Te la do io la cupcake….

Ora io sono italiana, sono nata con la passione per il cibo nel sangue, nella testa, fa parte della mia storia e ne sono orgogliosa.

Ma noi italiani rispetto agli australiani, in fatto di passione per il cibo, siamo delle mezze seghe. Con rispetto parlando, si intende.

Perchè la domanda mi nasce spontanea: ma perchè ovunque, in tv, nelle edicole, per la radio, la gente parla di mangiare? E perchè, sempre nelle edicole, nelle televisioni, nelle radio la gente parla di come perdere peso con la stessa preoccupazione?

Ripeto, non pensate che anche in Italia facciamo lo stesso. Noi siamo indietro anni luce da questa attenzione maniacale, morbosa e compulsiva per il cibo…

Ad esempio, vogliamo parlare delle cupcakes, che qui venerano come da noi si venera la pasta, con la differenza che per digerirle ci vogliono due giorni e per smaltirle un’intera sessione di circiuto in palestra fatto seriamente?

Queste tortine a forma di tazzina (traduzione letterale) sono ovunque. Ci sono negozi apposta che vendono solo queste meraviglie, le trovi nei supermercati, le trovi addirittura nei negozi di abbigliamento perchè sono così carine, così colorate, da aver ispirato gli stilisti australiani….

Ma te la do’ io la cupcake porca miseria!

Voglio dire: che senso ha vedere su uno scaffale il libro “Crazy about the cupcakes” o “Come ti preparo una cupcake indimenticabile” e subito accanto “Avete mangiato troppe cupckakes? Ecco un rimedio infallibile per perdere i chili di troppo…”

Ma prendono per il culo?Io rimango. Sono confusa. Perchè, davvero, questi si fanno del male da soli.

Noi italiani amiamo certamente il cibo, ma sappiamo mangiare bene, abbiamo la nostra dieta mediterranea che sarà pure calorica ma non ci riduce così, non ci fa stare male. Poi certo abbiamo i nostri obesi,  ma qui in Australia la situazione è tragica…

Oggi sono andata alla Shopping Mall “Westfield” in Bondi Junciotn, dieci minuti di treno dalla city, una figata pazzesca per i diavoli del consumismo come la sottoscritta. (Lo ammetto adoro lo shopping, che posso farci?)

Ho visto una signora sui 40 anni, alta, biondiccia, avrà pesato 90 chili, che con una mano si sbranava un banana bread (una torta deliziosa da mille calorie a fetta a base di banana e tanto altro ancora…) e con l’altra sfogliava una rivista della linea Weight Watchers, un’associazione che si dedica alla perdita e al controllo del peso, molto famosa soprattutto nei paese anglosassoni.

Ecco, lei è l’emblema del paradosso australiano in fatto di abitudini alimentari….

Non so se leggeva per passare il tempo mentre addentava quella meraviglia della pasticceria australiana (l’ho provata un paio di volte, confesso..) o per dirsi “ok questa è l’ultima fetta, da domani faccio sul serio”. Come l’ultimo desiderio  per un condannato a morte.

Una ricerca di qualche anno fa  realizzata dall’istituto Baker, specializzato in disturbi diabetici e malattie cardiovascolari,ha scoperto che nel 2008,gli australiani hanno superato gli americani nella classifica dei Paesi con il più elevato numero di persone sovrappeso. Se negli Stati Uniti il 25% della popolazione è considerata obesa, in Australia questa percentuale sale di un punto in più. In valori assoluti, si parla di quattro milioni di adulti obesi – un milione in più rispetto ai dati registrati nel 1999 -, di cui un milione e mezzo compresi in una fascia d’età che va dai 45 ai 65 anni. In media, sette uomini e sei donne su dieci sono soprappeso.

Insomma gli aussie non fanno che pensare al cibo, ci sono ristoranti, caffetterie, bar e locali di ogni tipo a bizzeffe, tutti a esporre mega torte, dolci, cioccolatini, delizie di ogni genere, ad ogni angolo della città, per tutti i gusti. E’ come vivere in un costante girone dell’inferno, dove la tentazione è sempre presente. Dove non devi fare molta strada per farti del male, perchè è tutto a portata di mano, servito su un piatto d’argento…

Ma la cosa grave è che dietro a tutto questo c’è un giro d’affari pazzesco: diete miracolose, attrezzi da 20 dollari che con semplici movimenti promettono miracoli, riviste specializzate, prodotti assurdi (tipo bersi uno speciale milk-shake che costa 19 dollari ma che non è altro che un milk-shake) che assicurano la perdita di peso in poco tempo…

Ieri mattina, prima di uscire di casa, ho dato un’occhiata in tv con il mio solito tazzone di caffè in mano (con dolcificante..)…giravo tra i canali annoiata, perchè non c’era niente di interessante (la tv australiana fa pena gente, pena…), quando mi sono imbattuta in un programma, “9 am with David & Kim” che va in onda alle nove del mattino e che, tra qualche simil-notizia e pseudo interviste, pubblicizza prodotti di vario genere.

