Grazie Australia…

…non odiatemi ragazzi, ma alla fine, tra mille pensieri, paure, dubbi, nervoso e altro ho deciso…..ho deciso che per un po’, non so quanto, ma almeno per un po’ me ne torno in Italia..

Non fate così, non arrabbiatevi. Siate felici per me, perché io lo sono. 🙂

Sono una persona che quando ha in testa una cosa va fino in fondo, non molla. Se sono convinta di qualcosa, anche se agli occhi del mondo può essere sbagliata, io non mi faccio influenzare e vado avanti.

Così, secondo me, si prendono le decisioni. Se rifletti troppo, se ci pensi troppo, non decidi.

Mio fratello mi ha giustamente paragonato a quei topolini che gli scienziati mettono nei labirinti di plastica per sondare le loro reazioni a determinati stimoli…ecco io sono come quel topolino che si butta di istinto in un corridoio e solo quando prende una bella facciata nel muro si ferma. Si gira e si ributta in un altro corridoio finché non prende un’altra facciata…

Con me quei poveri scienziati rimarrebbero delusi, perchè nonostante le mille facciate che ho preso, io continuo a buttarmi nella vita.:-D

I topolini, invece, avrebbero imparato prima la lezione e si sarebbero arresi. Per paura di prendere facciate, quei topolini avrebbero smesso di correre, avrebbero scelto un angolo di quel labirinto e lì sarebbero rimasti.

Beati loro che sanno imparare dalle lezioni.

Io non ci riesco.

E così, qualche settimana fa, ho deciso. Nella mia cameretta a Bondi Beach, durante un bel pomeriggio assolato, ho ripensato a quello che voglio fare, a cosa voglio diventare, a dove può essere il mio posto nel mondo.

Pensate che io abbia davvero trovato quelle risposte? No, ovviamente. 😀

E se voi le avete trovate, vi imploro di spiegarmi come ci siete riusciti! Perchè io a 30 anni ancora non ho capito cosa voglio fare “da grande”…e forse è grave!

Mi sono ritrovata a pensare perché, quasi d’un tratto, l’Australia aveva smesso di affascinarmi. E io avevo smesso di sognare.

E’ colpa dell’Australia? Non penso proprio. E’ un paese meraviglioso, solare, vivo, vivace e giovane. Un paese che mi ha dato tanto, che mi ha fatto crescere, mi ha fatto meravigliare giorno dopo giorno.

Un paese che mi porterò sempre nel cuore, perché mi ha cambiato e, a mio insindacabile giudizio ( 😀 ), mi ha reso una persona migliore.

Quando sono sbarcata sulla terra dei canguri, un anno e mezzo fa, le mie intenzioni erano semplici: staccare la spina dal casino italiano e immergermi in una realtà completamente diversa. Provare nuovi lavori, affrontare nuove sfide come vivere e mantenersi completamente da soli dall’altra parte del pianeta, conoscere nuove persone, migliorare l’inglese. Questi erano i propositi. E questo io ho fatto.

Trovare l’amore della mia vita o una ragione forte per mettere radici Down Under (come un bel lavoro) sarebbero stati un bel bonus. Non posso negarlo.

Ma questo non è successo. C’è un motivo? Devo sentirmi una fallita? Non penso proprio.

Io non ho fallito. Io ho fatto esattamente quello che volevo fare. Ma dopo un anno e mezzo la mia terra, la mia famiglia, la mia vita pre-Sydney hanno iniziato  a mancarmi incredibilmente.

Ma ho resistito finché ho potuto. Poi poche settimane fa è arrivata l’illuminazione. E’ arrivata la risposta che da lungo tempo cercavo alla fatidica domanda: restare o partire?

Ho vagliato i motivi per cui dovrei partire e quelli per cui dovrei restare. E alla fine le ragioni del cuore, chiamiamole così, hanno prevalso. La mia famiglia mi mancava troppo e io iniziavo a sentirmi davvero sola.

Non che mi mancassero gli amici, ma la mia solitudine era interiore. Ho conosciuto ragazze italiane ed europee che, benché fossero circondate da amici, fidanzati e parenti in Australia, si sentivano tanto sole quanto lo ero io.

Perché succede questo?

Ci sono italiani che si innamorano follemente di questa terra. Alcuni si trasferiscono qui, mettono radici e in Italia tornano solo per le vacanze. Ma ce ne sono altri che invece, pur rimanendo affascinati da questo paese, sentono che non è abbastanza per loro. E in Australia tornano solo per le vacanze.

Io sono passata dal primo al secondo gruppo. Nel giro di un anno e mezzo.

Perché, ragazzi, un anno e mezzo è il tempo che dovete darvi per decidere se volete davvero rimanere in questo paese per sempre.

Dopo sei mesi c’è ancora l’entusiasmo dei primi tempi, la voglia di scoprire che un poco offuscano il giudizio personale. Dopo un anno le cose cominciano a farsi serie, si è usciti dalla fase turista e si comincia davvero a vivere in questo paese come da residente, con tutte le gioie e i dolori.

Ed è solo in quel momento che si possono fare i primi bilanci.

Ho capito che era tempo di andare. Scoprire magari altri paesi, chi lo sa. O restare nel mio. Ma dovevo partire.

Non c’è una vera ragione per la mia partenza. So solo dentro di me che questa esperienza è terminata.

Non vado via perché è successo o non è successo qualcosa. Vado via perché sento che è la cosa giusta da fare.

Credetemi, io ho passato i giorni a fare i bilanci. E alla fine so di aver fatto la scelta giusta.

Perché non ho versato una lacrima.

Ho prenotato il volo del ritorno, ho fatto la valigia, ho salutato tutti (quasi tutti…) senza sentirmi triste.

Nel viaggio verso l’aeroporto ho pensato ai momenti stupendi vissuti in Australia e non ho fatto altro che sorridere. Non ho provato un solo momento di tristezza. Segno che ero pronta. Segno che l’esperienza in Australia, per me, era davvero finita.

Che cosa mi aspetto dal mio rientro in Italia? Nulla mi aspetto. Ho voglia di riabbracciare mia madre, sbaciucchiare mia nonna, cucinare torte per mio padre e rompere le scatole a mio fratello, da brava sorella maggiore 😀

Ho voglia di fare la figlia, per un po’. E poi si vedrà.

L’arrivo a Sydney, la ricerca di un lavoro, di una casa, la conoscenza di nuovi luoghi e persone, la prima volta in cui ho visto l’Opera House  mi rimarranno sempre nel cuore.

