Come promesso….

Rieccomi qui…..come state?

Vi ricordate ancora di me? Ehilà….c’è ancora qualcuno che legge qui? 🙂

Speriamo di non avervi persi tutti!

E’ passato più di un anno, avete ragione.

Sono diventata mamma di uno splendido bambino, Leonardo. E non vi ho più scritto. Ma che si fa così?

No, non si fa.

Ma diciamo che per i primi mesi gli ormoni hanno preso il sopravvento.

Dire che la maternità ha stravolto la mia vita è un eufemismo. Una gioia estrema, pari solo all’ansia che scaturisce da un evento del genere, soprattutto alle mamme.

Io poi lasciamo stare, sono l’emblema dell’ansia. Potete immaginarvi le scene di io che urlo quando Leo si mette in bocca qualcosa o mi alzo di notte per vedere se respira…

Gli altri mesi li ho passati a capire come conciliare un lavoro che stava diventando un inferno, con la vita di mamma. E quindi passavo le giornate a capire come non farmi del nervoso a lavoro per non rovinarmi le poche ore a disposizione con il mio bimbo.

 

Alla fine, visto che io sono un carro armato, soprattutto con me stessa e la mia vita, ho deciso di fare i bagagli e cambiare….lavoro.

Non contenta, dopo un mese e mezzo in un’ottima azienda, ho cambiato di nuovo perché, non so se per fortuna o per altro, mi è capitata un’occasione che non potevo perdere.

E siamo arrivati ad oggi.

Questo per raccontarvi come è andata e perché non sono riuscita a rispondere ai vostri messaggi o commenti. In parte perché non ho avuto il tempo, ma in parte anche perché, come da ultimo post, non sono più così informata e aggiornata come altri sulle questioni di immigrazione australiane. E non avrei saputo aiutarvi, purtroppo.

Ma non ho mai dimenticato il blog e nemmeno voi. Sempre che qualcuno sia rimasto!

Perché in questi mesi io ho fatto qualcosa anche per voi…

E voi vi chiederete cosa.

Hai scoperto il modo per emigrare in Australia in 5 minuti e senza troppi visti macchinosi? Ehm…No…mi spiace

Hai scoperto come trovare lavoro in Italia senza dover emigrare all’estero? No, però…

E allora?

Allora, non ho scoperto niente. Ma ho scritto.

Ho scritto quello che molti di voi mi chiedevano di scrivere.

Un libro.

No, neanche io ci credo.

Però è vero.

L’ho scritto in formato Ebook perché realizzarlo cartaceo al momento è un sogno.

Autoprodotto, autopubblicato, autotutto insomma.

Ma è in ogni caso una bella soddisfazione.

E’ il racconto di quell’anno e mezzo che mi ha cambiato la vita e per questo il titolo non poteva che essere “Ricomincio da Sydney”.

Mi sono ovviamente ispirata al blog e agli articoli che ho scritto, cercando di tirare fuori un racconto su come è andata, cosa ho visto, come l’ho vissuta. E perché poi sono tornata.

Molti di voi già conoscono questa storia. Altri forse meno e avranno, spero, il piacere di scoprirla attraverso queste pagine.

Vi voglio ringraziare, voi sconosciuti che su questo blog mi avete incitato a non mollare, mi avete sostenuto, mi avete criticato e anche scrollato. Io non posso dimenticarvi, anche se non vi ho mai visto.

Voi sconosciuti che mi avete chiesto di scrivere. E io mai avrei pensato di potercela fare, mai avrei creduto di poter andare oltre qualche post. E invece grazie a voi questo blog è cresciuto. E ora è arrivato il libro.

Mi ero ripromessa che avrei riscritto sul blog il giorno in cui avrei pubblicato.

Quel giorno è arrivato.

Ecco il link dell’ebook.

La brunetta in copertina dovrei essere io, credo. 😀

Al momento è solo per Kindle ma esistono applicazioni per leggere l’ebook anche se non si ha il Kindle! 🙂

Buona lettura

E come dicevo da bambina quando facevo i regalini: “Spero che ti piace!”.

copertna

 

 

 

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23 thoughts on “Come promesso….

