Elogio al carrello….

Avete mai sognato di poter portare il carrello della spesa fin sotto casa, perchè vi siete resi conto di aver comprato questo mondo e quell’altro e da soli, poverini, non riuscite a portare  il peso di cotanta roba?

E così, affranti e con le tasche vuote, avete guardato quel carrello stracolmo, l’autobus in arrivo che non sarete mai riusciti a prendere in tempo o il tassista che vi guardava con occhi famelici in attesa di un vostro cenno?

Ecco, tutto questa sceneggiata in Australia non accade.

Sapete perchè?

Rullo di tamburi, per piacere….

….TA DA!! Vi lasciano portare il carrello fin sotto casa!!!! O meglio, non sarebbe permesso e ufficialmente il comune sta cercando di arginare il fenomeno, ma ufficiosamente tutti continuano a farlo….

Ve lo giuro!

Che figata!

Io non ci potevo credere. All’inizio vedevo qualche carrello vuoto disseminato per la strada e pensavo a qualche clochard che lo avesse preso in prestito…è triste e chiedo scusa ma è davvero la prima immagine che mi è balenata in testa.

Ma poi ne vedevo sempre di più. Alle fermate dell’autobus, appoggiati agli alberi o nei pressi dei portoni degli edifici.

E non vedevo clochard. O perlomeno, non così tanti.

E allora ho capito.

Mi sono appostata da Coles, la catena di supemercati più famosa, insieme a Woolworths, in Australia.

Potete immaginarvele come la Coop e la Basko nostre: prezzi paurosi, pochissima concorrenza e grandi facce da culo che ti parlano di come con i soldi che versi nelle loro casse aiutino a rendere il mondo un posto migliore….ma vaff…

Vabbè, almeno alle catene australiane do il credito del “carrello libero”…

Come detto, appostata da Coles ho visto accadere quello che in Italia sarebbe impossibile: la gente usciva dal supermercato con il carrello stracolmo di roba e pacifica, serena e serafica si dirigeva verso casa…

E nessuno provava a fermarli….

Potete immaginarvi la mia faccia. Io ero abituata a comprare poche cose per volta, il che mi faceva spendere molto di più rispetto a comprare tutto in un botto come fanno le brave famiglie italiane il sabato pomeriggio alla Coop o alla Basko….

Va detto che esistono diverse querelles in ballo….molti vorrebbero terminatre la prassi dei carrelli abbandonati, anche perchè a quanto pare i supermercati non sono proprio ligi nel recuperare i carrelli..

Coles ha attivato una sezione apposta sul suo sito dove chiede aiuto ai clienti per recuperare i carrelli…e Woolworths adotta il sistema trolley tracker, per seguire gli spostamenti del carrello e rendere più facile la sua localizzazione e il suo prelievo.

Roba da Cia….

Ma finchè la pacchia dura va bene!

C’è anche chi si è inventato una “bici-carrello” per rendere il tutto ancora più comodo: invece che spingere il carrello, pedali!

E,  non pensiate che l’idea di lasciare il carrello ai clienti sia una stupidaggine: se puoi portarti il carrello dove vuoi, significa che compri di più ogni volta. E ai signori dei supermercati costa quasi niente affittare il camioncino bianco che scorazza per Sidney ogni settimana a raccattare i carrelli “rubati”.

Perchè ovviamente,  nessuno o quasi si prende la briga di riportare il carrello indietro.

E anche io faccio parte della categoria. Devo ammetterlo, mi sento in colpa ma è così. Vittima del consumismo più becero.

Mentre vi scrivo, scorgo dalla mia finestra il carrello vuoto che ho appena scaricato e gentilmente appoggiato all’albero appena fuori casa mia. Si trova vicino all’entrata del mio vicino, il quale, come sempre, sposterà il mio carrello vicino all’entrata del suo di vicino. Il quale farà la stessa cosa con l’inquilino attiguo e via così per tutto il viale.

E così in pochi igorin il carrello arriverà in cima alla strada, pronto per essere caricato dal camioncino.

Sono troppo avanti gli Australiani!!

E gli italiani, come sempre, sono pronti a cogliere l’occasione per freg….ops, per rendere la propria vita più facile… 🙂

La Maga un po’ stronza (devo ammetterlo)

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One thought on “Elogio al carrello….

  1. Ahahaa…Bella la storia infinita del povero carrello smarrito….ma ancor di piu la tua preoccupazione che i carrelli vuoti in giro erano segno del degrado della città….mi fa morire sta cosa….Grande Maga

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