E alla fine arrivarono….

Alla fine sono arrivati….dopo mesi di trepidante attesa (li rivedrò mai?), nervoso incalzante (ma porca di quella miseria ladra….), senso di smarrimento e confusione (ma perché a me????), senso di colpa (che cavolo ho combinato?) e un incessante senso di frustrazione (non poteva andarmi bene come va agli altri, certo che no…) ecco, alla fine loro sono arrivati.

I soldi del rimborso tasse. Tutti, fino all’ultimo centesimo. Anzi, di più!

L’Australia è un grande paese!! 😀 😀

Perchè i miei amici australiani non solo mi hanno rimborsato le tasse pagate nel 2009, ma siccome ci hanno messo più tempo del previsto (invece che le canoniche due settimane ci hanno messo giusto cinque mesi…) mi hanno dato 110 dollari in più per il disturbo!

Anche in Italia succedono queste cose, vero? 😀

Qualcuno di voi ricorderà la mia piccola tragedia.

Correva l’anno 2010. Il mese era agosto. E qui trovate il post che descrisse quell’evento.

Per farvela breve, chi di voi ormai mastica roba australiana saprà bene che le tasse sono la croce e la delizia di questo paese. Ogni anno, dopo che tu hai compilato la tua dichiarazione per le tasse versate nell’ultimo anno fiscale (che termina il 30 giugno) ti arriva il rimborso (cioè il governo ti restituisce una parte delle tasse versate) entro 15 giorni dal momento in cui spedisci la dichiarazione.

Compilare il tax refund form in Australia è come compilare un testamento con la pistola puntata alla testa: fai un errore ed è finita. Scrivi male un resoconto, dichiari erroneamente un piccolo pagamento o, peggio, ti dimentichi di aver lavorato in un posto e così non dichiari le tasse che hai versato in quel periodo.

Come avrete capito, io sono stata l’inconsapevole protagonista dell’ultimo caso.

Inconsapevole una cippa, cara Maga, perchè come fa una persona a dimenticarsi di aver lavorato in un posto…come?

E’ che io vivo costantemente nel magico mondo di Oz…anche mentre compilo la dichiarazione delle tasse.

Dopo tre settimane dall’invio della richiesta di tax refund mi arrivò la fatidica lettera in cui l’ufficio tasse australiano, la famosa e temuta Ato, mi dichiarava “l’inizio di una fase investigativa per fare luce su alcuni punti poco chiari della mia situazione fiscale”…

…..ma come stanno? Ma questi se vedono le dichiarazioni dei redditi italiane glie prende un colpo….altro che alcuni punti poco chiari…noi siamo i campioni dell’evasione fiscale, l’Ato prenderebbe fuoco se fosse in Italia.

Ma io non avevo evaso le tasse, porca miseria ladra!

O almeno, così credevo.

Durante la mia ricerca di lavoro, dopo i primi sei mesi passati al casinò di Sydney che ho dovuto lasciare perchè così impone la regola del Working Holiday Visa, avevo lavorato per due settimane in un club a Kirribilli, ridente suburb a nord di Sydney, subito dopo l’Harbour Bridge.

Avevo poi lasciato quel lavoro per iniziare a Double Bay e non so per quale motivo, ho come cancellato quell’esperienza. Non le ho dato importanza (forse perché non potevo soffrire la Generale Manager? :-D)  benché il datore di lavoro mi avesse pagato regolarmente e versato altrettanto regolarmente i contributi nel mio conto corrente (pochi soldi, visto che ho lavorato solo per due settimane, ma comunque….).

Morale della favola, non avevo dichiarato queste tasse nel tax refund.

All’Ato risultava invece che io avevo lavorato, e così si sono presi tutto il tempo del mondo (questi quando investigano ci danno dentro….) per vedere se la Maga nascondeva qualche altra super evasione fiscale.

Onestamente, mi sono sentita un po’  una mezza criminale. Ma credetemi, non l’ho fatto apposta. E sarebbe stato stupido quand’anche avessi agito intenzionalmente, perchè tanto quei soldi me li avrebbero dati indietro!

