazzi che bevono troppo, politici che dei problemi davvero seri che affrotnao gli altri paesi non  hanno una minima idea.

Però sono orgogliosi. Hanno un senso di appartenenza, ancora bene a non si sa cosa, che fa emozionare.

E la storia di Jessica Watson, la velista che passerà alla storia per essere stata la più giovane (per ora) a circumnavigare il globo da sola e senza assistenza, dimostra quanto sto dicendo… Continua a leggere

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A caccia dell’ornitorinco….

Gli australiani sono forti. Sono talmente naturali, semplici, terra terra che anche se fanno cazzate e ti rovinano la giornata, qualcosa per cui in Italia ti andrebbe il sangue al cervello, la bava alla bocca, gli occhi all’indietro, roba che Linda Blair nell’Esorcista era una principiante,..bhe ecco se succede in Australia non riesci a incazzarti.

Ci provi, ma poi lasci perdere.

Perchè davvero, credetemi, non lo fanno apposta. Sono fatti così.

Vivono costantemente nel mondo delle meraviglie. Il mondo vero non lo conoscono.

Allora. Succede che io e il mio fratellino (che si è preso due aerei e fatto il giro del mondo in 22 ore per venirmi a trovare in Australia e ripartire dopo una settimana) una bella mattina di circa una settimana fa ci alziamo, facciamo colazione e poi insieme esclamiamo in stile Hansel e Gretel: “Ma perchè non andiamo allo zoo a vedere l’ornitorinco? SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII” Continua a leggere

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Cultura australiana ….cos’è????

John Shakespeare Illustration

Birrozzi in compagnia, fiumi d’alcol nelle vene appena possibile, devozione totale e incondizionata allo sport, una scienza politica che rasenta un’emotività pari a quelle dei bimbi delle scuole elementari quando litigano e una televisione che fa dei suoi programmi di punta le repliche di show americani di successo…

E’ questa la cultura australiana? E’ davvero tutto qui?

Io non ci credo. Voglio dire, d’accordo che è una nazione giovane, d’accordo che non esiste una vera identità ma tante quante sono le nazionalità che popolano questo paese…d’accordo pure che essere nati come colonia penale inglese non è proprio qualcosa di cui andare fieri ma insomma…una cultura, una personalità, dovrà pure esserci. Continua a leggere

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Sydney ti amo

Era il 17 giugno 2009. Quasi un anno fa porca miseria. Dire che il tempo è volato non rende l’idea….mi viene da pensare che il tempo si sia come fermato. Congelato.

Una piovosa mattina di giugno sono arrivata, sola, in un continente nuovo, senza conoscere praticamente nessuno. Mille interrogativi in testa. Nessuna certezza.

Ma una voglia infinita di spaccare il mondo, come si dice. Di farcela.

E a quasi un anno dal mio sbarco in terra australiana posso dire di avercela fatta. Continua a leggere

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Elogio al carrello….

Avete mai sognato di poter portare il carrello della spesa fin sotto casa, perchè vi siete resi conto di aver comprato questo mondo e quell’altro e da soli, poverini, non riuscite a portare  il peso di cotanta roba?

E così, affranti e con le tasche vuote, avete guardato quel carrello stracolmo, l’autobus in arrivo che non sarete mai riusciti a prendere in tempo o il tassista che vi guardava con occhi famelici in attesa di un vostro cenno?

Ecco, tutto questa sceneggiata in Australia non accade.

Sapete perchè? Continua a leggere

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Ho servito la colazione a Sam Neill….

eh si, capitano anche queste cose in Australia.

Capita che alle sette del mattino il dott. Alan Grant di Jurassik Park, per gli amici Sam Neill,  piombi nel caffè dove sto lavorando, si sieda tutto solo con una copia del giornale, The Australian, e ordini alla sottoscritta pancakes al limone…. Continua a leggere

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Nuova puntata di chi l’ha visto in Australia: dove sono le uova di Pasqua….?