Posso dire di aver fatto il bagno nella barriera corallina più grande del mondo, di aver passato il Natale al caldo a Melbourne, di aver conosciuto persone provenienti da ogni parte del pianeta, di aver imparato l’inglese, e di aver cambiato  idea su tanti aspetti della vita grazie a un popolo che ha fatto del “take it easy” una filosofia esistenziale capace davvero di cambiare le persone.

Natale a Melbourne

Grazie Sydney per le gioie e i dolori che mi hai dato.

Grazie a un paese dove puoi davvero essere te stesso, camminare scalzo per i supermercati, andare in giro in pigiama e guardarti un film al cinema da solo nel totale rispetto (qualcuno la chiama indifferenza, ma va bene lo stesso) degli altri.

Al cinema...

Grazie per il senso di indipendenza che mi hai fatto provare e che già, forse, un pochino rimpiango.

Giusto in Australia, in questi tempi, puoi riuscire a metterti da parte dei bei soldini e vivere bene.

Certo, devi condividere la casa, ma se trovi gli inquilini giusti come è capitato a me (a parte qualche incidente di percorso, come scrivo nel post attenti al villone) è davvero una pacchia.

Grazie Australia per avermi insegnato a godere di ogni singolo giorno.

Non come se fosse l’ultimo, però. Ma come se fosse il primo di qualcosa di grandioso. 😀

Grazie a voi, per avermi seguito in questa bellissima avventura, avermi sostenuto nei momenti più difficili e gioito con me in quelli più belli.

Non vi conosco di persona, ma attraverso i vostri commenti è come se vi conoscessi davvero. 😀

Comunque, non finisce qui!! Ho ancora tante cose da scrivere sull’Australia….

Sto già scrivendo il libro su questa mia esperienza  e continuerò a viaggiare senza alcun dubbio.

La Maga non si ferma, tranquilli! E voi non smettete di leggermi! 😀

Angelica

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100 thoughts on “Grazie Australia…

  1. Gli occhi lucidi ci sono. Ma se veramente è ciò che senti di fare penso di affermare che SIAMO TUTTI CON TE! Mi è venuto solo un po’ il panico a pensare che non avrò modo di piangere e/o gioire leggendo i tuoi post, ma subito mi sono rincuorata leggendo che non smetterai di scrivere!
    Un libro?? Bhè, LO VOGLIO! e possibilmente con dedica e autografo, grazie. Magari lo vengo a prendere direttamente in quel di Genova, chissà, sedute davanti ad un buon caffè italiano 😉
    Ti auguro buona vita, un’ottima vita, perchè penso che tu sia una ragazza che davvero si merita il meglio!
    Con (tanta) ammirazione
    Laura

  2. grazie a te….per quello che mi hai fatto vivere. Non so se stai facendo la cosa giusta. Io quest’anno l’ho passato quì a riflettere se era giusto o meno fare il salto nel buio o no…(p.s. Ho passato tre mesi e mezzo a melbourne e ho lasciato tutto lì….dubbi, cuore, amore e passione e po ho fatto vincere la razionalità e l’ordinarietà della mia carriera da avvocato)….post come questi nn fanno altro che aprire la mia ferita ancora aperta…di una cosa sonp sicuro. L’australia nn mi ha mai lasciato e continua a darmi dei segnali…e prima o poi dovrò capire cosa voglio davvero. Un abbraccio!

    • Lo capirai Giovanni. Vedrai che avrai l’illuminazione, come è successo a me. Però non passare troppo tempo a riflettere, altrimenti non prenderai mai una decisione. Buttati e prova a prendere delle testate, come ho fatto io!
      Bacione 😀

      • L’ho già fatto esattamente un anno fà dicendo ciao a famiglia carriera e studio legale solo per inseguire un amore un “po” distante…
        il finale te l’ho risparmio ma, scrivendoti dall’Italia immagini già.

        Hai ragione, attendere non aiuta, ma anche prendere decsioni affrettate può essere pericoloso quando in mezzo di cono 30 ore di volo…

        Ho appena conseguito il mio benedetto Ielts, domani sosterrò un esame per una abilitazione da avvocato alla quale neanche aspiro…

        Che dirti! sono un cantiere aperto, ferito nel cuore, e con una terribile paura di crescere….spero di potere prendere il giusto coraggio e partire di nuovo.

        Ciao!

  3. Poche parole per te, Maga. Se non la strana sensazione che, pur non avendoti mai conosciuta, c’è in me una grande voglia di augurarti il meglio per te. Cioè quello che ti senti di fare e che ti renda felice. Niente di più.
    Spero vivamente di aver l’occasione di incontrarti, l’Italia è piccola e a Roma prima o poi ci passano tutti. Ti aspetto. E’ stato bello aver partecipato al tuo viaggio (interiore e non).
    Un grande in bocca al lupo.

  4. Brava. Ti invidio, perchè anch’io a 31 anni non so assolutamente cosa fare da grande, ma io sono come i topolini che hai citato, che si fermano in un angolino del labirinto e stanno lì. E si chiedono tutti i giorni, ormai da anni, se non dovrebbero provare ad esplorare il resto del labirinto ma, naturalmente, non riescono a prendere nessuna decisione, perchè sono troppo legati a quei pochi centimetri quadrati, a quelle piccole certezze che non riescono ad abbandonare per andare all’avventura verso l’ignoto. Tu sei uno spirito libero, in quei pochi centimetri quadrati non ci stai, ed è giusto così. Sei capace di prendere una decisione e abbandonare tutto da un giorno all’altro, prenotare un volo per il giorno dopo e partire. Beata te.
    Ti auguro tante belle cose e buon rientro!

    • Grazie Giovanni….ma credimi, alle volte fermarsi e e provare a costruire qualcosa è la cosa migliore da fare…non posso continuare a sbattere contro i muri tutta la vita, non posso continuare a seguire il mio istinto, altrimenti finisce che tra dieci anni mi guarderò indietro e dirò: “Che bello, ho vissuto da spirito libero…ma non ho costruito nulla”. E questo per me fa ancora più paura….che ne pensi? 🙂

  5. nemmeno io ho deciso che voglio fare da grande, o meglio ho la mie idee e mi rendo conto, più passa il tempo, che in sta mezza sega di paese buono solo per calciatori, veline, arraffoni e mafiosi, la gente che si fa il culo viene solo tenuta buona per mandare avanti il carro con un contorno di mille vessazioni da accettare senza fiatare. la grandissima farsa di una oligarchia di soloni camuffata da finta e pelosa democrazia

    non avendo più vite come il mio gatto, saranno quasi due anni che medito sul da farsi. l’america è un pò appassita, il sogno americano è retaggio del passato, e per essere stato tre settimane in australia (come turista, ok..) credo che sia la nuova carta da giocare.

