Poveri stranieri….

Delle due, l’una:

o siamo noi gli “abbelinati”, come si dice a Genova e  gli australiani, invece, sono troppo avanti.

o siamo noi a essere invece più flessibili, comprensivi e indulgenti e gli australiani sono invece un po’ stronzi.

Perchè io rimango, davvero. Io non so cosa dire.

Mi scappa da ridere, come direbbe la Hunziker (con cui condivido giusto il colore degli occhi) 😀

Avete sentito del test di italiano per gli immigrati-stranieri che vogliono rinnovare il permesso di soggiorno a tempo indeterminato?

Suona male, permesso di soggiorno. Vero? Ogni volta che sentiamo questo termine, scatta lo stereotipo e pensiamo al solito immigrato irregolare, di solito colorato, che parla un italiano tra il pessimo e il maluccio, che cerca di arrabbattarsi come può perchè dal nostro paese proprio non se ne vuole andare.

Ma gli immigrati sono anche altri. Ho conosciuto americani  e australiani in Italia con il permesso di soggiorno (si, lo so che è da pazzi lasciare gli Usa o l’Australia per venire qui…ma che posso dirvi….)

E pure noi, italiani emigrati in Australia, pure noi stiamo Downunder con un permesso di soggiorno, che poi non è altro che un documento molto simile al visto. In Italia il visto serve allo straniero per entrare e stare per al massimo tre mesi. Se vuole stare di più, deve richiedere il permesso di soggiorno.

In Australia fanno tutto con il visa, che funge da visto e da permesso di soggiorno. Un documento unico che ti permette, fin dal tuo ingresso, di stare in Australia alle condizioni e termini del visto stesso.

E quindi abbiamo il working holiday visa che è come un permesso di soggiorno temporaneo e c’è, udite udite, la permanent residency, tanto ambita da noi tutti, che non è altro che un visto-permesso di soggiorno permanente.

Come in Italia, per i visti temporanei non si richiede una specifica conoscenza della lingua madre del paese di destinazione. Ma se vuoi trasformare il pezzo di carta in qualcosa di permanente, ecco che arrivano i test.

Fino all’anno scorso non si faceva nessun test di lingua in Italia. Temporaneo o permanente, il permesso di soggiorno veniva approvato senza particolare riguardo alla conoscenza della lingua ( e quindi della cultura) del candidato.

E adesso l’Italia ha deciso che se l’immigrato proprio da qui non se ne vuole andare, per avere l’agognato pezzo di carta deve fare un esamino di italiano.

Si, un esamino. Ho visto il test ed è da vergogna. Si pretende il livello A2 come indicato dall’Ue. Vale a dire un po’ sopra il livello di sopravvivenza!

Lo sapete che livello di conoscenza di inglese ci vuole per ottenere la permanent residency come skilled visa migrant?

Sia che chiedi la residenza permanente dall’Italia o vieni sponsorizzato dall’Italia, il livello minimo è COMPETENT, vale a dire 6 punti in ogni disciplina del test Ielts. Che tradotto con il nostro sistema comunitario è B2

Qui c’è una tabella che potrebbe rendervi il tutto più comprensibile:

CEFR Level A1 = IELTS 1.0-2.5

CEFR Level A2 = IELTS 3.0

CEFR Level B1 = IELTS 3.5-4.5

CEFR Level B2 = IELTS 5.0-6.0

CEFR Level C1 = IELTS 6.5-7.0

CEFR Level C2 = IELTS 7.5-9.0

Se sei sponsorizzato per un trade skilled visa, allora il tuo inglese può essere a livello 5.

Cioè, ci rendiamo conto?

In Italia pretendono un livello A2, cioè 3 punti Ielts…..lo sai che ci fai con 3 punti Ielts in Australia?

Bravi, esattamente quello che state pensando.

Anche se richiedete un visto studente, ci sarà sempre un test da fare prima di essere accettati dalla scuola. E ogni istituto richiede un livello di inglese diverso: se fate un corso universitario pretenderanno un livello di inglese superiore rispetto ad un corso vocazionale, i cosiddetti corsi VET.

Allora, torno alla domanda iniziale: siamo noi gli abbelinati che pretendono poco e si fanno fregare o sono loro, gli australiani, a pretendere troppo?