E così ho aspettato tutto questo tempo, mentre dall’altra parte il brillante Billy (lo pseudonomino che ho affidato all’amico banchiere del mio coinquilino e che vi ho presentato nel famoso post) mi contattava ogni due settimane l’Ato per capire a che punto fossero con l’indagine governativa.

Perchè io posso dirlo ragazzi, e lo dico fieramente, di essere stata al centro di  un’indagine del governo.

Che figata! 😀

Ovviamente alla fine non hanno trovato niente. Erano pronti a beccarmi con le mani nella marmellata, pensando a chissà quali frodi questa ragazza italiana avesse organizzato…e invece si sono dovuti ricredere!

Avevano comunque il loro ben da fare con evasori apparentemente più grandi di me e molto più australiani, come il famoso Paul Hogan, attore australiano passato alla storia come “Crocodile Dundee”, in disputa con il governo aussie per qualcosa come 36 milioni di dollari australiani di tasse evase. La polizia non si è fatta troppi scrupoli a impedire all’attore di lasciare il paese se prima non avesse versato qualcosa nelle casse nazionali. Ma le indagini alla fine hanno dato ragione all’attore che ora è così imbestialito da voler far causa al governo australiano per la figura di m…che gli hanno fatto fare agli occhi del mondo.

E’ pazzesco: hanno baccato me per pochi dollari non dichiarati e lui, sospettato di non aver dichiarato diversi milioni di dollari, ne  è uscito intonso, mai evaso il fisco australiano!

Per il mio caso, il flemmatico Billy ha spiegato all’Ato che si è trattato solo di un misunderstanding, anche se sotto sotto deve aver pensato a quanto imbecille fossi stata a dimenticarmi una cosa del genere.

Mi hanno addebitato due dollari per questa dimenticanza.

Ma, udite udite…siccome gli agenti dell’Fbi delle tasse ci hanno messo cinque mesi per scoprire questa “frode”….il governo ha deciso di pagarmi il disturbo accreditandomi 110 dollari!

Come si dice, non tutti i mali vengono per nuocere…ma ora ho il dubbio di essere finita nella lista nera degli evasori… 😦

Comunque, la maga mica si è fermata al tax refund.

E figuriamoci. Quando si tratta di soldi, io non sono italiana, sono italianissima. Ho proprio l’orgoglio “venale” che mi ribolle nel sangue…

Allora…avete mai sentito parlare del Superannuation?

E’ una grande parola, fa quasi paura…ma in soldoni è il nome del fondo pensioni,  dove vanno a finire i soldi che vedrai solo quando andrai in pensione.

O se, nel caso fossi con un visto di lavoro temporaneo (student o Whv) quando uscirai definitivamente dal paese.

Per la tua pensione, il datore di lavoro di solito versa  il 9% del tuo stipendio in un fondo, chiamato appunto Superannuation, che può essere quello dell’azienda stessa o un altro che preferisci.

Io mi ero iscritta la fondo suggeritomi dalla mia banca, la WestPac e in un anno e mezzo di permanenza in Australia (avrò lavorato 15 mesi) il mio Superannuation era arrivato a 2600 dollari.

Io non so se sono pochi o tanti, fatto sta che sono venuta a sapere che, se lasci l’Australia e una volta che il tuo visto è scaduto, puoi chiedere sempre alla famosa Ato di avere i tuoi soldi indietro.

Io ho fatto anche questa richiesta. 😀

Ormai agli uffici dell’Ato hanno le mie foto, non penso che potrò rimettere facilmente piede in Australia.. 😀

E’ semplice. Basta avere sotto mano il visto, il famoso Tax File Number, il numero del passaporto, i tuoi contatti telefonici e i dettagli del tuo Superannuation found.

Io ho fatto tutto tramite il sito dell’Ato: https://applicant.tr.super.ato.gov.au/applicants/default.aspx?pid=1

E spero che funzioni!

Per procedere, devi essere sicuro di

1) aver lasciato il paese (lo so che la domanda sembra stupida, ma la formulano  proprio in questo modo)

2) avere il visto scaduto o non più attivo

Io ero sicura del primo punto, un po’ meno del secondo.

Ma il sito che vi ho citato prima ti verifica immediatamente se il tuo visto è ancora attivo o meno.

E’ una roba sensazionale, hanno tutto computerizzato, i visti sono tutti nella banca dati del governo e non gli scappa proprio nulla.

