Sono stufa delle sorprese….

Non pensate male. Io adoro le sorprese..

Ma a tutto c’è un limite. E a Pasqua, ogni anno, quel limite viene puntualmente superato…

..Voglio dire…le uova vanno pure bene.  Io adoro il cioccolato, io mi sfonderei di cioccolato ogni giorno…

E anche la forma…l’uovo di cioccolato…è simpatico e ha un senso. Simboleggia la nascita e quindi, nel nostro caso, si sposa bene con la resurrezione e rinascita di Gesù Cristo.

Ma vogliamo parlare  della sorpresa? A cosa serve il ciondolo di plastica a forma di coccinella o il portachiavi che non userai mai neanche sotto tortura?

Simboleggiano Gesù Cristo? Un cosetto di plastica da cinquanta centesimi? E vabbè che la religione è in crisi, ma insomma…

E allora cosa mi rappresentano le tristi, tristissime sorprese delle uova, quelle di cui non puoi fare a meno, quelle che ti devi sorbire e a cui devi sorridere perchè altrimenti mamma, ziie nonni (per non parlare degli amici) ci rimagono male?

“Come, non ti è piaciuta la macchinina di plastica che hai trovato dentro l’uovo della Lindt?”

“Ma certo che mi è piaciuta, vuoi che a trent’anni uno non apprezzi la riproduzione in plastica di una cinquecento scassata color fucsia? Fammi finire il cioccolato e poi vedi come apprezzo la macchinina…”

Insomma…ma che ci azzecca la sorpresa con la rinascita cristiana? Continua a leggere