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Benedette (o maledette?) Keywords….

"Padre ho peccato". "Lo so".

Non so se tra di voi esiste qualcuno che già possiede un blog, ma penso proprio di sì. Vi siete mai divertiti a vedere, nelle statistiche, quali chiavi di ricerca sono utilizzate per approdare sul vostro diario virtuale?

Io l’ho fatto. A questo punto vorrei capire Google come funziona e cosa si fumano quelli che mettono le chiavi di ricerca….con mia immensa sorpresa ho letto cose che mai mi sarei aspettata di leggere…parole chiave che con il mio blog non ci azzeccano proprio una cippa….o magari di striscio…o forse in senso lato…

Perché uno che digita “scimmia in cravatta” e arriva sul mio sito secondo me ci rimane male….o chi cerca “Ragazze che corrono in fuseux” e trova dei canguri non deve essere contento …..per non parlare delle varie frasi in cui la parola “Maga” viene inserita…e lascio a voi la fantasia.

Ho fatto una classifica. Dovevo farla. Dai più comuni a quelli che veramente non ci azzeccano una cippa. Giuro che non me li sono inventati…è tutto vero!

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Vorrei essere Monna Lisa….

Sono seduta in ufficio. Sopra la libreria che sta giusto di fronte la mia scrivania, svetta una della tante riproduzioni del quadro più riprodotto al mondo: la Gioconda.

E’ una riproduzione piuttosto malandata (non come quella della foto), i colori sono spenti, i capelli sono più scuri del solito e un po’ oleosi, come se non se li lavasse da tempo (:-D) , il paesaggio alle spalle sembra lo schizzo di quello originale, il cielo all’orizzonte è di un azzurro turchino sporco e il viso della donna (o uomo?) sembra macchiato, come quando ti dai il fard male in faccia ma non puoi farci nulla, se non lavare il viso ma visto che sei in ritardo, esci di casa così come sei, sperando nella pietà umana…

Ho trovato questo quadro tra i cimeli che mio padre ha raccolto in giro per l’Italia per arricchire la sua collezione cinematografica (stampe, pellicole, busti, statue..mio padre è un vero fissato). Questa Gioconda lo ha accompagnato in tutte le sue avventure. L’ultima era il cinema nel paesino ligure dove viviamo. Questa Monna Lisa era incastrata in una cornice dorata grossa quanto una finestra…si vedeva più la  cornice del quadro. Perché vi parlo di lei? Perché questa donna per me è un esempio da seguire per tutti coloro che perdono la vita ad affannarsi e a inseguire chimere. Come la sottoscritta… Continua a leggere

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Mentre tutto scorre

Mentre il Governo litiga con il Quirinale per il trasferimento dei Ministeri al nord, mentre il Brunetta insulta occupati e disoccupati, mentre  il mondo si interroga se il pluriomicida di Oslo sia per caso un folle e la Norvegia inizia a pensare che forse il suo suo sistema giudiziario fa un attimino pena…mentre la Grecia rischia la bancarotta e l’Europa non sa che fare…mentre Obama comincia a ripensare al suo Yes We Can, in un Maybe we can or maybe (and more likely) we cannot and I’m sorry for that…bè….mentre tutto questo accade, io rimango come immobile. E forse non sono l’unica. Continua a leggere

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Come una mucca in vacanza….


Vi è mai capitato di correre, e dico correre, sulle scale di accesso all’aereo per prendere i posti migliori o perlomeno evitare di viaggiare separati dai compagni di viaggio? Vi è mai successo di vedere uno steward passeggiare per il corridoio con un sacchetto per raccogliere i rifiuti simile a quello che vergognosamente e di nascosto buttate alla mattina, sicuri che non vi veda nessuno tanto è lercio il sacchetto? Vi è mai successo di partire in ritardo perchè l’aereo ha perso il fatidico “slot” e quindi vi tocca aspettare un’ora e mezza seduti e zitti sull’aereo? Il tutto pagando un biglietto mica tanto low cost?
Si? Allora mi capite benissimo e immaginate cosa state per leggere..
No? Allora leggete…e, se arrivati in fondo non siete ancora convinti, bè…io vi avevo avvertito. 😀
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Perchè mi faccio così male?

Come mai l’essere umano è così, irrimediabilmente, insicuro? Anche quello che sembra più fiero in realtà nasconde insicurezze che non sospetteremmo mai. Perché?

E perché l’uomo passa la propria esistenza a nascondere queste insicurezze, adottando comportamenti a volte diametralmente opposti (le persone troppo sicure in realtà, lo sappiamo, sono estremamente fragili) che non fanno altro che alimentare questo senso di inadeguatezza?