    non ho ancora avuto le palle per per fare il grande salto, anche se un pò di documentazione per il visa l’ho già pronta…
    l’unico mio motivo del temporeggiare è appunto lasciare qua la famiglia e i miei cari, ma mi domando se possa questo valere una vita di frustrazione.

    probabilmente per una che torna ce ne sarà uno che ci andrà nel medio termine, chi lo sa?

    ps: sulla battuta dell’autocombustione mi devi il copyright 😉

    • Solo tu Fabio sai quello che vuori davvero….il mio unico consiglio è: non pensarci troppo!! Vai, sei ancora qui? 😀

      sull’autocombustione ti devo i diritti d’autore…battuta MERAVIGLIOSA!!! Posso usarla altre volte? E’ semplicemente geniale…. 😀

  6. Mi spiace di aver cominciato a seguire il tuo blog solo ora che hai deciso di tornare a casa ma se, come dici, continuerai a scrivere, non dovrei aver nulla di cui preoccuparmi.
    Per quanto riguarda il “non saper cosa fare nella vita” non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita, le persone più interessanti che conosco a 22 anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco, ancora non lo sanno 🙂
    Ahahaha questa non è mia è un estratto del monologo finale del film “The Big Kahuna” http://www.youtube.com/watch?v=gqQPOYZo6Fs&feature=player_embedded.
    Bel film.
    Ti auguro buona fortuna per il futuro!
    Chissà che non ci si incontri un giorno… Torino e Genova non sono così distanti 😉
    Ciao!

    • Grazie Nicolò!! Però prima o poi devo cominciare a fare qualcosa…qui si invecchia porca miseria!!
      Verrò a Torino la prossima settimana…mia madre è nata nella città del gianduiotto e ho promesso di portarla prima di Natale! 😀

      • Ahahaha hai ragione!
        Comunque i tuoi post e i tuoi commenti danno davvero molta forza 🙂
        Quando vedo, o meglio leggo, di persone come te che ha avuto il coraggio di fare quello che desiderava, prendere e partire, fare esperienze uniche, e poi al momento giusto tornare, non posso che ammirarle!
        Mi sono sentito un po’ partecipe nel tuo dubbio su cosa fare nella vita, perchè al momento ho un po’ di problemi con l’università: esami non passati che si accumulano, fiato sul collo dei parenti e molti dubbi sul futuro e sulla strada che ho intrapreso.
        Chissà se e come ne verrò fuori. Speriamo che il Natale mi porti consiglio 🙂
        Buon tutto!

      • Ne verrai fuori, Nicolò…ne sono sicura. Alle volte seguire l’istinto è la cosa migliore…..ma non fare come me che non faccio altro che seguirlo e mi dimentico per strada la ragione! ;-D
        Smack!

  7. hard task! ma sarà di certo quella giusta….. tanto… non è che appena arrivi a casa ti cementano per essere sicuri che non scappi più!! :DD se vorrai ripartire, sai come fare un plane tkt, riempire la valigia al volo e partire!!! mi ricordi tanto qualcuno, quando è tornato (forse me stesso!??!) da un’esperienza sia pur più breve della tua, ma avevo gli stessi dubbi, le stesse paure, le stesse incertezze!!! ma col sorriso! e inoltre…. cosa fare della mia vita??! boh, mica lo so!! anzi…. ma va bene così! vuol dire che ti sai reinventare! oggi top manager, domani barman, dopodomani muratore e chissàmai presidente del WA :DD!!! bisogna essere positivi! mi manca l’australia, tanto, ci penso tutti i giorni almeno 10 volte al giorno e credimi benchè i tuoi ti facciano sentire felice, i tuoi “vecchi” amici ti riaccoglieranno a braccia aperte, dopo un po’ ti chiederai: “ma dove ca**o sono tornata?!?!” e da li la lucubrazione mentale…. ma alla fine troverai il tuo equilibrio: basta viversela oz in italia (per quanto possibile!) 😀 essere positivi e felici! è l’unico modo! e se non trovi il tuo equilibrio qui… beh…. il mondo è pieno di opportunità! a big hug!

    • Esatto!!! Il mio obiettivo è proprio quello: vivere in Italia come vivevo in Australia…provare a esportare il take it easy pure a Genova….lo so che è un’impresa impossibile ma io ci voglio provare lo stesso…sono testarda! Potrei tradurre con “Belin, porta pasiensa!!!” 😀 😀
      E poi chi lo sa, caro Fabio….magari tra qualche mese mi prende male e me ne vado da qualche altra parte….tanto lo so che io prima o poi riparto! ;-D

      • torna con i piedi per terra. mi sa che è tanto che non hai a che fare con la vita italiana e tutto questo ottimismo che hai mi fa un pò ridere perchè solo chi stava vivendo una bella e serena situazione può permettersi di parlare così e soprattutto l’idea di poter vivere in italia come vivevi in australia è semplicemente ridicola

  8. 🙂 …che belle parole Angelica, mentre le leggevo sorridevo, perchè le capisco profondamente.
    …Mi riconosco in tutte le ragioni che hai elencato, che ti hanno spinto in Australia, e anche in quelle che ti stimolano a rientrare in Italia… Io mi trovo nella tua stessa situazione un anno e mezzo fa….dovrei/vorrei fare il tuo stesso percorso…ma sto riflettendo ancora troppo…ma smetterò di farlo e prenderò il volo!Grazie per questo tuo blog e per tutte le info che mi hai dato! Continuerò a seguirti…e poi che bello…un libro!! Fantastico! …Certo mi dispiace…però capisco perfettamente la tua scelta e sono con te! Sei stata coraggiosa e ti stimo tantissimo!! Un abbraccio grande! Buon Rientro!!:))

  9. Ciao Angelica…
    Ho iniziato a seguire il tuo blog troppo tarti……
    Beh, vorrei raccontarti la scena: divano in salotto. io leggevo il tuo post (col magone) e mia mamma e la mia migliore amica affianco. tutte e 3 occhi lucidi.
    Hai scritto veraemente benissimo… ed è giusto che tu faccia quello che ti senta.
    Tra poco più di un mese parto per Sydney… come te per staccare, per conoscere nuova gente, imparare l’inglese, fare nuove esperienze.
    Fammi gli auguri…… 😀
    Un bacione, Aly

    • Auguroni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Grande Alice!!! Vai e spacca tutto!!! 😀
      L’Australia è un paese fantastico, goditelo ogni giorno!!!
      Il mio rientro è solo il termine di questa esperienza per me. Sapevo che prima o poi sarei rientrata a casa, quindi va bene così’.
      Ma magari tu trovi l’amore della tua vita o il lavoro dei sogni…o semplicemente te ne innamori e rimani! E chissenefrega di quello che fai!
      Brava brava…poi mi racconti, eh?