Questo è un esempio del test di italiano per immigrati:

Prova di ascolto

Un cd simula un dialogo all’inizio di un corso di italiano per stranieri. Il professore entra e dice: “Benvenuti, questo è un corso che dura 6 mesi”.

Domandona dell’esame…roba che manco Gerry Scotti a “Chi vuol essere milionario” potrebbe mai chiedere. E qui non c’è l’aiuto da casa, attenzione!!!

Ecco la domanda a cui i candidati devono rispondere: “Quanto dura il corso?” :-O

Ma mica è a risposta libera…eh no, hai pure la risposta multipla:

A: 4 GIORNI

B: 9 SETTIMANE

C: 6 MESI

Lo so che è difficile ragazzi, ma provateci dai….

Un altro test di ascolto.

“Buongiorno, che cosa desidera? Due etti di formaggio, grazie”.

Dove ti trovi?

A: IN FARMACIA

B: DAL SALUMIERE

C: DAL GIORNALAIO

Ora, io dico, ma pensano che gli immigrati siano degli emeriti imbecilli? Perchè questo, più che un test di lingua mi sembra un test di intelligenza….

Ma non è finita…

Prova di comprensione e lettura:

Arriva Billa, la spesa si fa bella. Sotto prezzo; offerte valide dal 13.01 al 25.01″

Domandona da un milione di euro. E gli aiuti sono finiti:

“Per quanto tempo vale l’offerta?”

A: 12 GIORNI

B: 1 MESE

C: NON SI SA

Ma è un test di matematica? Perchè quelli di comprensione sono diversi porca miseria!

Ma questa è la vera chicca. Con questa a Gerry glie prende un infarto:

A quale di questi due disegni abbini la frase “Di notte il Signor Rossi non riesce a dormire”?

Il povero signor Rossi

Ma che caz….centra la numero 2? Da cosa si capisce che è notte e sto povero disgraziato non riesce a dormire?

Ma è un test di lingua o un test psicologico?

Perchè io sono quasi quasi tentata di rispondere che la frase si associa al disegno numero uno. Magari lo hanno fotografato tra un giro del letto e l’altro, è in preda all’ansia e all’insonnia e il fatto che ha gli occhi chiusi può trarre in inganno..

Gerryyyyyyyyyyyyy aiutaci tu!!!!!!!!!!!!!!

Ecco, io sono dispiaciuta per quegli immigrati che dovranno fare questo test. E pensate che per realizzare questo esame di ingegno macchiavellico-criminale hanno scomodato i signori dell’università di Siena e di Perugia, quella di Roma Tre e persino la Società Dante Alighieri…

Il povero Dante ne avrà dette tante in questo momento da essere stato trasferito momentaneamente in qualche girone, giù di sotto…

Dante sono con te!!

Ora vi chiederete…com’è un test Ielts?

Come spiegano su questo sito, la prova di scrittura (WRITING)è la sezione nella quale  la maggiorparte degli studenti ha difficoltà.

E’ un gran casino, in parole povere. Soprattutto per chi l’inglese lo sa a livello solo sufficiente.

Ci sono due prove, da 150 e 250 caratteri, rispettivamente. La prima è costituita da un grafico di vario genere/tabella/diagramma/mappa. La seconda parte invece è un “tema”, un essay, di carattere generale su temi di cultura e conoscenza generale.

In queste prove si viene giudicati sulla base di quattro parametri:

  • Coerenza e Coesione (in altre parole, se il discorso ha un senso dall’inizio alla fine e non facciamo monologhi in cui il senso lo capisce solo nostra madre)
  • Risorse lessicali / Vocabolario (cioè se andiamo oltre le dieci parole di sopravvivenza)
  • Complessità grammaticale / sintattica (se usiamo anche I could oltre che I can, se usiamo il passato o ci ostiniamo, giusto per non fare la figura dei totali imbecilli, a usare il presente anche per spiegare azioni passate.
  • Task achievement (diciamo quanto si rimane in tema….cioè se ti chiedono di parlare di un ristorante e tu gli parli invece dell’ultimo incontro Milan-Juve…ecco allora sei fuori tema…)
Ed ecco l’esempio:
Dovete in pratica spiegare con parole vostre che cosa quei grafici rappresentano. 😀
La prova scritta per il test di italiano consisteva nella redazione di una cartolina o e-mail al fidanzato o datore di lavoro…
Stessa cosa, no?
E qui, se proprio volete farvi del male, c’è pure la tabellina con i voti a seconda del disastro o capolavoro che avete scritto: http://www.ielts-exam.net/docs/Writing_Band_Descriptors.pdf
Si va dal massimo di 9 (un genio della letteratura inglese) al minimo di 0 (non ci ha preso un caz…)
E diamo un’occhiata alla Listening, la prova di ascolto-comprensione
Avete davanti a voi un foglio con delle domande. Le risposte sono nel nastro che partirà in poch secondi e sarà riprodotto una volta sola. Quindi diovete essere svegli nel leggere velocemente tutte le domande e stare attenti a trovare le risposte in ciò che ascoltate.
Direi che è uguale al nostro, quando chiede se per caso due etti di formaggio si comprano in edicola. 😀
Se io fossi un immigrato risponderei di sì giusto per dispetto.
E poi che ne sai tu, oggigiorno in edicola ti vendono di tutto, magari esce un nuovo corso di cucina dell’onnipresente Gianfranco Vissani che con il primo numero di regala due etti di provola!
Lo Ielts prevede inoltre la prova di lettura, mentre questo test di italiano prevede solo prove scritte!
Che dire, siamo in ottime mani.
Io sostengo che se occorre introdurre esami per testare il livello di integrazione di chi intende rimanere in Italia in via permanente, questi test sono ridicoli e rappresentano solo una perdita di tempo e denaro.
Allora è meglio non farli.
C’è stato un solo bocciato a questo primo esame….e lo devo incontrare sto tipo, secondo me mi è caduto sull’insonnia del signor Rossi! 😀
Ma era ovvio un simile risultato. Chi è nel nostro paese da così tanto tempo da poter richiedere un permesso a vita, di sicuro mastica la nostra lingua più che bene e sicuramente al livello A2 richiesto da questo test.
In parole povere: si sono spesi soldi e si è perso tempo per attestare un livello di conoscenza di base, poco oltre il livello della sopravvivenza. Il test avrebbe avuto più senso se fosse stato più difficile.
E quindi, per rispondere alla domanda che apre questo post, io penso che anche questa volta gli australiani si sono dimostrati avanti.
E noi abbiamo fatto la figura degli “abbelinati” 😀
La Maga
nome in codice: Signor Rossi 😀
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38 thoughts on “Poveri stranieri….

  1. era ovvio che finisse così, in fondo vogliamo fare gli anglosassoni precisini ma siamo sempre “brava gente” (cioè un pò coglioni) quindi anche il test di lingua diventa una farsa di facciata.

    ma in fondo che me frega, lo ielts l’ho nel comodino pronto pronto 🙂

    anche se devo dire che pure lo ielts lascia un pò a desiderare come test, come tutti del resto, non mi da l’idea di testare veramente la lingua. amen

  2. beh ..un suggerimento interessante per la tua nuova attività di helper verso chi vuole emigrare, potrebbe essere di dare consigli o link su come preparare un esame ielts..
    io da febbraio comincio il corso di preparazione, però qualche aiuto è sempre ben accetto..
    Ciao Maga
    Kisses..

  3. Ora che ci penzo: Magaaaaaa!!

    Quando ero partito per Sydney con una borsa di studio governativa, tra le millemila peripezie burocratiche avevo dovuto produrre un certificato firmato da un notaio di English proficiency, IELTS o compatibile. Caso vuole che per un’altra borsa di studio per gli States l’anno prima avevo fatto il TOEFL con punteggio alto, e quindi mi avevano abbuonato lo IELTS che non avevo mai fatto.

    Se adesso volessi prendere un visto skilled migrant, e quindi dovendo testimoniare nuovamente la mia English proficiency, il mio TOEFL e’ scaduto (scade ogni 2 anni, lo IELTS ogni 5. Vacca boia!), lo IELTS non l’ho mai fatto ma in compenso ho vissuto e lavorato 2 anni tra US, Australia e UK. Dovrei fare lo IELTS?

    • Si devi rifare il test Ielts, mi spiace. Scade ogni due anni, come il TOEFL.
      chi è in possesso di un passaporto o è cittadino di questi paesi:
      United Kingdom (UK)
      Canada
      New Zealand
      United States of America (USA)
      Republic of Ireland

      può ottenere direttamente il livello competent e i relativi 15 punti senza fare l’esame. Se però ha bisogno di 25 punti, come per il livello proficient (certe professioni richiedono un livello molto alto di inglese) allora anche loro devono sottoporsi al test. Pensa te!!!!