Come mai me ne esco con un argomento del genere? Perché io sono l’emblema dell’insicurezza. Sono l’insicurezza per antonomasia e pure se mi affanno ogni giorno per sembrare l’essere più forte del mondo, in realtà sono fragile come uno specchio. E come in uno specchio mi rifletto costantemente. Passo la mia esistenza a riflettermi e riflettere su me stessa, su quello che sono, su chi sono stata, dove voglio andare, cosa voglio fare della mia vita. Sui passi che non ho fatto perché non mi credevo in grado di farli, sulle scelte che ho compiuto e che ho sbagliato. Continua a leggere

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La capacità di stupirsi…

Uno scorcio della mia città....

Che bello vedere la tua città, il tuo paese, il tuo popolo attraverso gli occhi degli altri. E’ una cosa impagabile, qualcosa che non so come descrivere. Apri gli occhi per davvero, una volta tanto.

Siamo bombardati ogni giorno da notizie, fatti e persone che non fanno che ricordarci le cose che vanno male dalle nostre parti. Dalla politica ai fatti quotidiani, se provate a mettere sulla bilancia quello che non va e quello che va, già indovinate quale sarà il piatto più pesante.

Che non è vero che è così pesante, ma a noi italiani piace pensare che sia così… Lo dico perché a farmi capire quanto sia bello e contraddittorio il mio paese è stata, pensate un po’, l’Australia!
Qualche giorno fa ricevo un messaggio via face book: la mia amica aussie Claire mi dice che tra poco sarà a Genova per qualche giorno e che le piacerebbe salutarmi! Le rispondo che non posso mancare! Continua a leggere

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Ma io non ho mica ammazzato nessuno…

Eh già….prima o poi doveva succedere anche qui, anche a me. Per forza. Qualcuno prima o poi doveva farmi incazzare seriamente.

Io che non me la prendo mai, che non salto mai per niente, io che non sono impulsiva, io che sono remissiva, timida, di poche parole…:-D A me doveva capitare…

Allora, premetto: io non penso di essere cattiva….chi lo pensa? Dai fatevi avanti…ditelo adesso o tacete per sempre! 😛

Diciamo che ho un bel caratterino, diciamo che non riesco a stare zitta se mi sento mancare di rispetto…e soprattutto se qualcuno prova a darmi colpe che non ho. E magari lo fa davanti al capo per farsi bello. E allora, in questo ultimo caso, io mi trasformo. Avete presente la Fenice di X-Men? Bravi….

Nell’agenzia marketing dove lavoro che per dovere di anonimato chiamerò “La Nuova Pippa” ( e non pensate male, mi è venuto così…) operano diversi personaggi.

Non ho a che fare con gente normale e non è mia intenzione. Io stessa mi definisco un cartone animato quindi era giusto capitare in una specie di film d’animazione….

Allora, a “La Nuova Pippa” oltre al mio capo che chiamerò…vediamo un po’….Orazio…come il personaggio della Disney …..e la moglie che non possiamo che chiamare Clarabella, operano altri strani figuri. C’è un artista-fancazzista che però è simpatico, piemontese con l’accento milanese…come modo di fare mi ricorda Jack Sparrow dei Pirati dei Caraibi, ma è brutto quindi lo chiamerò solo “Sparro”.

E poi c’è lui. Quello che mi ha fatto incazzare. Quello che fino a ieri, per il suo generale comportamento e la bella persona che pensavo fosse, avrei soprannominato Cucciolo, il nanetto dolce e timido di Biancaneve…

Ma da oggi lui sarà solo e per sempre Brontolo… Continua a leggere

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La Nuova Utopia…

Art. 1 L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione.

Art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese

E mi fermo qui. Questi articoli si commentano da soli, ma tant’è io due paroline le devo scrivere. Lo so che la festa della Repubblica era la settimana scorsa….ma ero via per il ponte! 😀 Sapete qual è la domanda che mi frulla in testa quando leggo questi articoli?

Ma cosa si erano fumati quelli che hanno scritto la Costituzione…? 😀 Continua a leggere

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Che confusione…

Ragazzi…sono un po’ confusa. Vi chiedo innanzitutto scusa se non scrivo molto spesso come un tempo, ma il lavoro mi sta massacrando. Sono contenta perché mi piace quello che faccio, ma mi impegno forse un po’ troppo e quando arrivo a casa la sera (dopo aver avuto pure il coraggio di andare in palestra) mangio un boccone e mi infilo a letto esanime…mi direte, ma che caspita di vita fai? Non è male tutto sommato, anzi non è male per niente…solo che mi toglie il tempo per fare la cosa che amo di più: scrivere!

