Gli italiani in Australia….

La luce di SydneySono qui da cinque mesi e di italiani entusiasti della terra dei canguri ne ho trovati davvero tanti….gente che ha mollato tutto e ha trovato fortuna qui, chi ci è venuto per un viaggio di nozze, il mio caro amico Carlo, e non se n’è più andato…chi è venuto perchè deluso dall’Italia (e chi scrive fa parte di questa cerchia) e ha provato a riscattarsi…

Qualcuno ci è riuscito, ha messo su una ditta, una famiglia…insomma chi è riuscito è contento dell’impresa e tornasse indietro rifarebbe le stesse cose se…..se l’Italia rimanesse la stessa…..

se invece tornasse indietro e vivesse in un’Italia diversa, dove regna la meritocrazia, dove non esistono le raccomandazioni se non a livello davvero lieve (eliminarle del tutto è impossibile e credetemi anche qui a Sydney le cose funzionao così…) dove la legge è davvero uguale per tutti…allora nessuno se ne andrebbe più…

perchè il nostro paese è il più belle del mondo.

Ma siccome l’Italia è quello che è (io lo dico sempre: il problema dell’Italia è che è governata da italiani…) i nostri connazionali scapperanno tutta la vita…quelli che hanno il coraggio di farlo.

Perchè, si badi, chi non scappa non resta perchè è felice ma perchè ha paura…poi certo ci sono quelli che restano perchè amano incondizionatamente il proprio paese e nonostante i mille difetti se lo tengono bene stretto…

Mia madre per esempio. Lei morirebbe per l’Italia. Io no. Ancora non sono arrivata a questi livelli…

Lei è venuta a trovarmi un mesetto e non le ho visto fare i salti mortali per l’entusiasmo…o porca miseria mamma sei a Sydney!!!! Ci sono le vele, guarda le vele dell’Opera House cazzo!!! Ma non vedi quanto sono belle!!! Guarda l’Harbour bridge, cammina nel Botanic Garden…passeggia per lo spiaggione di Bondi…gustati la luce vibrante di Balmoral…..no niente.

Il ponte di ferro....

“Carino” mi diceva… ogni tanto si faceva sfuggire un “Bello” ma penso più per farmi contenta che altro…e io li a sfangarmi per contagiarla con il mio entusiasmo, per farle vedere quanto tutto questo fosse così bello e così diverso dall’Italia….

No, non più bello. Ma piacevolmente diverso.

Continuava a ripetermi: “vengo dal paese più bello del mondo, ma come faccio a entusiasmarmi di fronte  a due vele e a un ponte di ferro?” Le vele sono l’Opera House, una delle opere architettoniche più affascinanti del mondo,il ponte di ferro è l’Harbour Bridge, il ponte a campana più lungo del mondo…ma sono quisquilie…

Ecco lei rappresenta l’Italia verace, vera, passionale. L’italiana che non la freghi con “due vele”, non la entusiasmi con le cupcakes, le tortine che impazzano a Sydney e sembrano uscite dai cartoni animati…no niente….

Le uniche due cose che hanno davvero emozionato mia madre sono state, nell’ordine: il trenino più ripido del mondo che attraversa le Blu mountains, zona montagnosa stupenda a un’ora da Sydney (attenzione, non l’hanno entusiasmata le Tre sorelle, le montagne blu mozzafiato…no….il trenino…figata eh, stupendo, ma insomma….) e il banana bread, un pane integrale spesso due o tre centimetri insaporito con la banana….quando lo ha assaggiato sembrava avesse visto la Madonna….le “vele” non hanno avuto lo stesso effetto….

E io la guardavo stranita. E pensavo agli altri italiani, quelli che vivono qui.

Quelli che ho conosciuto durante il mio lavoro di cocktail server…leggi: cameriera, ma cocktail server fa più figo…

Loro, come dicevo sono entusiasti….non tornerebbero in Italia neanche se li pagassi, elogiano l’Australia e la sue gente, la sua luce, la sua vita….poi io sono bastarda e la domandina glielo devo fare per forza: ma l’Italia ti manca?

E loro come fanno a rispondere di no? Certo che ci manca, ma ci torniamo solo come turisti….è strano andare a fare i turisti nella proprioa terra e vivere la quotidianità in una terra così diversa..ma loro ormai sono abituati…

Ma noi italiani siamo anche fatti così..se partiamo poi ci adattiamo. Siamo ovunque porca miseria!

Attenzione ci adattiamo, non ci integriamo. Almeno questa è la mia impressione. Stiamo al gioco, parliamo con tutti, madniamo avanti i nostri affari e ci facciamo rispettare….ma noi siamo noi, noi ci facciamo conoscere ovunque, noi la nostra italianità te la sbattiamo in faccia,  te la urliamo addosso e fanculo a te se non ti sta bene.

Quindi gli italiani in Australia sono contenti, ma gli si legge una certa malinconia negli occhi che non possono nascondere…mi verrebbe da dire: gli italiani all’estero sono malinconici, quelli in Italia sono incazzati…insomma non va mai bene!

E quando uno di questi “italiani felici” in Australia incontra un altro italiano diventa ancora più felice…finalmente posso palrare in italiano, che bello!!! Non se ne può più di queste faccie schiacciate…ahahah e chi sono le faccie schiacciate? Sono gli asiatici, brava gente che sta letteralmente invadendo l’Australia che con il premier Rudd ha aperto ancora di più le porte rispetto al passato, ma di questo parlo un’altra volta…

E’ un commento razzista??? E’ questo che vi state chiedendo, leggendo queste ultime mie righe? Si. gli italiani sono razzisti, lo sono sempre stati e voi lo sapete bene.

oh, notizia dell’ultima ora: anche gli australiani lo sono, credetemi!