      • figurati! Ho saputo di alcune persone, americane dalla nascita che hanno sempre vissuto negli Stati Uniti, che hanno dato 4 o 5 volte lo IELTS perché non riuscivano ad arrivare al punteggio minimo richiesto per essere assunti da alcune società farmaceutiche…
        Comunque anche io mi sarei perso alla domanda del Signor Rossi, insomma, io quando non riesco a dormire lavoro, ma mi rigiro anche nel letto! E da questo ragionamento ne vale il “permesso di soggiorno” di un immigrato, non so se ridere o piangere (di risate, non si puo’ essere tristi per ‘ste menate).
        Maghetta, lascia stare, se cominci a criticare i sistemi Italiani non finisci più e ti rovini solo il fegato!

  4. Guarda..Veramente concordo con te nel dire che è una vergogna! Dopo parlo con mio padre dell’Australia e mi dice che molte persone ritornano qui, e che molti emigrano qui! Grazie al caz**!! è ovvio che emigrano qui! Ma non tanto forse perchè è un paese in cui si vive tanto bene, ma perchè non ci vuole un niente a entrare, fanno meno fatica. L’italia è il Paese dei Balocchi! e molti di noi la storia di Pinocchio la conoscono molto bene! Piano piano ci stiamo trasformando in asini! Tra gente che non sa un minimo di verbi e grammatica e chi è contenta di essere ignorante perchè crede così di vivere più serenamente, non so come possa andare a finire! L’Italia è quella casetta fatta di dolciumi e prelibatezze di Hansel e Gretel, tutti ci sono attratti, ma noi che ci siamo dentro iniziamo avere il male alla pancia perchè sappiamo che le caramelle buone stanno solo in alto, troppo in alto, e per la fame dobbiamo mangiare quelle marce che stanno a terra, calpestate e rotte.
    Per questo il 80% dei giovani desidera emigrare. Sempre per questo solo poi forse il 30% di questi lo fa davvero.

    In ogni caso Maga, io ti seguo da diverso tempo e sappi che mi piacerebbe se ce la possibilità aiutarti nell’aprire il tuo sito. Per lavoro faccio il programmatore 😉

  5. In Italia: 30 anni fa (quando sono emigrata in Italia) mi hanno bocciato e ho perso un anno di scuola per una conoscenza scarsa dell’italiano. Ho dovuto lavorare sodo per recuperare. Ora il mio italiano di può considererare eccellente (spero!)! Frequento corsi universitari e di specializzazione senza problemi e con voti eccellenti.
    Non siamo “abbellinati”(?) … E’ che l’Italia crede nel “finto” buonismo!
    … e, visto il periodo politico e le elezioni prossime ormai … 😉

  6. nessuno è stupido in questa nazione e nessuna normativa/test nemmeno. Anche da questi test (Signor Rossi, occhi rossi sangue leggendo ste vignette) se capisce facilmente che l’ignoranza normativa è indispensabile nella nostra economia assolutamente e volutamente priva di competitività.
    Per deduzione logica TUTTI i soggetti (io,te,imprenditore,datore di lavoro, lavoratore autonomo/dipendente, venditore,acquirente,italiano,immigrato che fa questo “test” su lingua italiana giusto per fare un esempio a caso)che fanno parte de sta ruota devono essere,rimanere ignoranti; e l’ignorante è ovviamente piu facilmente “gestibile”.. fuori hanno capito da decenni che l accogliere l emigrato seriamente (vedi gia da test IELS/TOEFL) è una risorsa importante che ritornerà in breve alla comunità stessa sotto forma di risorse economica interna. minghiaaaa ma che cazzo ho detto

  7. ..aaaaaaaaaaahhhhh… (esclamazione di dolore)
    c’ho provato per un anno a passare quel merda di IELTS, voti richiesti troppo alti… esperienza australe saltata.. mannaggia.. però al corso di inglese ho conosciuto una ragazza. 🙂
    ciao maga di oz
    charlieboy

  8. E quello sarebbe un test di italiano? Sarebbe possibile passarlo anche senza saper dire neanche una parola di italiano!
    Ora mi hai fatto venire paura per il test di inglese, torno a studiare in vista della migrazione verso l’australia

  9. Ciao Maga e ciao agli altri che come me stanno preparandosi ad andare in Australia.
    Mi piace molto il tuo stile: in ogni tuo articolo riesci a metterci il giusto mix di informazioni e del maga-pensiero, continua così che vai forte!
    In una riga, finchè non capiamo il valore della nostra terra ed il diritto sacrosanto degli stranieri a venire a stare da noi, non saremo in grado di esprimere chiaramente il tipo di filtro che, giustamente, ogni nazione sviluppata applica ai suoi immigranti.