Scusate la lungaggine del titolo ma dovevo farlo…io quasi quasi chiamo la Sciarelli e le chiedo un aiuto, perchè non è possibile…non è possibile….dove sono le uova di Pasqua in Australia!!!!!??????  😦

Pasqua è passata e posso solo mmaginare cosa sia stato in Italia: cioccolato, uova, cene tra amici e parenti, messe o non messe…

Qui si fanno il week end lungo come da noi, dal Venerdì Santo al Lunedì di Pasquetta. Chi va a messa, chi preferisce il birrozzo all’ostia e se va in campagna, chi rimane nella city a festeggiare con i soliti party, qui fanno party per ogni cosa, possono perdersi la Pasqua?

L’atmosfera è diversa, non posso negarlo. C’è un crogiuolo di razze e religioni talmente vasto da poter cogliere davvero poco o nulla il tipico sentimento pasquale che invece in Italia si respira, ancora, quasi ad ogni angolo.

E questo lo posso tollerare, ci mancherebbe.

Ma questa non me la dovevano fare. Le uova non me le potete toccare. Continua a leggere

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Sydney (Hic!) Opera House

Questo post avrei potuto scriverlo fin dalla prima settimana dal mio arrivo a Sydney…

E’ un fenomeno che mi ha sempre incuriosito, stupito, amareggiato e in qualche modo, deluso.

Perchè a me, tutto sommato, gli australiani piacciono. Sono brave persone, credetemi. Semplici fino all’inverosimile, per certi versi ingenui come bambini.

Vivono nel paese delle meraviglie, il magico mondo di Oz, dove c’è sicurezza, dove puoi far uscire i tuoi figli alla sera o lasciare la porta aperta (non ovunque eh, ma si può ancora fare nella maggior parte delle zone) dove la notizia principale nei telegiornali è il tono arrogante del premier Kevin Rudd o un cagnolino intrappolato in una caverna con poche speranza di essere salvato (oddio ultimamente ci sono stati diversi omicidi, ma è un’eccezione).

Insomma qui è quasi un paradiso. Per questo non capisco.

Non capisco perchè gli australiani si fanno così male. Continua a leggere

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Te la do io l’Australia

Allora, chi vuole venire in Australia alzi la mano!!!

Ma, soprattutto, perchè???

Dopo nove mesi, oggi sono nove mesi esatti (sono atterrata il 17 giugno 2009…) voglio tirare le somme, raccontarvi un po’ di emozioni, stuzzicare la vostra curiosità.

Cominciamo con un veloce test.

Siete stufi del sistema Italia e volete provare a vivere in un paese assolutamente diverso sotto ogni punto di vista, dove se usi una raccomandazione per ottenere un lavoro è la volta che il lavoro non lo otterrai mai?

Dove la gente è amichevole, ma si fa gli affari propri alla grande?

Dove nessuno si preoccupa mai per niente?

Dove le condizioni climatiche cambiano 4 volte al giorno?

Dove un espresso costa tre dollari (1,8 euro cambio odierno) ma puoi chiedere di aggiungere latte scremato o di soia o l’acqua calda a parte o con o senza cremina o con la nonna e la zia insieme?

Dove l’alcol scorre a fiumi e ubriacarsi è lo sport nazionale?

Ma, soprattutto, dove il concetto di meritocrazia è conosciuto e visibilmente e praticamente applicato?

Hai riposto sì a tutte queste domande? Allora benvenuto in Australia. Continua a leggere

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Attenti al Villone!!!

Avete ragione, manco da quasi due mesi….ma sono stati due mesi come dire, difficili.

Ho dovuto sbattermi a cercare lavoro, alla fine ho trovato un impiego in un ristorante molto carino a Double Bay, quartiere sciccoso di Sydney e devo dire che sono contenta…

L’incubo non è stato trovare un lavoro…ma trovare una casa… Continua a leggere

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Casta away….

Oh Wilson…caro Wilson…mi sa che alla fine ho solo te per consolarmi…..

Allora sono arrivata a Sydney a giugno. Sono sette mesi ormai. SETTE MESI.
Ho conosciuto tanta gente, ho amici, mi diverto.

Oddio, mi diverto si.

Ma vogliamo parlare degli uomini australiani? Ne vogliamo parlare? Affrontiamo una volta per tutte l’argomento? Perchè a essere disperata non sono solo io, italiana emigrata in Australia…a strapparsi i capelli per questi uomini che hanno un romanticismo che rasenta la miseria e preferiscono il boccale di birra al letto…sono soprattutto le australiane!!! Continua a leggere