  1. Ciao Angelica, bentornata! Ho letto l’introduzione del tuo libro, ma poi quando ho voluto scaricare l’applicazione per leggere il tuo e-book ho notato che… per Linux non c’è!
    Vedo se riesco a trovare una soluzione, perché di comprare windows non se ne parla proprio e non ho neppure intenzione di comprare un mac e per l’opzione android bisognerebbe convertirsi ai nuovi telefonini smart… mah, l’altra icona che è?

      • Cara Maga-mamma-Angelica,
        innanzi tutto Buon Anno!
        Come si dice… anno nuovo, vita nuova… e si, anch’io, molto reticente, dopo 23 anni di telefonino “a carbone” (si, ne ho cambiato qualcuno in questi anni…) mi sono lasciato convincere e mi sono dotato di uno smartphone (!!!).
        La prima cosa che ho fatto è stata scaricare il tuo libro!! 😉 Ora ho la possibilità di leggere la tua avventura in terra australiana.
        BTW: ho letto l’ultimo post, quello del 18 dicembre “Quella voglia di tornare a casa”, e -come sempre- complimenti per essere riuscita a mettere nero su bianco quello che tanti forse hanno vissuto… senza capire troppo quel che stava succedendo dentro.
        Buona continuazione e… a presto! Ho letto con piacere che riprendi a scrivere… brava!

  2. E’ un piacere leggere ancora di te. Acquisterò sicuramente il libro, anche se non ho mai avuto intenzione di trasferirmi in Australia, ma le tue storie erano molto interessanti…curiosa io 🙂
    Auguri per tutto
    Martina

  3. Complimenti Angelica, per il bimbo e per il libro!
    L’ho comprato subito, e’ un modo per ringraziarti per tutto quello che hai scritto qui, che mi e’ stato di fondamentale importanza per la mia esperienza Oz!

      • Non solo mi e’ servito ma mi e’ stato fondamentale per capire che dovevo partire. Come te sono partito dopo 5 anni di lavoro insoddisfacente. Leggendo le prime pagine del tuo libro mi sono commosso perche’ le mie sensazioni prima e dopo la partenza sono state le stesse che descrivi tu.

  4. Sono contenta di questa tua iniziativa.Non ti ho mai scritto ma ho letto le cose che scrivevi e ti ho capita!!!!Anche io ora mi trovo in Australia e condivido in pieno il tuo pensiero:ho scoperto di essere innamorata dell’Italia da quando mi trovo in Australia,anche io sto provando questa sensazione.Per me e’piu’difficile pero’,xhe’di bambini ne ho tre e al momento sono tutti iscritti in scuole australiane……Leggero’il tuo libro anche se io mi trovo gia’qui.Complimenti doppi,per essere diventata mamma e per questa tua nuova iniziativa
    Barbara

    • Ciao Barbara, complimenti anche a te per quello che sei riuscita a fare in Australia, caspita sarai l’invidia di tanti! Com’è la vita da mamma down Under? Mi piacerebbe parlare anche di questo tema, adesso 😉