    Vi spiego la situazione e vorrei un vostro parere: vorrei trasferirmi definitivamente, ma avendo più di 45 anni non posso nè chiedere lo skilled visa nè il work&study. ho un appoggio a Perth, da cui potrei partire per cercare lavoro. Ho parlato con un Migration Agent che, però, cerca di vendermi un corso e mi propone lo Student Visa (che mi dà la possibilità di lavorare fino a 20 ore (ufficiali) settimanali.

    Io l’inglese lo so abbastanza bene, diciamo un upper intermediate (5 su 7)tecnico-commerciale, e non ambisco a carriere accademiche.. Diciamo anche che mi sto misurando coi test che la Maga ha suggerito ma secondo voi… Devo proprio prendere uno student visa e comprarmi un corso là, oppure posso partire con un tourist visa e organizzarmi con le aziende a cui voglio propormi per ambire ad un 457 – sponsored visa? Non è che se trovo lavoro e mi sponsorizzano per restare, devo comunque prima tornare in Italia? Grazie a tutti. Fabio

    • Ciao Fabio, grazie per il tuo bel commento. Mi piace l’idea di diffondere il Maga-pensiero! 😀
      Allora, direi che puoi fare entrambe le cose.
      Se trovi lavoro, sia con uno student visa o con un torustic visa, non c’è bisogno di tornare in Italia. Però, dai, tornare per dare la bella notizia no? 😀

      Da turista te la puoi giocare più difficilmente, nel senso che è difficile (non impossibile) trovare lavoro. Molte persone lavorano con un visto turistico, ma di solito nelle strutture ricettive e per brevi periodi.
      Se tu ambisci ad un’altra posizione, magari uno student visa ti può aprire più porte perchè non solo puoi lavorare regolarmente 20 ore a settimana, ma durante i breaks, le pause (di solito ogni nove settimane ce ne sono tre di pausa) puoi lavorare full time, quindi pure 40 ore.
      Inoltre anche se sei studente, molte ditte (soprattutto piccole, le grandi realtà non possono farlo, sono super controllate) ti fanno lavorare anche più di 20 ore, pagando le ore extra in nero (tutto il mondo è paese in questo senso…).
      Puoi anche fare entrambe le cose: parti con un visto turistico, esplori la situazioni e se vedi che trovi troppe porte chiuse a causa del visto, provi quello studente. Prima di fare il passaggio, chiedi alle aziende se eventualmente con uno student visa loro ti prenderebbe. Insomma, investiga bene e sonda tutte le opzioni.
      Come dire, tentar non nuoce. Ma devi tentare per sapere come va a finire.
      Ti è piaciuto questo maga-pensiero? 😀
      Ciao!

  10. Certo che sì, Maga! Tra qualche giorno decido il tutto.. Il mio amico di Perth è in Italia per qualche giorno e settimana prossima lo incontrerò e parleremo in dettaglio del viaggio e delle reali possibilità..
    Grazie continuerò a seguirti!

    Hai una freschezza di stile nel dire le cose che incanta e lascia spazio al pensiero, sia che tu parli di lucciole o di visti e partenze. Eri già così prima di partire o i sette mesi che hai passato lì ti hanno “australianizzato” lo stile italiano, aggiungendo un tocco di “take it easy”?? 🙂

    • Grazie Fabio. Penso che tu abbia ragione….l’Australia ha trasformato anche il mio modo di scrivere. Io stessa quando rileggo i post faccio fatica a pensare di esserne l’autrice!
      Guarda, la terra dei canguri mi ha fatto solo che bene…
      Sbrigati a partire! 🙂