      Bacione!

  10. Leggere questo tuo post, è stato un pò come osservare una nave che si allontana inesorabilmente…
    Non so perchè, ma ho sentito un pò di malinconia. 😦
    Forse perchè ormai, le tue avventure erano e sono un motivo in più per sorridere ed ammirare qualcuno.
    Ma in effetti, è un pò egoistico come concetto.
    Io sono superfelice per te, se tu sei felice !! Del resto, questo è stato solo un capitolo della tua vita… Ed il tuo “non mollare” ti farà scrivere un sacco di capitoli ancora. Ne sono sicuro !
    L’Australia ti ha dato quello che racconti, solo perchè sei stata tu a voler sognare tutto ciò che hai vissuto. Cavolo è la cosa più bella in assoluto !
    Quindi non smettere mai di sognare come hai fatto fino ad oggi. Ti prego, non smettere mai.

    Ehi non ci abbandonare eh… 😀
    Magari hai più cose da raccontare a Genova piuttosto che a Sydney. 😛
    Un abbraccio mega, maga !!!!

    p.s. questa è per te http://www.youtube.com/watch?v=Yam5uK6e-bQ

    • Grazie Matthew….grazie per la canzone e per le bellissime parole…
      Io non smetto di scrivere e tu non smettere di seguirmi. Anche il nostro paese è interessante….ce ne sono di cose da scrivere…e poi chi lo sa, magari riparto tra poco! 😀

  11. Bè.. non lo nego che mi emoziono sempre un po’ nel leggere di Voi avventurieri che partite per l’Australia. Di blog (ma questo già lo saprai) di italo-australiani ce ne sono davvero tanti e penso di averli letti più o meno tutti (covando il sogno di farla anch’io quest’esperienza :). La parte che però mi emoziona sempre è quando si affronta il capitolo: “Ritorno”, con tutto quello che porta con sè. Senza la pretesa di voler sembrare profetico devo dire che si capiva già da un po’ che saresti tornata, sarà che l’avevi fatto intendere ma anche nel modo di scrivere qualcosa era cambiato. Di motivi per andarsene ce ne sono tanti ma i motivi per tornare bè.. quelli sono sempre gli stessi e per farne un elenco bastano le dita di una mano (alle volte neanche tutte 🙂 . Ti ringrazio per le emozioni che hai saputo trasmettere (soprattutto in post come questi 🙂 Sono convinto che l’Italia sia un posto meraviglioso e che ci siano i margini per essere felici anche qui, soprattutto a 30 anni…. ma forse per Voi che tornate tutto questo è un po’ più facile. 😉

    Welcome back
    charlieboy

    • Thank you charlieboy!! Spero di essere felice in Italia, ma ho come la sensazione, dopo l’esperienza australiana, che la felicità sia qualcosa che dobbiamo crearci con le nostre forze e i nostri sogni, non qualcosa da cercare alla cieca e affannosamente. Si può essere felici in ogni parte del mondo….o no?

  12. Carissima Angelica, che dirti? Se hai deciso di ripartire e lasciare quella che, ormai, e` la mia citta`, il mio amato Paese, hai le tue ragioni e hai fatto bene a prendere la decisione e metterla in atto.
    Ti auguro tutto il bene del mondo e spero che la tua vita in Italia ti ispiri a riflettere, sentire e scrivere altrettanto che la tua vita australe.
    Spero, inoltre, che tu non rimpianga la baia piu` bella del mondo e i bagnini dal corpo statuario di Bondi Beach!
    Comunque, il ritorno in famiglia sara` senz’altro emozionante e avvolgente.
    Che la fortuna ti accompagni (e in Italia di fortuna, attualmente, c’e` tanto bisogno).
    Un affettuoso addio alla Maga di Oz e un warm welcome alla Maga di Genova.
    Ciao

    • Grazie per queste belle parole Roberta! In effetti non ho mai sentito l’Australia come il mio paese, ma come un paese straordinario che mi ha dato l’opportunità di riflettere su quello che davvero voglio fare nella vita. L’Australia, e specialmente Sydney, mi hanno aiutato tantissimo e saranno sempre nel mio cuore.
      Il mondo di Oz, per me, non è solo l’Australia. E’ il mondo come lo vedo io, è il mio universo, è la dimensione in cui ho deciso di vivere. Quindi direi che posso continuare a chiamarmi Maga di Oz! 😀
      Un bacione a te, alla baia più bella del mondo, ai bagnini che tolgono il fiato e al banana bread che così buono non lo mangerò mai più in vita mia!

      Good luck, mate!

  13. Se non fosse per la superficialità con cui tratti l’argomento “topolini da laboratorio” (che sarebbero anche fortunati perchè si arrendono alle facciate), ti direi che è pure un bel post….

    • Scusa N.P., hai assolutamente ragione. Ho solo usato la metafora del topo da laboratorio per spiegare come loro, i topini, a furia di prendere facciate e soffrire poi “imparano” la lezione…io invece pare non abbia voglia di impararla e continuo a picchiare contro i muri…
      Certo, i topini soffrono molto di più e non era mia intenzione essere insensibile.

      Un abbraccio

  14. Ciao Angelica,
    allora in bocca al lupo per tutto e facci sapere come te la cavi…
    anch’io a volte ho dubbi e incertezze, mi mancano la famiglia, gli amici (anche se qui ne ho tanti che non vorrei mai lasciare) ma mi sento ormai mille miglia dall’Italia e non so se mi ritroverei a vivere li’…penso di aver perso un po’ le mie radici e questa cosa alle volte mi fa paura, ma la Scozia mi ha accolto come una figlia, quindi mi consolo 😉
    Allora good luck and take care xx

    • Grazie cara scozzese! 😀
      Tu hai avuto la fortuna di incontrare grandi amici e persone che ti hanno fatto sentire a casa…io purtroppo non ho avuto questa fortuna. L’Australia è un grande paese ma devo dire (senza rammarico, per carità) che i momenti più belli li ho vissuti da sola…

      Un bacio e in bocca al lupo per il tuo futuro!

  15. Ciao Maga, con questo post mi hai fatto davvero riflettere!
    A poco più di 4 mesi dalla mia partenza per Vancouver con tanti sogni e tante cose da fare, non posso che concordare su quello che hai scritto: ci vuole del tempo per capire se si è fatti per restare in un determinato paese o meno!

    Poi la mia filosofia con la quale partirò per il Canada è che comunque andrà sarà stato un successo a prescindere! Un’esperienza sicuramente positiva!