Io ero sicura che, una volta lasciato il paese e interrotto gli studi, il visto mi fosse decaduto all’istante.

Ma non era così.

Ho quindi dovuto richiedere all’ufficio preposto, trovato tramite questo sito governativo , di disattivarmi il visto.

Mi è arrivata la conferma pochi giorni dopo, ho quindi terminato il procedimento di richiesta di rimborso della pensione e, se tutto va bene, dovrei ricevere l’assegno via posta entro la fine di febbraio.

Ma se la legge di Murphy ci azzeca anche questa volta e se la Dea bendata, come sempre, con me ha il doppio bendaggio elastico sugli occhi, mi sa che l’assegno lo vedrò tra qualche anno.

Perchè di sicuro avrò combinato qualche casino nel Superannuation. 😀

Sono contenta di una cosa: se tutto filerà liscio,  potrò dire di aver avuto la pensione  (australiana) alla giovane età di 30 anni. 😀

E visto che noi giovani leve italiane vedremo difficilmente la pensione, mi sembra tutto sommato un bel traguardo.

La Maga “evasora”….

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23 thoughts on “E alla fine arrivarono….

  1. Hey!
    Stavo pensando giusto a questo qualche giorno fa, perö all´inverso.
    Quando uno lascia l´Italia, che tu sappia è possibile farsi rimborsare le tasse pagate in precedenza?!
    Ho provato già a cercare in rete, ma non son riuscito a trovare nulla..

    • Quindi stai lasciando l’Italia in via definitiva? Guarda io chiederei a un commercialista, ma ho seri dubbi che ti possano rimborsare qualcosa…tu sei cittadino italiano, giusto?
      Se ti rimborsano, lo fanno se non sei cittadino. O almeno così funziona in Australia. Io ho ottenuto il rimborso delle tasse e del superannuation per questo motivo…certo anche gli australiani ricevono un refund sulle tasse (non sulla pensione), ma non alto come chi lavora con visti temporanei.

  2. Scusate l’intrusione, spero anche di non sparare cavolate, credo dovresti rinunciare alla cittadinanza e trasferirti permanentemente, altrimenti riceverai una pensione a tempo debito a seconda dei soldi versati (sicuramente molto pochi rispetto a chi in Italia ci ha lavorato per una vita, però si sommano con quelli della pensione del tuo nuovo Paese di residenza ed esce fuori una pensione decente). In questo caso la Maga era con un visto in Australia, te sei cittadino italiano e non hai un permesso di soggiorno che un giorno scadra’ e ti obblighera’ a lasciare il Paese. Poi ho diversi conoscenti con la doppia cittadinanza, e tutti prendono “un po’ e un po’” da entrambi i Paesi e nessuno ha cercato di riprendersi tutti i soldi versati in Italia. 🙂

  3. Lo spero! eheh
    Ma è ancora presto per dire che sia definitivo, non si sa mai..era solo una curiosità che mi era saltata in mente.
    Il rimborso delle tasse, fra l’altro, lo fanno anche qua in Svezia, dove tipo il 50% delle persone (vado a memoria) riceve un rimborso non indifferente.
    Mica male.. 🙂

  4. WoW! Australiani, chiamali fessi. Qualche volta mi farò un paio di mesi da quelle parti, dovrei avere zii emigranti. E un “sei” mesi di lavoro non me li toglie nessuno, anch’io voglio il brivido della pensione in età post-adolescenziale 😀

    Gioele! 😉

  5. Se la prendono comoda… Io dovevo ricevere il diploma della mia borsa di studio (finita a gennaio 2010), inizialmente mi hanno chiesto con discreta urgenza il mio indirizzo italiano perche’ la dovevano spedire subito. Poi a marzo mi hanno scritto dicendomi che si prendevano piu tempo per problemi tecnici. Poi a giugno mi hanno scritto per dire ‘siamo ancora vivi, prima o poi spediamo’. Chissa’ se faro’ in tempo a vederlo…

  6. un’altra rassegnata a non vedere la pensione, i contributi quindi per chi li paghiamo, esattamente? è questo che mi fa spavento del nostro paese, sono tutti talmente anestetizzati e rassegnati che il giorno in cui leveranno veramente le pensioni, nessuno batterà ciglio, come nessuno fa nulla oggi se non osservare con rassegnazione. un paese senza fiducia nel futuro è morto. l’italia è morta. guardavo tempo fa un documentario sul boom economico. ecco la differenza tra allora e adesso: la certezza di un futuro migliore. ci è rimasta la certezza di un futuro sempre più nero. qualcuno, anzi in molti, dovrebbero finire impiccati in piazzale loreto a imperitura memoria che anche gli italiano si incazzano. o forse si incazzavano?