  11. Ciao Maga
    ti seguo sempre e mi piace il tuo umorismo. E’ proprio quello che ci vuole per affrontare tutti gli ostacoli e gli imprevisti della vita, altrimenti saremmo sempre inc…aazzati 24*7!
    Vorrei avvalermi della tua conoscenza riguardo i visti australiani, hai accennato alla “permanent residency” sai se c’è una domanda che si può fare direttamente per questo?
    Sto preparando l’application “spouse/permanent visa” che ci metterà più o meno due anni, ma una mia amica che sta qui a Sydney anche lei, dice che è più veloce apply for permanent residency, ma non sono riuscita a trovare questa opzione in http://www.immi.gov.com.au. Ne sai qualcosa più precisamente? Grazie
    Sharmila

  12. Questo post, al di là di un titolo scritto in malafede, è sbagliato alla base…..

    sembra soltanto uno scritto leghista buono per aizzare i poveri italiani invasi dai cattivissimi immigrati….

    Mi spiego:

    “In Australia fanno tutto con il visa, che funge da visto e da permesso di soggiorno. Un documento unico che ti permette, fin dal tuo ingresso, di stare in Australia alle condizioni e termini del visto stesso.

    E quindi abbiamo il working holiday visa che è come un permesso di soggiorno temporaneo e c’è, udite udite, la permanent residency, tanto ambita da noi tutti, che non è altro che un visto-permesso di soggiorno permanente.”

    fino a qui tutto bene….

    dopo se vuoi fare un paragone tra l’italia e l’Australia, dovresti farlo considerando diritti e doveri.

    Non so in australia come funziona ma so benissimo come va in Italia:

    il test è si meno serio, ma anche il trattamento subito dagli immigrati è decisamente peggio:

    i permessi non sono permanenti……
    i permessi per studio durano 1 anno (per gli studenti maggiori di 18) anche quando l’immigrato sta in italia da tantissimo tempo
    i permessi costano in media 70 euro di sola documentazione
    per un rinnovo passano dai 3 ai 9 mesi
    per un rinnovo si perdono in media dai 5 ai 7 giorni lavorativi
    per un rinnovo si fanno file chilometriche in questura
    durante il rinnovo spesso l’immigrato subisce notevoli disagi legati al permesso scaduto (non può spesso cambiare lavoro perchè i datori non si fidano, non può andare all’estero senza passare prima da una prefettura per farsi dare la documentazione necessaria….)

    Quindi, a fronte di un test di basso livello, l’immigrato paga molto ma molto di più tutta una serie di nefandezze che in uno stato civile non vengono perpetrate….

    Ps. italia è scritto minuscolo per motivi non casuali……

    • Ma come ti permetti?
      Hai letto bene il post? Io l’ho intitolato poveri stranieri proprio perchè chi è straniero in Italia deve subire, tra le tante umiliazioni, pure quella di un esame che in realtà è una presa in giro, una perdita di tempo e di soldi per gli immigrati prima di tutto.
      Questo post è a favore degli immigrati e semmai prende in giro il sistema italiano che ancora una volta fa acqua da tutte le parti.

      I visti in Australia, by the way, costano molto di più di quelli italiani.
      E per quanto riguarda i permessi scaduti, quello che dici tu è verissimo: gli immigrati subiscono molti disagi se beccati con il permesso scaduto in attesa di rinnovo
      Ma anche rinnovare il visto in Australia non è sempre facile o veloce: dipende da quando richiedi il rinnovo e, soprattutto, dal paese da cui provieni.
      Se sei italiano, di solito ci metti poco. Se vieni da paesi come l’Afghanistan, potrebbero volerci mesi.
      Come vedi, tutto il mondo è paese.

      Ti invito a rileggere meglio il post perché penso che, di noi due, quello in malafede sei tu.

      • io non ti conosco e quindi non so a priori le tue idee sull’immigrazione…

        però è chiaro che se ti lamenti di una scarsa difficoltà del test, e al contempo metti nel titolo un “poveri immigrati….” (che avevo interpretato in chiave ironica in linea col resto del post), non è cosi difficile interpretare la cosa come un incitamento a rendere le cose più difficili….

        se è cosi, errore mio…

        Ps. il rinnovo del permesso di soggiorno in italia……è ogni anno o ogni 2….
        quindi è facile intuire che peso hanno sugli immigrati i disagi che ho citato

        PPs. le carte di soggiorno (che durano 5 anni) si ottengono con tempi più lunghi e con tutta una serie di richieste non indifferente oltre che numerosi giorni lavorativi dedicati a questo scopo….(documenti da procurarsi nei comuni, dal commercialista e cosi via….)
        il test di italiano non è altro che un ulteriore difficoltà a cui non corrisponde un miglioramento dell’iter in termini di diritti…..
        (e se non fai altro che mettere impedimenti alla regolarizzazione dei cittadini…..prima o poi la pazienza di questi termina….)