Anyway…sono le cinque del pomeriggio, ho finito quello che dovevo fare quindi, anche se sono ancora sul lavoro, scrivo sul blog. Sacrilegio!! No…che me frega…col mazzo che mi faccio non penso proprio… ;-D Dunque, dicevo, sono confusa. Non cominciate a sorridere, non intendo tornare in Australia o e non ho cambiato idea sull’Italia…anzi, fatemi sgombrare il campo da qualsiasi fraintendimento al riguardo.

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Io non ho paura

Non spaventatevi dal titolo. Non fate come me che appena ho letto il titolo dell’articolo “L’evoluzione insegna l’ottimismo ragionevole” pubblicato su La Stampa qualche giorno fa, ho avuto come prima reazione quella di passare oltre e proseguire la lettura di più leggere argomentazioni.

Ma appena ho voltato pagina mi si è come accesa una lampadina: vuoi vedere che non parlano solo di scimmie allegre  ed evolute ma pure di qualco’saltro in quel pezzo?

E infatti….altro che scimmie.

Oddio, poverelle, loro non hanno colpa. Hanno il merito di averci preceduto nella scala evolutiva, ma io non ho ancora capito se siamo noi quelli evoluti o loro. 😀

Anyway…torniamo all’articolo. Torniamo a noi, signori e signore. E al pessimismo dilagante che ormai accompagna la nostra vita, ogni singolo giorno. Ci alziamo con la luna storta o  il piede sbagliato (scegliete voi), proseguiamo la nostra giornata aspettandoci il peggio da tutto e da tutti, la televisione non fa altro che gettare benzina sul fuoco perché a quanto pare esistono solo le brutte notizie e così non vediamo l’ora di finire la giornata e addormentarci.

Ok, questa è forse una caricatura in negativo, ma non è poi così sbagliata, giusto?

Quell’articolo non parlava di scimmie. Parlava di ottimismo, di un ragionevole ottimismo dato dall’evoluzione.

Ehhhh? Direte voi…

Quando ci guardiamo intorno, cosa vediamo? Precariato, crisi economica, valori sociali azzerati, politici corrotti, costo della vita alle stelle…… la macchina che non funziona, la madre che non ti capisce, il capo che fa lo stronzo, il ragazzo che non ti chiama, la ragazza che rompe, il marito assente, la moglie opprimente….. il telefonino che non prende e ti incazzi e ci urli contro anche se lui non ne può nulla se non c’è campo….

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Sono stufa delle sorprese….

Non pensate male. Io adoro le sorprese..

Ma a tutto c’è un limite. E a Pasqua, ogni anno, quel limite viene puntualmente superato…

..Voglio dire…le uova vanno pure bene.  Io adoro il cioccolato, io mi sfonderei di cioccolato ogni giorno…

E anche la forma…l’uovo di cioccolato…è simpatico e ha un senso. Simboleggia la nascita e quindi, nel nostro caso, si sposa bene con la resurrezione e rinascita di Gesù Cristo.

Ma vogliamo parlare  della sorpresa? A cosa serve il ciondolo di plastica a forma di coccinella o il portachiavi che non userai mai neanche sotto tortura?

Simboleggiano Gesù Cristo? Un cosetto di plastica da cinquanta centesimi? E vabbè che la religione è in crisi, ma insomma…

E allora cosa mi rappresentano le tristi, tristissime sorprese delle uova, quelle di cui non puoi fare a meno, quelle che ti devi sorbire e a cui devi sorridere perchè altrimenti mamma, ziie nonni (per non parlare degli amici) ci rimagono male?

“Come, non ti è piaciuta la macchinina di plastica che hai trovato dentro l’uovo della Lindt?”

“Ma certo che mi è piaciuta, vuoi che a trent’anni uno non apprezzi la riproduzione in plastica di una cinquecento scassata color fucsia? Fammi finire il cioccolato e poi vedi come apprezzo la macchinina…”

Insomma…ma che ci azzecca la sorpresa con la rinascita cristiana? Continua a leggere

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Mi manchi, best mate :-)

Quando ero in Australia, appena dopo una settimana dal mio arrivo nel giugno 2009, ho avuto modo di conoscere quella che è diventata la mia migliore amica.

Ci siamo incontrate a Sydney. Lei era arrivata una settimana prima di me.