    • Fabio hai ragione, ma la realtà dei fatti purtroppo ci conferma che per la nostra generazione sarà dura avere una pensione: siamo un popolo di precari, con contratti a termine, con periodi di inattività o disoccupazione che i nostri genitori non hanno mai vissuto (quelli del boom economico, per intenderci).
      Chi oggi percepisce una pensione decente è colui che ha lavorato consecutivamente (o comunque per un totale di) almeno 30 anni….
      Tra 30 anni noi potremo vantare un simile record?
      Deve cambiare il sistema con cui si calcola la pensione, adattarlo alla nostra generazione e al nuovo mercato del lavoro..altrimenti la vedo molto dura.
      E visti i tempi biblici cui la burocrazia e la macchina statale italiana da tempo ci hanno abituato, l’opzione pessimistica tende a prevalere….

      Io ragiono per il mio presente, senza curarmi della pensione e sperando di non averne bisogno.
      Brutta cosa? Forse, ma al momento non vedo migliori alternative.
      Ciao

      • non capisco come puoi pensare di non avere bisogno della pensione… a parte tutto, non è solo un problema di precariato, col passaggio dal sistema retributivo al contributivo, a parità di versato prendi la metà, quindi una miseria anche per chi riesce a mettere da parte 30 anni ti TI senza buchi eccessivi, a meno di non diventare superdirigente ma non è roba per tutti

        la pensione è solo un aspetto del problema. delle case che costano il doppio, stipendi bassi, assicurazioni al top, parassitismo statale dilagante, lobbies di ogni tipo che si aggregano per fottere soldi al cosiddetto ceto medio che di medio ha ormai solo un dito da sventolare. non devo raccontare ovvietà no?

        seriamente, come si può pensare di farsi una vita se non accontentandosi? sempre che uno sia disposto ad accontentarsi di fare lo schiavetto di mille e mille corporazioni che sussistono solo sul ladrocinio legalizzato e patrocinato dallo stato stesso, che è ormai il capostitipe del furto ai danni dei cittadini, quelli onesti, gli altri li aiuta

        chiaramente ragiono da persona single che sta tentando di prendere casa, e non mi passa nemmeno per la testa di dover trovarmi una persona al volo per smezzare i costi e le spese, come molti mi dicono…

        seriamente, altro che festeggiare il tricolore, sai dove se lo possono parcheggiare per quanto mi riguarda???? tutti, dal primo all’ultimo. ma ovviamente qualcuno verrà a dirmi di essere antiitaliano e populista nonchè viziato che non si accontenta.

        peccato che io mi reputi molto più attaccato all’italia di certi personaggi che difendono qualsiasi cosa a spada tratta su copione del capezzone peggiore. chi tiene veramente all’italia dovrebbe essere incazzato come una faina a vedere come è ridotta, altro che tricolore

  7. Ciao Maga!
    è da un po’ che “sbirluccico” il tuo blog e mi piace un bel po’!
    molto brava e molto in gamba! (x dirla alla valeria scarpa!)

    ogni tanto mi viene lo schiribizzo vendo tutto e parto.
    ma…troppe regole x i miei gusti la’ sotto!
    se uno va’ all’avventura solo col visto turistico e poi,
    laggiu’, trova uno che l’assume puo’ cambiare il visto da li no?