      • La vita di mamma in Australia e’un bel punto di domanda????E’tutto molto diverso dal sistema italiano anche se a detta di un’amica le cose cambieranno anche in Italia,ho sentito dire che e’stata varata una riforma che modifichera’molte cose nel sistema scolastico italiano che diventera’piu’simile a quello americano x esempio non piu’tre mesi di vacanze ma un mese e mezzo come da noi qui e due settimane di vacanze che pero’in italia saranno utilizzate per fare degli stage lavorativi mentre qui e’puramente tempo libero.
        Non sono entusiasta della scuola australiana in primis per il fatto che non vengono dati compiti e i bambini arrivano a casa puntualmente con le cartelle vuote.Non si riesce a interagire con gli insegnanti se non chiedendo un colloquio di propria iniziativa.E’tutto molto diverso.Mi e’stato spiegato pero’che questa e’la scelta della scuola dove vanno i miei bambini, in altre qualche compito in piu’lo danno ma non come da noi.Il mio grande e’nella High School ma x ora non vedo molti compiti.
        La maggior parte delle mamme australiane sono contente cosi xhe’molto spesso lavorano ma per me e’una grave mancanza in particolare perche’penso che non tutti i figli sono uguali.
        I lati positivi pero’ci sono anche qui e sono:i grandi spazi aperti,laboratori super moderni,e di sicuro originalita’soprattutto degli insegnanti,esempio venerdi la mia piccola si dovra’vestire come un personaggio da Lei scelto e dovra’raccontare la sua storia,non sappiamo ancora di cosa si vestira’,poi c’e’il fantasy day dove le bambine si pettinano e si colorano i capelli ecc…..
        Ti faro’sapere qualche altra cosa appena vedro’cosa fanno.
        Ciao Barbara

    • Ciao Barbara,
      dove vivi esattamente a Sydney? Io vivo a Cuba e presto ci trasferiremo a Sydney con 2 bimbe piccole (età Kinder) stiamo cercando casa nella zona di Mosman o Manly perchè il mio compagno lavorerà in Ryde (e mi dicono essere un po’ fuori mano) e quindi volevo vivere in una zona nn troppo lontana dal centro e vicina al mare…hai delle dritte da darmi? Io cercavo una scuola spagnola in modo che la grande (5 anni) non perda questa lingua che parla bene come l’italiano… aspetto una tua risposta. grazie mille ciao e… a presto! 😉

    • scusa non rispondere al ommento sopra… non so perchè mi ha fatto il login automatico… grazie
      Ciao Barbara,
      dove vivi esattamente a Sydney? Io vivo a Cuba e presto ci trasferiremo a Sydney con 2 bimbe piccole (età Kinder) stiamo cercando casa nella zona di Mosman o Manly perchè il mio compagno lavorerà in Ryde (e mi dicono essere un po’ fuori mano) e quindi volevo vivere in una zona nn troppo lontana dal centro e vicina al mare…hai delle dritte da darmi? Io cercavo una scuola spagnola in modo che la grande (5 anni) non perda questa lingua che parla bene come l’italiano… aspetto una tua risposta. grazie mille ciao e… a presto! 😉

  5. Ciao Angelica!
    Sono felice ti sia piaciuta, e’ la verita’! Condivido praticamente tutto quello che hai scritto.
    La mia esperienza e’ durata 9 mesi, finita nel 2012. Ora vivo in Italia ma faccio un lavoro che ho trovato a Sydney, ogni tanto ci torno pure (la prossima volta a luglio) e mi pagano per questo!
    Quindi anche a me l’Australia ha cambiato (in molto meglio) la vita.

  6. Cercasi Pasticcere – Torte l Dolci l Biscotti

    Premiata azienda alimentare nella periferia nord di Melbourne, che produce dolci fatti a mano di qualità superiore, dolci, biscotti tutto per ristoranti, alberghi, bar e supermercati.

    Stipendio trattabile secondo l’esperienza. Se sei una persona che ama lavorare e ha tonnellate di creatività e passione per aiutarci a produrre cibo e arricchire l’esperienza complessiva dei nostri clienti Invia il tuo CV a. phillip@koalamoon.com