    Per quanto riguarda il tuo ritorno in Italia, ti auguro ogni bene 🙂 Poi se vorrai venire a trovarmi a Vancouver, ben volentieri!! :))
    Sono contenta che continuerai a scrivere Australia o Italia che sia è sempre un piacere leggerti!!
    Un grande abbraccio, un bacio e in bocca al lupo per tutto!!
    Jle

    P.s. per quanto riguarda il mio problema al cuore, probabilmente mi opererò presto (gennaio) in un ospedale a Reggio Emilia; sabato vado a conoscere il medico che mi opererà. Fortunamanente è un ospedale specializzato e soprattutto convenzionato, quindi ricetta medica e via 🙂

    • Jle ti auguro il meglio per te, ti auguro un grande futuro in Canada e , ti prego, teniamoci in contatto perchè ci voglio venire anche io nel paese dell’acero!!
      E auguri anche per il tuo cuore….vedrai che andrà tutto bene!! 😀

      un abbraccio forte forte

  16. Ma che peccato, proprio adesso che sono arrivata a Sydney e potevamo incontrarci? Se questa e` la decisione giusta per te, allora ti auguro in bocca al lupo. Sono d`accordo con te che ci vuole un anno e mezzo per capire se ti piace restare a vivere in Australia o no e, ancora non sono riuscita a trascorrere tutto questo periodo di fila, ma a fasi spezzate. Per quello che mi riguarda non sono poi cosi` tanto entusiasta di questa Australia, sara` perche` non sono piu` una festaiola, ma prediligo di piu` la natura, di cui questo paese e` ben provvisto, ma per quello che riguarda la vita di tutti i giorni, non e` poi tutto questo granche` anzi, devo dire che su alcune cose trovo questo paese un po` arretrato rispetto all`Europa, nonostante sia abitato da gente giovane, deve ancora progredire molto a mio parere.
    Beh! Vorra` dire che se e` destino ci incontreremo in Italia, quando torno io, se non sei gia` volata da qualche altra parte del mondo…! Bye bye!
    Sharmila

    • In effetti l’Australia dal punto di vista della vita di tutti i giorni è un po’…piatta. Per carità, se ti vuoi divertire ti diverti, ma dopo un po’ si ha la sensazione che sia tutto sempre uguale…o no? Comunque, io sono stata bene, devo essere onesta.
      Quando pensi di tornare in terra patria?
      Un bacione anche a te e continua a seguirmi perchè io continuerò a scrivere! 😀

  17. Sono stato preso dalla tristezza appena ho letto questo post….sarà un annetto che ti seguo e a febbraio 2011 sono in partenza per Melbourne. ho 28 anni una laurea e tanta voglia…al massimo tra un anno e mezzo torno…continuerò a seguirti e magari a chiederti consigli… welcome back mate!

  18. Sai ognuno di noi vedeva in te un punto fisso. Perchè tu eri lì. Tu ce l’avevi fatta. Ti eri impegnata. Te che ti facevi le corsette in spiaggia e rompevi l’ipod, e facevi spallucce. Tu che ci raccontavi dei colloqui. Tu ci raccontavi molto, e ti sentivi bene nel comunicarci le tue avventure. Noi, aspiranti Aussie, che speriamo che l’australia ci possa regalare molto, ci trovavamo nel tuo blog lasciando le tue parole attraversarci il cuore. Certo la tua esperienza sarà per te importantissima, e te la porterai sempre con te.
    Io qui leggo solo un articolo, mi faccio trasportare dalla tua bella stesura, dalle parole, e mi si stringe un pò il cuore, perchè mi ci vedo in te. Capisco i tuoi motivi, capisco le tue emozioni. Un pò, pero, dico un pò, ci rimane un pò di tristezza. Perchè eri lì un esempio che ci sembrava quasi giusto seguire xk te, eri riuscita a sentirti parte di loro. Se ce l’avevi fatta te, ce la possiamo fare pure noi. Così un pò anche noi ci sentiamo tristi con te. Tutti con la stessa idea, stessi desideri. Ma esperienze diverse. ù
    Ti rispetto Angelica! Rispetto la tua scelta. Ho ammirato il tuo percorso. Considero infine dignitosa la tua scelta finale. Ma mi lascia in bocca un pò di tristezza, te lo dico sinceramente. Ma non per te, ma per come la tua scelta si rispecchia in me, o forse in noi, che abbiamo il sogno che avevi tu.
    In ogni caso buona vita. Da te ho imparato molto.

    • Mirko, non fare così. Non essere triste. Io non lo sono, quindi tu non devi esserlo.
      Vuoi seguire il mio esempio? Vivi ogni esperienza al massimo e quando pensi che sia terminata, che quel paese ti abbia dato tutto quello che aveva da offrirti, fai la valigia e torna a casa, o vai da qualche altra parte. 😀
      Questo io intendevo fare e questo ho fatto. Certo, ho avuto le mie delusioni, ho sofferto, ma alla fine ho capito che era il momento di andare via. E non perchè avessi fallito, ma solo perchè era giusto così. Era arrivato il momento.
      Mirko: io sto vivendo il mio sogno. Non ho smesso di sognare quando ho deciso di andarmene. Io continuo a sognare ogni giorno. Adesso progetto una nuova avventura di questo mio grande sogno che si chiama vita. L’Australia ne rappresenta solo un capitolo. E io di capitoli ne ho ancora tanti da scrivere.
      Stai su, Mirko. Hai ragione, io ce l’ho fatta e anche tu, anche voi, ce la potete fare. 😀
      Un bacione

  19. Ciao Maga,

    che dire…e’ stato bellissimo leggere il tuo blog e pubblicare i tuoi post anche sul nostro sito di Viviallestero. Spero che ovunque tu andrai continuerai a scrivere, perche e’ sempre un piacere leggere cio’ che pensi.

    Ti informo che, vista la mancanza in futuro del pezzo grosso dei blogger australiani di Viviallestero, ovvero la Maga di Sydney, ho aperto un blog mio dove parlero’ della mia preparazione per l’esperienza che vivro’ a Sydney (http://italianoasydney.blogspot.com/) .

    Mi dispiace troppo non aver avuto il tempo di conoscerti di persona…ma magari ci incontreremo in Europa in futuro.