  13. Erin concordo con te,
    per vivere e rimanere in un paese, un qualsiasi paese che non sia il proprio, ci vuole grande forza.
    Lascia stare questo post, la solita che scrive per sentito dire… che alle prime difficolta` se ne va a casa.

    • La solita che scrive per sentito dire? Che alle prime difficoltà se ne va a casa? Ma di chi stai parlando scusa? Sai quello che ho passato e le ragioni vere che mi hanno portato a rientrare nel mio paese? Non penso, altrimenti non avresti commentato in un modo così superficiale.
      Prima di giudicare, e se proprio devi giudicare, documentati.

  14. Scusa maga,
    ma tu hai mai fatto l`IELTS?
    No, perche` se una cosa e` quello che si legge in giro, una cosa e` averlo fatto e dare una propria opinione sulla propria esperienza.
    Io ho un inglese buono e l`ho fatto per avere lo sponsor in Australia. Pensavo che fosse difficile come viene descritto in giro, ma veramente, non e` cosi` serio e temibile come si pensa. Anzi mi sembra che lo facciano apparire piu` grande di quello che e`, ed ho visto altri con un inglese scarso superarlo…
    Non a livelli dell`esame di italiano che descrivi, anche se sarebbe interessante chiedere a chi lo ha affrontato cosa ne pensa. Si`, ok, ci sono gli esempi che sono in internet, ma le prove possono essere diverse.
    Tu hai fatto questo esame? Se si` era difficile?

    • Caro Gio, sono davvero contenta per te se hai superato senza troppe difficoltà lo Ielts. Fortunato e in gamba.
      Ma, credimi, se avessi scritto che lo Ielts era una cosa semplice, sarei stata sommersa da commenti di chi invece così non lo ha trovato o ha addirittura dovuto ripeterlo più volte.
      Io non l’ho sostenuto perché non ce n’era bisogno per un visto temporaneo. Ma ho amici cari che lo hanno fatto, persone laureate, non deficienti. E lo hanno trovato davvero difficile. Loro stessi mi raccontavano di aver sostenuto l’esame con persone MADRELINGUA inglesi che non lo hanno passato!
      Tu dici che lo descrivono più difficile di quello che è. Questa è una grande notizia. Perchè non mi aiuti allora con il mio nuovi sito e racconti la tua esperienza così tiriamo su il morale a chi deve affrontare la prova?

      Per l’esame di italiano: mi sono documentata non su internet, ma sulla stampa nazionale. Precisamente “La Stampa” che leggo frequentemente e che il giorno dell’esame aveva pubblicato le informazioni che ho messo in quell’articolo. Erano esempi (ovviamente diversi, ma dallo stesso contenuto) dell’esame fatto agli stranieri e forniti dagli stessi docenti ed esperti che avevano redatto le prove d’esame.

      Nessuno degli esperti citati, che io sappia, ha chiesto alla Stampa il giorno dopo di rettificare alcune cose o ha accusato il giornale di aver scritto cose sbagliate. Quindi, deduco, possiamo credere a quanto letto su questo giornale.
      Il fatto che non fosse difficile lo dicono i numeri, non io. C’è stato un solo bocciato, e chi ha partecipato ha detto di non aver avuto il tempo (è gente che lavora dalla mattina alla sera) di studiare.
      Magari se lo facevo io mi bocciavano, chi lo sa. 😀

  15. Che persone MADRELINGUA non o abbiano passato scusa ma non penso sia possibile.
    Io non mi baso su quello che dicono amici, ed avere la laurea non equivale a sapere l`inglese, dico quello che ho visto perche` l`ho fatto per il mio sponsor.