Tra cui quelli per la cura del corpo. Ieri  se ne sono usciti con gli slimmer jeans, che a soli 20 dollari circa promettono di farti nascondere i rotolini intorno al pancino e quelle cosciotte un po’ così…e ti fanno pure vedere la modella cicciona con jeans normali e un’altra (che loro dicono essere la stessa..ma vaff….) con i miracolosi jeans, senza neanche un filo di pancia….

Ora, è vero, anche in Italia si vedono questi spot. Ma ogni tanto, magari di notte o di prima mattina e non certo all’interno di programmi seguitissimi come potrebbe essere “Uno mattina” o “Mattino cinque”, ammesso che  siano seguitissimi ma oggi mi va di fare l’ottimista.

E poi c’è la Zumba….e con questo ve lo giuro che ho finito.

Un nuovo modo di fare fitness, dicon  gli esperti (è arrivato anche in Italia) a base di musica latina. In pratica ti vendono un dvd con musiche divertenti,dove un trainer e altre comparse più o meno rotonde  mostrano quanto sia divertente farsi il culo a ritmo di musica, a corpo libero, con sacchi e guantoni o  tenendo in mano degli aggeggi che danno il ritmo al tutto, chiamati StoneFit – che letteralmente vuole dire “Sasso Fitness” – ossia un “sasso” colorato dal peso variabile che, sempre secondo gli “esperti”, consentirà di modellare il corpo del praticante (così chiamano i seguaci della filosofia Zumba, praticanti…)  incrementando gradualmente intensità e carichi…

I dvd costano tra i dieci e i 60 dollari….poi c’è da aggiungerei vari “Zumba pantaloni” e “Zumba magliette” che vanno dai 19 ai 70 dollari circa…che, ti vuoi mettere a ballare la Zumba senza il look adeguato? Non scherziamo…

E promettono di farti perdere 1000 calorie all’ora, semplicemente ballando!!

Ma perchè devo spendere tutti questi soldi? Mi metto un ipod e corro un’ora e vedi come brucio, altro che Zumba…..

Però la gente ci crede e compra….qui poi non se ne parla…

Ma si, mi hanno convinto: andiamo tutti a ballare la Zumba e dopo, tutti insieme, giù nella pasticceria sotto la palestra  a sfondarci di cupcakes!

Anzi, sapete che faccio? Preparo le tortine a ritmo di musica latina: beccatevi sto video preso da youtube… 🙂

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One thought on “Te la do io la cupcake….

  1. Ahahahahahahah sono in Australia anche io, Melbourne da 5 mesi! Oddio quanto hai ragione xD Mi hai fatto morire dal ridere! Anche io sono un’amante del cibo (anche se sto seguendo la weight watchers e ammetto che funziona alla grande) e ammetto anche che settimana prossima vado alla prima lezione di Zumba con alcune amiche perchè ci vogliamo fare del gran ridere e le lezioni sono economiche al massimo! Però hai detto bene, è assurdo il numero di obesi in questo paese e la cosa che più ti lascia sbalordita è la continua offerta di prodotti miracolosi per perdere peso! Vedo gente di 130kg entrare e uscire da KFC o McDonald’s o Hungry Jack e così via, per non parlare delle donne che hanno avuto almeno un figlio! In Australia è scientificamente provato che
    figlio = madre obesa
    A tutto rimediano con catene di vestiario big sizes, in Italia è vero anche che forse siamo troppo “chiusi” di mentalità nel senso che avere kg di più nel nostro paese è un problema, soprattutto psicologico, qui se ne fregano se porti una 38 o una 50 quindi automaticamente si è più rilassati però credo anche che la voglia di risolvere questo problema in questo paese non c’è, ci dovrebbero essere divieti e tagli netti sull’offerta INUTILE di vere e proprie schifezze alimentari a pochi dollari accessibili a tutti in qualsiasi supermercato.
    Forse, come sempre, gli incassi sono più importanti della salute e mi sa che mandare in onda programmi come “The Biggest Losers” non basta! Scusami se mi sono dilungata troppo ma mi sono trovata molto d’accordo con quello che hai detto! Sono cose che penso anche io da tempo, bhe buon soggiorno in Oz land e sempre W i cupcakes, lmao xD

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