Scoop del secolo: fa caldo

Allerta meteo in tutta Italia, scene di disperati che affollano la fontana-piscina di Trevi e altri monumenti romani che hanno la sventura di presentare una piccola fontana annessa, gelaterie prese d’assalto, gente sudata che corre al parco alle 13 (ma allora sei scemo) anziani seduti in panchina in attesa di un colpo di calore (ma allora siete scemi). Sono notizie queste che non avete mai sentito, vero? Lo so, lo so. Lasciano scandalizzati. Come è possibile che al 21 giugno faccia così caldo? Mica siamo in estate! Si? Ah…è vero. Ma certo che siamo in estate e volevo vedere se faceva freddo, lì si che c’era da preoccuparsi. Ma no, fa un caldo boia, e io odio il caldo e odio l’estae, per inciso, però è arrivata, che vogliamo farci? Come fa a essere questa la notizia di apertura di un telegiornale? Come si fa a dedicare più di un servizio al caldo estivo? Ma i giornalisti non hanno proprio niente di cui parlare? Saranno a corto di idee. E allora vai con il pranzo di lavoro sostituito con un gelato, vai con le interviste a persone sudate e la giornalista che chiede “Fa caldo?” no, ci piace sudar come maiali, ci divertiamo troppo. “Ah…e come vi rinfrescate?” altra domanda geniale alla quale i due interlocutori, francamente basiti, non sanno se rispndere con un “Ma che caz di domanda è?” o un più formale quanto banale “con un po’ di acqua”, seguito da spallucce. I più scelgono la seconda opzione, o forse è quella che fa vedere il servizio. Chissà quanti vaffa si sono beccati.

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Merry christmas al caldo….D’oh!!!

Wowowow direste voi eh, laggiù in Europa a morirve de freddo…

si wow….wow l’idea è allettante cavolo, in bikini in spiaggia ad augurarsi merry christmas con i piedi nell’acqua e il cappellino rosso….mentre dall’altra parte dell’emisfero la gente si tira balle di neve, si ripara nei localini a bere cioccolata calda mentre noi andiamo avanti di margarita e ghiaccio a volontà….

Figata vero?

Sapete che vi dico? Boh….o come direbbe Homer Simpson, D’oh!

E’ che  uno ci deve essere per capire.

L’idea è accattivante, però è allo stesso tempo sconvolgente.

E’ un attimo: ti guardi in giro, sudi, hai caldo, vorresti andare al mare, prendi le tue cose, sali sul bus, speri di arrivare alla spiaggia, pensi all’agosto tutti al mare a mostrare le chiappe chiare, pensi ai ghiaccioli, alle grigliate, al ferragosto e poi d’un tratto buuummm…ti si piazza un albero di natale alto 15 metri davanti! Con tanto di palline colorate e neve finta sui rami!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

No dico, per me è un trauma.

Sto vivendo questa scena quasi tutti i giorni, da due settimane, qui a Sydney. La gente compra addobbi e regali in t-shirt, pantaloncini e infradito, quando i miei ricordi vanno alle scampagnate con i miei a Milan

o, dicembre inoltrato, freddo paura, tutti imbacuccati a cercare regali in corso Buenos Aires…e mi sento un po’ confusa

Voi mi direte: meglio fare shopping in pantaloncini che infagottato, no?

Certo certo. Però non lo so…..d’oh!!!

La domanda è: come deve essere il Natale? Voglio dire, qual’è l’altmosfera migliore? Forse per me è strano perchè sono cresciuta in un posto dove a dicembre fa freddo e ad agosto fa caldo…dove a Natale ti capita piure che nevica nel paesino in campagna dove sei cresciuto, letteralmente in culo ai lupi ma stupendo sotto le feste natalizie. Mi ricordo ancora le mattine di idcembre, il paesaggio tutto ghiacciato…sembrava una cartolina…

Qui poi non si sprecano con gli addobbi: qualche albero di natale qua e là, (quello in Queen Victoria Building è qualcosa di spettacolare lo devo ammettere, attraversa tutti i 4 livelli del palazzo, un alberone unico tempestato di 15,000 cristalli  Swarovski , 40,000 luci, 3,700 rami ) qualche stellina ma niente più.

Fortunatamente ci sono i  fantasisti, come l’autista del 501 che si è tinto i capelli  rosso natalizio, ha messo un alberello vicino al volante e ha tempestato il bus con i disegni dei bambini  che frequentano quella linea (idea geniale…ma farlo in Italia no? Quel bus da solo ha messo un’allegria nel quartiere impagabile) ma per il resto il natale qui si sente poco.

Già io per il caldo non lo sento, poi manco gli addobbi mi mettono, ma come si fa? 😦

E ora mi ritrovo catapultata a Sydney, con temperature dicembrine che sfiorano i 30 gradi con punte di 40 a cantare jingle bells, jingles bells, jingle all the way…ma poi mi fermo lì perchè la canzoncina fa così:

Ma quale snow porca miseria!!

Qui mi faccio il natale a barbecue e birrozzo freddo!!! Tristezza!!!!!

41 gradi….41 gradi…41 gradi…

Io non ci potevo credere quando me lo hanno detto: “sai oggi sarà una giornata più calda del solito”….

Pensavo: saranno i soliti 30 gradi umidicci….ma mentre mi sparavo il mio turno da 11 ore (esatto, si, dalle 8 di sera alle sette del mattino) sono uscita un attimo fuori per pulire i tavoli della terrazza e l’impatto con l’aria è stato devastante: cerano quasi 30 gradi alle sei del mattino….noooooooooooo

Ma qui lo vedono come una cosa normale e tecnicamente siamo ancora in primavera!! 😦

L’altro giorno mi sono rifugiata per la disperazione nel Supa Iga, supermercato-gioielleria sotto casa mia, ho comprato giusto due cerotti per non fare la figura della barbona, ma in realtà cercavo l’aria condizionata…mi sono diretta alla cassa con la fronte imperlata di sudore e ho tirato una battuta, o almeno spervao fosse una battuta, alla cassiera: “Ma in estate non è peggio, vero”?

Lei mi ha risposto con un sorriso così rassicurante che speravo confermasse la mia teoria….e invece se ne esce fuori: “Ma certo che è peggio, è ancora più caldo” mi ha detto con un sorriso a tutto denti.” Non è così umido però, fa solo un caldo pazzesco”!

Eheheh meno male pensavo, io uscendo dal paradiso di frescura e immergendomi nella calaura umidicccia di Sydney…meno male porca miseria che da dicembre a gennaio moriremo tutti soltanto di un caldo tremendo, ma almeno non avremo i reumatismi per l’umidità…che gioia queste notizie….

Mentre scrivo ho aperto un attimo la finestra per far entrare un po’ d’aria…sembra di avere un phon puntato minacciosamente in faccia…chiudiamola va e affidiamoci alla ventola che fa pur sempre il suo dovere….