    • E invece purtroppo è successo. Il fatto di essere madrelingua non corrisponde sempre a una perfetta padronanza della lingua. Quanti italiani conosciamo che fanno errori grammaticali assurdi? Stessa cosa per gli inglesi.
      Io prendo in considerazione tutti i commenti e non mi baso solo sull’esperienza personale, perché questa, proprio perché è personale, cambia da caso a caso. Dire che lo Ielts è facile o difficile è in entrambi i casi falso.
      L’unico modo per fare chiarezza è mettere le opinioni di tutti, poi i lettori tireranno le somme.
      Tu hai dato la tua opinione e te ne sono grata. Altri miei amici mi hanno dato la loro e io per correttezza di informazione l’ho riportata.
      Non vedo sinceramente cosa ci sia di sbagliato in tutto questo.

  16. Che dire? Io sono nato e cresciuto e mi sono laureato in Italia, prima volta in Australia col Working Holiday 11 anni fa e oggi vivo di nuovo a Brisbane dove ho sposato mia moglie, che è Australiana di 7.a generazione (curiosamente, gli antenati devono essere stati foster children dalle isole Ocradi…). Col fatto che lei è una del posto io ho il medicare e il visto di residenza che mi diventerà automaticamente permanente tra due anni (anzi, ormai molto meno) che sia in Australia o altrove, e niente test di inglese (l’esoso importo delle tasse per l’application però credo compensi questa circostanza). E anche se volevo sfruttare i corsi di Inglese pagati dal Governo per i new migrants, sono stato sorprendentemente congedato al primo incontro perché giudicato idoneo… mi han detto che si sente che, evidentemente, mia moglie non mi parla in italiano…
    Però sullo IELTS posso testimoniare che mia moglie, che è laureata in matematica e lavora per il QLD Gov. ma ha anche conseguito un TESOL certificate e ha insegnato per un periodo in una scuola angolfona in Italia, mi ha detto che effettivamente lo IELTS, per come è strutturato, a volte può mettere in difficoltà anche un madrelingua!
    Credo che sia una questione di orecchio. Se ci avete fatto caso, almeno qui in Australia, anche tra i locali che si parlano tra loro, è molto più frequente sentire “Scusa? Puoi ripetere?” di quanto non lo sia tra parlanti italiani. Per non parlare di scene (vissute da me personalmente) in cui un collega mi dice: “caspita… dov’è la via giusta?” – io glie la ripeto, perché ho sentito che glie la hanno appena detta al telefono due secondi prima – “sì, sì, ma non so come fa lo spelling!”. E questo tizio è nato, cresciuto e laureato in Australia e ha un background familiare anglofono…
    P.S. – Alla faccia dell’Australia “lucky country” e della residenza permanente, a fine anno ci ritrasferiamo nel “Bel Paese”. Follia? Sì, forse… ma il richiamo è troppo forte, e mia moglie l’ha sempre saputo. E poi lì credo che abbiamo toccato già il fondo: ho scelto di sperare che non si cominci a scavare!

    • Francesco sei un grande! Anch`io sono nel magico mondo di Oz e tornero’ in Italia. Il fondo e’ stato toccato, ora portiamo una ventata di nuova energia e speranza! un sorriso e voglia di fare fa molto di piu’ di mille lamentele!
      see u in Italy mate! 😀

    • Bravo Francesco!!! Portiamo un po’ di speranza in questo paese…e soprattutto, noi che in Australia o all’estero ci siamo vissuti, facciamo capire a chi è in Italia che qui poi non si sta così male. E laggiù non si sta poi così bene. 🙂
      Ciao!

  17. E’ vero, non si sta così bene all’estero come si crede. lasciamo perdere i blog di quelli che se la tirano millantando successi a destra e a manca. Vi posso dire che a me, laureata nel 1998 in Italia col max dei voti, non volevano riconoscere il liceo (!!!) Parliamo della Svezia che ora è nell’EU. Argh

  18. Mi sono morta dalle risate a leggere questo blog! Uahahahah che ridere! Anche io sono in Australia ed a febbraio devo fare il test! Dopo aver preso il secondo working holiday visa e non avendo trovato la sponsor tentero’ di tornare all’universita’ cercando di vincere una borsa di studio mamma mia… un dottorato alla mia eta’ non so se e’ il massimo ma se ce la faccio forse si potranno aprire nuove strade chi sa! Metto tutto in mano al mago di OZ! E’ La mia favola preferita pensa un po mia cara Maga di OZ in bocca al lupo per il tuo blog!

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