    L’ultimo saluto dall’Irlanda…la lascero’ fra 3 giorni 😦

    Bacio

    • ciao Stefano!!! Vai verso l’estate, eh? E bravo!!
      Prendi pure spunto dal mio blog per il tuo nuovo diario di viaggio…ma io comunque rimango a disposizione per qualsiasi domanda!! e continuo a scrivere…non so di cosa ma io continuo… 😀
      Grazie a te per lo spazio che mi hai dedicato sul sito, non fosse stato per te forse non avrei mai ricevuto così tanta attenzione!
      Un abbraccio forte…e non ti preoccupare, sono sicura al 100% che ci incontreremo in qualche angolo della Terra….
      Bacione!

  20. Ciao
    ho scoperto solo oggi il tuo blog.. e ho letto un sacco di post.. scrivi da Diooooooooooooooooooooooooo!!! rapisci chi ti legge e non lo molli finchè non hai concluso il post.
    e poi parli di australia.. come si dice? mollo tutto e vado!
    In bocca al lupo per il ritorno in italia.. in bocca al lupo davvero…

    Paolo

  21. Ma come, io lascio Genova e tu ci ritorni?? Non dovevamo prendere un caffè in quel di Sydney??Scherzi a parte, ci vuole tanta forza per partire quanto per tornare..Ormai sei diventata grande, quindi, ciò che farai della tua vita verrà fuori da sè, intanto mi sembra che tu abbia già un sacco di copie prenotate del tuo libro!
    Stringi i pugni maga, e abbraccia Genova anche per me, sono qui solo da un mese ma “quel mare scuro che si muove anche di notte e non sta fermo mai”già un po’ mi manca 🙂
    Se poi cambierai idea, l’aeroporto è sempre dietro l’angolo!
    Marta

  22. Non è che forse si avverte la mancanza di una vita sentimentale? Sarà il mio intuito femminile a farmi avvertire questa sensazione tra le righe che hai scritto 🙂

    • Il tuo intuito “Femminile” ci ha azzeccato, caro mio. Mi manca eccome, una vita sentimentale. Certo, non è la ragione che sta alla base della mia decisione, ma con un ragazzo vicino forse la mia esperienza in Australia sarebbe stata diversa… 😀

  23. ciao maga, mi hai fatto tanto ridere con la tua esperienza australiana! spero continuerai a scrivere su questo blog anche dalla nostra bella-ma-imperfetta Italia, io continuerò a leggerti!
    Buona fortuna,
    Mary

    • Io continuo a scrivere se voi continuate a leggere. Perché io scrivo solo per voi…davvero…siete voi che mi date la forza di scrivere…fosse stato per me, avrei smesso di postare articoli dopo pochi mesi….
      Grazie, ragazzi, continuate così!! 😀

  24. Io non ci credo…. secondo me stai ci stai mettendo alla prova per vedere le nostre reazioni…. no? …. sei tornata veramente? ma dai!!! L’entusiasmo che mettevi nel raccontare tutto, la città, le persone, la cultura… contrasta con la decisione finale! Io è più di qualche anno che cullo questo sogno (ho anche dei cugini a Sidney) ma quello che mi blocca di più è il fatto di avere 2 splendidi bimbi che non posso sballottolare da un continente all’altro. Quindi, se prendo la decisione di partire, deve essere (più o meno) definitiva. Ora che avevo scoperto il tuo blog, leggendo i tuoi articoli, mi stavo quasi buttando… Non è che te ne sei andata per colpa dei ragni????
    Comunque in bocca al lupo per tutto, sei molto brava e simpatica. Continuerò a leggerti ma tu cerca di non sparire.
    Bye

    • Io sono ancora entusiasta, Fabrizio! Penso e penserò sempre all’Australia come a un paese grandioso e continuerò a incitare amici e conoscenti a visitarlo.
      Perchè la decisione deve essere definitiva? Perchè le strade che prendiamo devono essere decise fin dall’inizio?
      Non metterti in testa alcun limite. Parti, vedi se ti piace E POI decidi se vuoi rimanere oppure no. Io ci ho messo un anno e mezzo per capire se volevo restare o partire….all’inizio non avevo assolutamente idea e mai avrei potuto pensare: “Parto e resto”. Come si può pianificare una vita in un paese di cui non conosci nulla?
      Io posso aver raccontato questo paese, ma l’ho fatto attraverso i miei occhi. Magari tu, nei miei stessi panni, avresti reagito diversamente, ti saresti emozionato diversamente. Prova prima di decidere. Tanti ragazzi mi hanno scritto dicendomi che avevano intenzione di trasferirsi in via definitiva in Australia, senza mai esserci stati prima. Secondo me è l’atteggiamento è sbagliato.
      Provate, vivete, fate esperienze, testate la vita vera giorno dopo giorno, prima di dire “ok, questo è il paese giusto, mi trasferisco”. Tu poi, se hai figli, devi ancora di più essere scrupoloso.
      Stai su, Fabrizio. Io non sparisco. E nemmeno il mio entusiasmo! 😀
      Good luck!

  25. Ciao Angelica, scusa il mio disturbo. Io sono Andrea e vivo in provincia di Bergamo. Mi sono appena iscritto a Twitter per poterti contattare e chiedere qualche informazione riguardo la tua permanenza in Australia.
    Io spero questa mia richiesta non sia di troppo disturbo. In attesa di una tua gentile risposta ti auguro buon proseguimento. Andrea

      • Grazie Angelica per la tua risposta. Cercherò di esser breve.. Io qui in Italia lavoro da solo come giardiniere e nel prossimo autunno sarei intenzionato a svolgere questo bellissimo lavoro in Australia, visto che è molto richiesto. Però sto iniziando da poco a muovermi su vari siti per avere maggiori informazioni cosi ho provato a contattare te, per avere qualche dritta. Intanto ti ringrazio..a presto, Andrea.

      • Ciao Andrea….guarda non so dirti se la figura del giardiniere è ricercata in Australia, ma basta spulciare i principali motori di ricerca lavoro per avere la conferma: http://www.seek.com.au
        Questo è il sito principale per chi cerca lavoro in Australia
        Nella sezione lavoro del mio blog ho scritto dei vari tipi di contratto che possono farti e nella sezione casa come si può trovare un alloggio e quanto si può spendere.
        Cosa vuoi sapere di specifico?
        ciao!

      • Informandomi qua e la, il lavoro di giardinaggio è richiesto. La cosa piu importante che ti volevo chiedere è se in Australia c’è la possibilità di lavorare anche se si hanno passato i 30 anni, visto che (ahimè 🙂 ) a maggio io ne compio 36.

      • Ma certo che puoi lavorare. Il problema è il visto. Puoi entrare con uno student visa che dura quanto dura il corso che hai richiesto. Durante il visto puoi lavorare solo 20 ore a settimana, ma durante le pause (ogni 4-5 settimane circa) puoi lavorare full time. E’ un po’ limitativo come visto ma è sempre un modo per arrivare in Australia e cercare uno sponsor. Se ottiene la sponsorizzazione da un datore di lavoro australiano, dovresti ottenere un visto lavoro che ti lega a quel datore di lavoro per almeno due o quattro anni.
        Per il visto studente puoi dare un’occhiata a questo sito: http://www.gostudy.it

        ciao!