E dire che in Italia non stavamo mica tanto lontane. Io ligure e lei di un paesino vicino a Busto Arsizio, in provincia di Milano. Si, ok, non vicinissime, ma sempre più vicine di quanto lo siamo adesso! 😀

E’ stata “amicizia a prima vista”. 😀

Ci siamo intese fin da subito, ci siamo fatte un sacco di compagnia, ci siamo consolate a vicenda nei momenti tristi (che non sono stati pochi) e abbiamo goduto e condiviso quelli belli, anzi stupendi (che sono stati tanti…).

Perchè vi parlo di lei? Perchè vi racconto di una persona che non vedo da tanto tempo, che mi manca ogni giorno, a cui penso ogni giorno…e che ha scelto, diversamente da me, di rimanere in Australia. Nonostante tutto. Continua a leggere

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Le solite figure italiane….

Ogni tanto lo ammetto, mi vergogno giusto un attimo di essere tricolore.

Che poi non è giusto dire così, perché se sono gli altri a sbagliare io non mi devo vergognare perché con questi deficienti condivido la cittadinanza..ma tant’è….

Sabato scorso decido di andare a Milano.

Intercity da Genova Principe. Prenoto in prima classe per fare la sborona (:-D) ma anche perché, viste le condizioni delle seconde classi sui treni, preferisco spendere cinque euro in più e viaggiare in modo decoroso.

Povera Maga, si era illusa!

Ma non voglio parlarvi del fatto che la carrozza di prima classe sembrava quella dei carri bestiame, ma meno profumata.
Non voglio raccontarvi dei bagni fuori servizio (in prima classe) e le condizioni di quelli della seconda. Anche qui, i carri bestiame avrebbero senz’altro segnato un punto a loro favore….
Perché annoiarvi con la descrizione delle poltrone sudicie, delle porte scorrevoli non funzionanti e dell’omino del carrello snack che faceva zigzag tra le montagne di valigie sparse nel corridoio alla “belin di cane” (vi chiederete cosa voglia dire questa espressione genovese….diciamo che potremmo tradurlo “alla rinfusa” :-D) fino a cadere su una di queste?

No, io vi devo parlare di altro.

Queste sono sciocchezze. Continua a leggere

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Il problema è che siamo troppo buoni….

Oggi è il mio compleanno…grazie, grazie…si sono 30 anni….30 anni…non ci credo, ma è così…che vogliamo farci.
Sono entrata anche io nel club…

Quale club direte voi? Bè, provate a immaginarlo… 😀
Ma non voglio parlarvi di club e problemi personali, oggi.

Per farmi un bel regalo di compleanno ho provato a vedere qualcosa di positivo in quello che sta succedendo nel nostro paese in questi giorni.

E’ una questione spinosa, neanche io so come prenderla e l’argomento è forse troppo grande per me.

Non mi piace affrontare problemi così grandi e fuori dalla mia portata…ma io mi sto facendo un nervoso in questi giorni che non potete capire, quindi ho deciso di condividerlo con voi. 😀

Premessina:

Questo blog aiuta chi vuole andarsene in Australia ed è nato per questo. Ma i blog, come chi li scrive, spesso si evolvono e provano a raccontare anche realtà diverse. Possono anche cambiare idea.

Spero quindi di non sconvolgervi troppo se spesso mi diletto a scrivere del nostro squinternato paese, provando a esaltarne le luci e criticarne le ombre.

Fatta questa premessa, passiamo all’argomento.

Oggi provo a fare la giornalista. E, per parafrasare l'”assessore”  Palmiro Cangini, parlo di “fatti, non pugnette” 😀

Non parlo di dati economici, di fughe dei cervelli o rientro dei cervelli pentiti.

Parlo delle persone. E del sistema in generale.

Crisi libica. O guerra, chiamiamola come vogliamo. Continua a leggere

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Auguri tesoro…

Carissima….
lo so che oggi sei sulla bocca di tutti e quasi quasi non ne puoi più. Lo so, ma io gli auguri te li faccio lo stesso.

Non ho mai sentito suonare l’inno così tanto come oggi…non ho mai visto sventolare così tante bandiere tricolore come in questi giorni….che quasi mi domandavo se non vi fossero partite di calcio importanti in cui giocasse la nazionale…e invece ho dovuto ricredermi perché quelle bandiere erano solo per te.

Ieri ho visto una trasmissione su Rai 1 dedicata al tuo compleanno. Avevano organizzato una delle tante celebrazioni a Roma, in piazza Venezia, di fronte al Vittoriano e alla tomba del Milite Ignoto.

Io non potevo credere ai miei occhi. La piazza era gremita come non mai, non c’era uno spazio vuoto.
Tutti sventolavano bandierine in tuo onore, tutti cantavano a squarciagola la tua canzone preferita.