    A New York ho parlato con una ragazza marocchina che lavora alla Harley Davidson e lei mi ha detto candidamente che a meno che non fai cagate (insomma vai li x delinquere) se trovi il datore di lavoro che ti prende e ti regolarizza non hai niente da temere.
    ovvero che non è necessario trovarsi il lavoro da qui e compliare mille scartoffie.

    e poi mi chiedo sempre:
    ma i pakistani che guidano i taxi
    i tipi che vendono gli hot dog
    i tipi che portano a spasso con la bici stile Riscio’ di riccione, le persone a central park….
    mica hanno fatto la domanda di visto di lavoro…

    rapportato alla TUA esperienza laggiu’?!
    hai avuto la percezione che è possibile partire “all’avventura”?
    ovvero vado da turista e se trovo lavoro mi regolarizzo??
    oppure è tutta un’altra storia?

    Grazie in advance!

    😉

    Italian Hero

    • Ciao Italian Hero!
      Guarda io sono partita all’avventura, non conoscevo nessuno e non avevo nessun contatto.
      Una volta in Australia ho cominciato a spedire curricula, a fare colloqui e solo così ho ottenuto il primo lavoro.
      Sbattersi sul campo è un’ottima idea in qualsiasi paese del mondo.
      Certo, se puoi partire con qualche contatto già pronto in tasca, tanto meglio.

      Credimi, la maggior parte degli immigrati in Australia ha trovato lavoro “sul campo”, non da casa.

  8. Ciao, mi ha colpito molto ultimo post …perché in verità non sai nemmeno tu bene perché sei tornata. Lo dico perché anche io sono appena tornato dopo una bella esperienza di lavoro in Portogallo di 2 anni. Avevo ancora un contratto e possibilità di crescita in una grande azienda turistica…eppure preso non so da cosa…sono tornato! Avevo ritmi di lavoro molto pesanti e non sopportavo la rassegnazione fatalista e poca viviacità dei portoghesi in fondo…
    Sono un giornalista che però da tempo ha un po’ cambiato strada ….visto che questo mestiere non te lo fanno fare…o forse in fondo non lo voglio fare come dicono “loro”!
    Solo che al mio ritorno in Italia, nel Sud, ho trovato il deserto..e adesso sono in cerca di un’occupazione e probabilmente dovrò andare nel profondo Nord come la maggior parte det miei “compaesani”…
    Quindi in questo momento nnon so neanche io se ho fato bene o male a torbnare…ma ho segiuto “l’istinto”…

  9. Ciao Maga!!!io sn ancora in Australia…potresti spiegarmi come funziona x il tac back e la superannuation…io ho pagato tutto regolarmente…!!!devo farmi lasciare dei documenti dai miei 2 datori di lavoro??tra 2 settimane vado a Bali x poi tornare in Italia…e vorrei essere certa di non combinare casini!!!!grazie!!!

  10. ehy maga io sn in australia ma ra una sett lascio il paese xke scade il visto tu ho fatto la richiesta in internet o da un tax agent grazie

  11. Ciao io sono stata più di un anno in australia e ho già ricevuto le tasse indietro..ma mi è stato detto che se non le dichiari in italia versando i soldi ricevuti dalla richiesta del tax back( che alla fine sarebbero maggiori di quelli ottenuti in australia, in quanto in italia le tasse sono più elevate) rischi di ritrovarti una denuncia negli anni..se viene effettuato un controllo e risulta che non hai dichiarato di aver lavorato in australia…
    A dire il vero si capisce poco di tutto ciò..ma se devo dichiarare all’italia di aver lavorato tot in australia per poi versargli il doppio dei soldi ricavati..un pò mi scoccia…

  12. Ciao,senti ho compilato il modulo 1194 su internet per la cancellazione del mio visa,ora volevo sapere a quale mail lo devo spedire? grazie in anticipo.

  13. ciao a me invece è andata male. sono stato un anno in australia però mi sono spostato abbastanza di continuo. alla fine quando ho fatto la richiesta delle tasse tramite un taxation office per non rischiare di incorrere in errore, mi hanno messo che residente for taxation purposes, ed invece l’ato ci voleva vedere piu chiaro mi ha mandato una lettere chiedendomi di tutto di piu, ed alla fine sono risultato non residente per le tasse, quindi adesso devo pagare la differenza che mi manca circa 1000 dollari. che fregatura tutto per un fatto del 13% e del 29% che ti impongono i datori di lavoro.

  14. Ciao ma alla fine ti è arrivato la superannuation?? anche io ho applicato per richiederla online ma sono passati quasi 2 mesi e niente assegno.

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