      • Ciao, ho appena visitato il sito che mi hai consigliato e lo trovo davvero fatto molto bene.. Per ora il minimo che posso fare è ringraziarti per il tempo che hai dedicato a me, sei stata davvero gentilissima. Se non disturbo ti farò sapere presto come va. Grazie ancora, Andrea. Ciao ciao

  26. Tra le ragioni del cuore e tutto il resto ci sono sempre aspri scontri e non si sa mai cosa potrebbe prevalere. Mi pare strano che durante tutta la tua permanenza in terra australoide tu non sia riuscita a concretizzare una liaison con qualche aitante e baldo cangurone, ma c’est la vie. Però non saprei quanto consigliarti l’Italia, anche in virtù dei recenti accadimenti politici (e qui c’è un giudizio di (dis)valore sulla nostra maggioranza governativa ^_^). Magari un altro paese d’Europa sarebbe senz’altro meglio del belpaese, penso alla Francia o alla Gran Bretagna…

  27. Mi cade un pilastro! niente piu almanacco OZ! avremo lamagadigenova.radiobembaquipresente.com ? Non ci credo. Rimarrai in Italia per 2 settimane e poi ti rivedremo da qualche altra parte, sicuro come le tasse (e lo spero per te).
    Posso consigliarti n’altra faccenda: hai buon arte dello scrivere, presumo del parlare, e viaggi. Il blog viene seguito (ma non so i numeri), prova a farne un altro piu official ed in inglese, piu tecnico ma comunque discorsivo. C’e’ gente che scartabella internet per trovare persone con esperienza e skill.

    • Ahahhah….guarda l’almanacco continua…non ti preoccupare! Scrivo comunque…anche l’Italia può essere interessante e poi, come dici tu, magari tra poco riparto!
      Per il blog in inglese…può essere un’idea, ma ci vuole un sacco di tempo, dovrei farlo tipo lavoro e adesso non me lo posso permettere! Ma grazie comunque per la dritta! 🙂

      • “Italia può essere interessante”
        e’ piu interessante un Ipod che cade in Italia o in Australia? … suvvia. Abbiamo il gene della migrazione noi italiani intrinseco nel dna, cio’ che ci differenzia dagli altri primati. Intrapresa la via non si torna indietro, it just won’t happen. So am I. Rock on!

  28. Ciao Angelica, non posso assentarmi un attimo che la Maga mi riserva questo colpo di scena; è tutto vero?
    Ho letto alcune motivazioni e riflessioni sulla tua decisione di lasciare l’Australia, e credo proprio che tu non sia un topolino da laboratorio, sei semplicemente una ragazza che ha fatto e farà delle esperienze anche molto importanti come questa; nella mia esperienza di quarantenne, aime, il tempo passa in fretta, ho fatto alcune considerazioni, nella Vita c’è chi è tranquillo, nel senso che nella propria esistenza vive una sorta di rutine senza tanti alti e bassi, studio, laurea , lavoro sempre quello, una moglie o un marito per tutta la vita; insomma quella che io chiamo un vita un pò “piatta”. Poi c’è l’altra Vita, quella di chi cerca, anche se inconsciamente un qualcosa, quel qualcosa che ti fà allontanare da casa da giovane, che ti fà fare esprienze di lavoro diverse, che ti fà innammorare più volte ma senti che non è ancora la persona giusta, insomma che ti fà tribolare un pò perchè si è fatti così, ma non lo fai apposta, non ho ancora capito se si nacse così, con questa sete di avventura di confrontarsi con gli altri di trovare una persona con cui stare, starci bene, amare ed essere amati come si vuole, perchè l’uomo è fatto così, secondo me, la sfera affettiva è la parte dominante.
    Mamma mia, ho fatto un poema, ciao fai un buon rientro in Italia, e non preoccuparti hai fatto quello che ti sentivi di fare, nessuno poi ti impedisce di ripartire.
    Sarà un bel impatto, qua le cose paggiorano di giorno in giorno….
    p.s.1 Io appartengo alla seconda tipologia.
    p.s.2 Di sicuro avrai molte persone da incontrare, se ti và fatti sentire, mi piacerebbe conoscerti, ciao Dante.

    • Dante hai un nome stupendo, te l’ho già detto?? 🙂
      Io sono esattamente come te, il tipo che viaggia tutta la vita, fisicamente e mentalmente, che non è mai contento, che ha sete di conoscenza e meraviglia. Ho cambiato mille lavori, mi sono innamorata spesso ma poi tutto è finito perché, come dici tu, alla fine sentivo che non era la persona giusta. E non penso che la troverò mai questa persona….sono una tipa davvero complicata!! 😀

      Di dove sei? Dai se vuoi ci becchiamo da qualche parte in Italia… 😀
      Un bacio e ancora grazie per il commento!

  29. Ok, dopo questo articolo credo ancora più fortemente che tu sia la persona più coraggiosa che esista! Rispetto la tua scelta e ti auguro ogni bene ma ti avverto che il nostro caro paese cade a pezzi ogni giorno di più. Ovviamente non è importante il posto dove si sceglie di vivere ma come ci si sente dentro perciò good luck 🙂

  30. Ciao Maga! Boa sorte, anche io rientreró in Italia tra circa una settimana, ma poi me ne ritorneró qui al caldo.
    Sono sicuro che sai benissimo quello che fai, l’ importante é sapersi ascoltare, se poi ti venisse voglia di “scappare” da qualche altra parte saprai giá come affrontare i timori iniziali.
    Ti ringrazio tantissimo per quello che fino ad oggi hai scritto, e aspettiamo le tue nuove sull’ Italia… sono veramente curioso di leggere questo nuovo capitolo, dagli occhi di chi ha visto cosa vuol dire vivere in un altro mondo.
    Un abbraccio e tudo de bom!