Era tardi, non ricordo l’ora. Ero a letto, giravo i canali annoiata e assonnata, e poi è comparsa questa visione.
Mi sono ripresa e non ho detto niente. Ho solo continuato a guardare quelle migliaia di persone stipate in piazza per renderti onore…e poi la vista mi si è annebbiata.
I contorni di quelle figure si sono sfuocati, le luci si sono fuse nello schermo e sentivo brividi in tutto il mio corpo.

Stavo piangendo. Continua a leggere

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Festa delle donne….eh????

Magari questo post c’entra poco con l’Australia…o forse c’entra. Perché le donne sono donne ovunque solo che se certe cose le vedo in un paese straniero, posso inorridire o riderci sopra. Se le vedo nel mio paese mi infurio.

Forse avrei dovuto iniziare questo post facendo gli auguri a tutte le donne che mi seguono. Ma sarebbe suonato come un augurio falso, dopo quello che ho visto ieri sera.

Vi faccio gli auguri per cosa? Solo per il fatto che siete, siamo, donne?

A cosa serve festeggiare l’8 marzo? Dovrebbe servire a ricordare chi si è battuta perché noi oggi godessimo dei diritti di cui effettivamente godiamo.
A ricordare che siamo una forza della natura. Che siamo noi il sesso forte, la culla del mondo, il motore e anima delle famiglie, la spalla sempre pronta su cui piangono i mariti e il grembo in cui crescono i nostri bambini.

Siamo tutto questo e molto di più. Mi scusassero lor signori, che magari non condividono quanto scrivo, ma io la penso esattamente così.
Nonostante quello che ho visto ieri sera. Continua a leggere

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Ma quanto parlano gli italiani?

…E dire che io sono una che parla e gesticola, credetemi. Io quando parto non mi fermo, sono una mitragliatrice di parole.

Però, come dire, parlo se ho qualcosa da dire e se penso che quello che ho da dire possa interessare l’interlocutore.

Mi direte voi….tutti ragionano così e pensano che agli altri quello che dicono interessi!

Bene….ma penso che noi italiani in questa consapevolezza siamo i maestri. Siamo un popolo di giudici, arbitri e opinionisti.

E diciamo la nostra anche quando nessuno ce la chiede e soprattutto in ambienti dove parlare non dovrebbe essere l’attività principale.

Ma soprattutto, non ce li facciamo. Non siamo capaci. La voglia di capire cosa sta accadendo agli altri è tale da far cadere qualsiasi barriera di buon senso e discrezione.

Voi mi direte: stai scoprendo l’acqua calda….dove sei stata fino ad adesso?

E io vi rispondo: in Australia. Continua a leggere

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Come è bello far l’amore da Trieste in giù…

…l’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu….e se ti lascia lo sai che si fa…trovi un altro piu’ bello…
che problemi non ha… 😀

Alzi la mano chi non ha mai sentito questa canzone la sera di Capodanno, mentre prova a ballare dopo un cenone a base di tutto e di più, o per strada in preda all’alcol…o in qualche trasmissione televisiva…di quelle tristi tristi che “accompagnano fino alla mezzanotte…per stare tutti insieme e brindare al nuovo anno”…??

Qualunque sia la risposta….Happy new Year!!!
Come ve lo siete passati?

Io l’ho passato sentendo e, ahimè, ballando questa canzone..
La serata era iniziata bene…era tutto bello…finché non hanno attaccato la musica. E allora è stato come se in questi ultimi vent’anni, da quando cioè mi ricordo più o meno ogni singolo capodanno italiano, è stato come se nulla, ma davvero nulla, fosse cambiato. Continua a leggere

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Merry christmas Italy….

Carissimi….innanzitutto tanti tanti merry Christmas…. 😀

Volevo rubarvi due minuti per ringraziarvi dei commenti al mio ultimo post e per spiegarvi….spiegarvi alcune cose.

Non voglio parlarvi di immigrazione conveniente o meno, dei nuovi e vecchi immigrati…non voglio.

Voglio parlare degli italiani. Quelli che vivono qui e quelli che hanno deciso di costruirsi un futuro altrove.

I vostri commenti mi hanno fatto male. Ho sofferto a leggere tutto questo malessere, ho sofferto nello scoprire quanto noi giovani siamo già così disillusi per il nostro paese….ho sofferto quando ho scoperto che nessuno ci spera più in un futuro migliore in Italia.
Il nostro paese se lo merita davvero?
E ora vi dico una cosa che vi farà ancora più incazzare: io all’estero mi sono resa conto che il mio paese non è poi così male. Continua a leggere