  7. Ciao Angelica, ti faccio gli auguri per essere diventata mamma. Purtroppo non ho seguito il tuo blog fin dagli esordi, anzi a dire il vero ci sono capitata per la prima volta oggi googlando “perché non voglio vivere nel mio Paese” e ho trovato la tua intervista fatta con Italiani in fuga. Nel tuo racconto mi sono rivista in tante cose. Brevemente (anche se non ho il dono della sintesi e ho un po’ di cose da chiarire su di me) sono rientrata da 5 mesi da Sydney dopo aver passato un anno li’ con il WHV. Come te, mi sono data molto da fare, ma ho sempre lavorato tendenzialmente come cameriera. Le ragioni erano diverse, non sono partita perché non mi piacesse il lavoro che avevo (oraganizzavo meeting e congressi), ma per la fine di una relazione su cui avevo investito molto. Mi sentivo demotivata, ero molto giu’ di morale e avevo proprio bisogno di staccare e rimettermi in gioco. Li’ mi sentivo libera e, esattamente come dicevi tu, ero felice anche se facevo la cameriera o altri lavoretti di fortuna, senza aspettative… Ma no ho mai pensato (e nemmeno lo penso ora) che il mio Paese facesse schifo… ma solo che non mi ci trovo… Poi ho visto te e mi sono un attimo rincuorata.. tu sei felice.. Io in realtà non sono rientrata perche’ mi mancava l’Italia ma perché prima di attaccarci un secondo visto di un anno volevo passare del tempo coi miei.. che ovviamente non vedono di buon occhio questa mia nuova volontà di ripartire. E allora temporeggio e penso che forse loro abbiano ragione. Iniziero’ prossima settimana un lavoro che non é propriamente quello che vorrei ma almeno non resto a casa a “torturarmi”… mi sento ferma.. mentre li’ correvo come non mai, ma ero sola. Qui mi sento sola comunque perché gli altri mi sembrano ben inseriti mentre io di passaggio…Penso che il vero problema sia che non ho ancora trovato quello che vorrei essere o fare nella mia vita. Il fatto é che non sono piu’ una ventenne (ho 32 anni)… Ora mi rendo conto che tu stai vivendo un’altra fase della tua vita … bellissima.. e forse non ti ricordi piu’ quello che avevi in testa prima di partire per l’Australia ma in quel video ho davvero visto a tratti quella tenacia che fa parte anche del mio carattere, ma che qui (a Milano) sembra come essere atrofizzata. Scusami delle mille parole a briglie sciolte, ma mi piacerebbe avere una tua opinione. Perché non mi sento al mio posto in Italia, ma non per l’Italia in sé..so che dipende da me e tu non conoscendomi puoi solo interpretare a stento le mie parole.. ma forse é meglio.. a volte le persone che hanno un distacco riescono a cogliere lucidamente cosa c’é che non funziona. Ti ringrazio molto e un in bocca al lupo col bimbo 🙂 Valeria

    • Cara Valeria,

      se posso darti un consiglio… leggiti l’e-book della Maga! Lì trovi tutto scritto quello che è passato nella testa della nostra Angelica… e magari ti ritrovi in parte. Per quanto riguarda l’età anagrafica, non è mai un problema (lo diventerebbe se fosse l’età mentale a limitare le cose!). Anch’io a 30 anni uscivo da una situazione di rottura con la mamma di mia figlia e credevo che la vita fosse finita (o meglio, cercavo una via d’uscita). La fuga non è mai stata una soluzione definitiva, ma qualche viaggetto alla scoperto di altre realtà (con l’idea di restarci, un po’ come nella canzone di Irene Grandi: “Prima di partire per un lungo viaggio, devi portare con te la voglia di non tornare più…” -magari, ascoltala, può aiutare-), ma poi sono sempre tornato “a casa”. Dal momento che riuscirai a fermarti e ritrovarti (consiglio: cercarti dentro, dovresti cercare dentro di te -non fuori- finché non “ti trovi”, trovi te stessa) vedrai che automaticamente tante cose andranno a posto “da sole” (in realtà sei tu che fai andare a posto, ma non te ne rendi conto) e ritroverai la gioia di vivere nel Bel Paese. Ora sono 16 anni che vivo con l’attuale compagna (guarda caso rientrata da 6 mesi passati in Australia dopo la rottura con l’ex marito) e sono felice.

      Per concludere citerei ancora un passaggio di una canzone, quella del grande Franco Battiato: “Accetta il consiglio”, che finisce con: “Accettate quest’ultimo consiglio: non accettate mai consigli.”

      Buon tutto, Uomo_Linux

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