  31. Ciao Maga!
    Eccheccacchio, ho appena scoperto il tuo blog da quello di Lucio e già te ne torni a casa!
    E vabb&eagrave; dai, divertiti e goditi il ritorno…

    Sarà che sono un cinico-cuoredipietra-calcolatore, ma da quando sono sbarcato qui con l’obbiettivo di restare preparando la partenza 6 mesi prima, non ho mai avuto un minimo di rimpianto e nostalgia, più che altro me la godo troppo qui forse. 😉
    Mi spiace solo di aver letto “io a 30 anni ancora non ho capito cosa voglio fare “da grande””. Credo nessuno lo sappia, ma IMHO l’importante è porsi degli obbiettivi a medio lungo termine, e godersi ogni singolo giorno e sforzo che si compie per raggiungerlo. Se va bene ok, altrimenti sono contento contento lo stesso se mi sono impegnato e ho dato tutto me stesso per arrivare al traguardo. Se ti impegni almeno impari, studi, fai esperienza che ti sarà utile per il futuro.
    Io ora voglio la permanent residence, sono sbarcato in Aussie per questo. Ho (abbiamo) pianificato tutto mesi prima, mi sono fatto la farm, ho mandato 30 e passa CV tra agenzie di recruitment e fatto il porta a porta, alla fine ho trovato il lavoro che volevo (io dico sempre che la fortuna devi andartela a cercare ;-)) . Ora faccio la stessa vita che facevo in Italia, ma il contesto è diverso. Prendo il doppio (se non di più) di soldi per fare lo stesso lavoro in un contesto più “easy”, alle 16.30-17 esco e mi godo la giornata e il “mai inverno” australiano correndo in braghett corte. 😀
    Magari un giorno sarò talmente appagato che tornerò a vivere nel (ex) bel paese. Ma ora sono qui e voglio ottenere il diritto di poterci restare.

    Tutto sto papiro per dirti che se hai un minimo dubbio di voler restare di provarci per non avere il rimpianto. Ho visto e letto di troppe persone che hanno vissuto il WHV e a due mesi dalla scadenza volevano restare ma era troppo tardi anche per farsi i 3 mesi di farm… e sono tornati in Italia tristi e speriamo non come potenziali “incazzati sociali” (ce ne sono anche troppi). Per poi magari tornare con lo students, pagare 15000 e passa dollari all’anno lavorando per mantenersi per poter restare. E ce ne sono che lo fanno.

    Comunque sia , in bocca al lupo per tutto, spero che trovi la tua strada e che tu ti diverta sempre come hai fatto qui in OZ!

    PS: beh dai, diciamo che invidio il fatto che ora puoi goderti: il crudo di Parma, la ricotta, il gorgonzola, il risotto col radicchio trevisano, la pizza, la birra economica… bevuta assieme agli amici.

    • Sono contenta per te caro Nicodemo. Io la permanent residency non l’ho mai cercata. Non potrei mai vivere in Australia per lungo tempo. Per questo me ne sono tornata nel paese del crudo di Parma, del gorgonzola, del risotto col radicchio…mmmmmm
      Diciamo che per me l’Australia è stata una bella esperienza, tutto qui. Ho provato a viverci un anno e mezzo proprio per capire se era il paese per me. Ed è saltato fuori che, si, è un paese stupendo, ma io non riesco a vivere così lontano dalla mia famiglia, dalla mia cultura, dalle mie tradizioni. Beato chi ci riesce, perchè l’Australia è davvero l’isola felice! 😀

      In bocca al lupo per il tuo futuro australiano!!

  32. oh…wow!
    non me lo aspettavo!
    non so cosa dire, anche perchè la scelta che faò io tra un anno sarà quella i tornare, lì, come insegnante…
    ho conosciuto persone entusiaste che sono rimaste e persone che sono andate via…
    spero che il tuo percorso sia completo allora e che la tua prossima avventura non ardi ad arrivare!

  33. Mi sono commosso pure io, grazie per il tuo blog e per quello che ha significato, ora sono in australia ed è anche grazie a te se ho realizzato questo sogno.
    Ti inoltro un pezzo del onologo tratto da Big Kahuna..non è una risposta ma un buon modo di vedere la domanda 🙂
    Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
    Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
    I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

  34. Aww l’ennesimo blog che saluta l’Australia e torna in patria. Ti scrive una ragazza che ti legge da qualche mese dopo che hai iniziato questo blog (e che s’è letta i post in arretrato in un soffio) e che sogna, una volta laureata, di fare il grande salto down under. Non per andarci a vivere per sempre, ma per capire cosa vuole, per provare ad essere felice. Un po’ come te insomma. Non hai fallito Maga, anzi. Hai avuto un gran paio di palle e la mia stima per te e quelli come te sarà sempre illimitata. Appena finirà questo mio anno in Spagna dovrò decidere che farne della mia vita: grazie per tutto quello che ci hai dato, per le tue esperienze, i tuoi ricordi, i tuoi consigli, la tua vita. E’ stata una lettura fantastica e non vedo l’ora che esca il tuo libro:)
    Anna

    • Grazie Anna!!! Io comunque continuo a scrivere anche da questa terra nostrana…alle volte le avventure si vivono anche in casa propria, sai?
      Sei in Spagna? Dove? Quanto vorrei provare a vivere a Barcellona….
      Grazie ancora!!!

  35. Leggo solo ora le ultime news…cosa dire…condivido in pieno quello che hai scritto e penso che sia giusto partire/restare o qualsiasi altra cosa quando si sente dentro che è il momento di farlo.

    Io sono qui a Melb, ho passato il Natale cn amici conosciuti qui che sn un pò la mia famiglia australiana. Tornare qui è stato come tornare a casa, sensazione strana, ma appena atterrata e passata la dogana mi sn sentita nel mio posto, a casa. Vabbè. Ora sto benone, solo che sn in vacanza e sto cercado di capire, senza angoscie, se questa sensazione di benessere è solo legata alla dimensione vacanziera. NN credo, in realtà penso e sento che non è finita la mia esperienza qui, nn ho voglia di rientrare in Italia ORA, nemmeno di stare in Oz a vita…ma un pò sì!!! We’ll see.

    Per ora ti faccio un grandissimo in bocca al lupo e vado a leggermi gli altir posts!

  36. Oddio!! Mi cade un mito! E immagino che in molti si siano sentiti disorientati dalla tua decisione.
    La maga: il punto di riferimento ideale per chi vuole approcciarsi ad una nuova vita oppure sentire semplicemente l’emozione di poterci provare attraverso i suoi commenti. E adesso? A chi si ci rivolge? Chi ci preparerà al grande salto? Chi ci assisterà durante il travaglio?……in poche parole: chi ci dice veramente le cose come stanno? Senza ne illuderci, ne demoralizzarci, con dolcezza ed entusiasmo, con franchezza e obbiettività, in altre parole: come la tua migliore amica…Bentornata in Italia, sarebbe un onore ed avrei un immenso piacere a conoscerti di persona,ascoltarti mentre mi descrivi la tua avventura down under… prova a pensare ad un week-end a Positano… ti aspetto, in bocca a lupo e buona vita..

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