La fine del mondo…..

2012-calendario-maya

Ma guarda un po’….i Maya si sono sbagliati! Siamo ancora tutti qui, il mondo continua a girare nello stesso modo e tutti continuano a fare le stesse cose. Ho letto commenti su chi incitava i Maya a non arrendersi, ma a riprovarci perché era davvero il caso di spazzare via tutto. Ho letto di terroristi e pessimisti nati che prendevano in giro i Maya dicendo che erano arrivati troppo tardi, che il mondo era finito già da un pezzo….o i malinconici depressi che scrivevono altrettanti depressi messaggi sui social network dal tenore: “Il mondo finisce ogni giorno”. Oddio, adesso piango!!

Basta. Se i Maya avessero predetto un tale pessimismo immagino avrebbero spostato di un secolo almeno la cosiddetta fine. Ma signori, il mondo che vivete vi fa davvero così schifo? Vogliamo chiedere ai Maya come se la passavano? Soprattutto quando sono arrivati i conquistadores?
Ai depressi malinconici post moderni chiedo: per caso il mondo così com’è non vi è mai piaciuto, per caso pensate che sia nato già corrotto e morto dentro?
O magari c’è un grosso potenziale di miglioramento, visti i passi avanti compiuti dall’umanità in questo, oddio non mi ricordo da quanto tempo gli omini camminano su sto pianeta..un milione di anni? No, forse un bel po’ meno eh? Sono troppo ottimista pure su questo 😀

Questa profezia Maya è stata una manna per i pessimisti incalliti. Ma sono sicura che ognuno di noi un minimo dubbio, minimo minimo, sull’attendibilità della profezia lo abbia avuto. Nel senso che temeva che forse si sarebbe avverata. Avverata cosa? La tempesta di fuoco che tanti hanno ironizzato? La fine ideologica di un’era e l’inizio di un’altra? Cosa doveva accadere esattamente?
A Maya, ma perchè non vi siete spiegati un po’ meglio, che ci avete confuso tutti miseria ladra e ognuno viaggiava con la sua immaginazione, disegnandosi nella sua mente la fine del mondo secondo il suo vangelo personale.
Per me la fine del mondo poteva significare solo una cosa: l’estinzione delle piante da caffè da tutto il pianeta. Per mio padre la scomparsa della marmellata, per mia madre il ritiro in blocco dell’arricciacapelli.
Io posso vivere anche nelle caverne, però datemi il mio caffè. 🙂
Insomma i Maya non erano scemi, come neppure l’amico Nostradamus. Se hanno fatto sti calcoli, qualcosa devono aver scoperto. O ci hanno preso in giro e ora si fanno due ghignate lassù da qualche parte nel cielo.
In ogni caso, una cosa l’hanno ottenuta. L’attenzione.
E in ogni caso, qualcuno ci ha guadagnati: i commercianti che ne hanno aprofittato con feste a tema, gadget e altre simili stronzate.
Tutti a domandarsi che significasse la fine del mondo, tutti a cristonare contro i Maya perché non si erano sbattuti a specificare la fine lasciando tutti in preda ad atroci dubbi e indicibili seghe mentali. No, lo so che a nessuno ha fregato davvero di sta profezia, tutti ci siamo fatti quattro risate, ma tutti, sono sicura, un attimo ci hanno pensato a questa storia.
Hanno pensato al mondo di oggi, a come gira e a come dovrebbe girare, al fatto che la fine di un periodo, di un’era non fosse poi una cosa così malvagia, al fatto che così di certo, e parlo da un punto di vista economico-consumistico, il mondo non può certo andare avanti.
Insomma i Maya, seppur per poco, ci hanno fatto riflettere.
Per me il mondo non finisce ogni giorno, come dicono i malinconico-depressi, e non penso neppure che sia finito da un pezzo. Semmai è iniziato da un pezzo e cerca di fare del suo meglio per andare avanti.
Se scorro la storia dell’umanità dall’uomo delle caverne ai giorni nostri, io vedo solo un costante miglioramento, con un’impennata nell’ultimo secolo e mezzo grazie all’industrializzazione.
Non sguazziamo nell’allegria e nela bambagia ma dire che il mondo è finito mi pare una grande cazzata. di certo così non potrà andare avanti per molto, non è sostenibile. Forse è questo che intendevano quei simpaticoni? Che si intendessero di economia e derivati? Mah….in ogni caso, io non la vedo così brutta.
Oltre a vedere i morti di ogni giorno e le stragi che ci riempono gli occhi durante i notiziari, proviamo a pensare a quante persone nascono, a quante si curano e scampano la morte quando fino a pochi anni fa questo non era possibile, ai progressi della scienza e in generale al bene che gli uomini si fanno a vicenda. Che è più del male credetemi. Se il male regnasse sovrano, io non sarei qui a scrivere stasera e voi non potreste probabilmente leggermi.
Detto questo, io devo ancora capire perchè i Maya ci hanno trifolato l’anima in questo modo.

Un bacio a tutti, passatevi un buon Natale e un 2013 fantastico, alla faccia dei Maya e di chi ci vuole M
male!

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4 thoughts on “La fine del mondo…..

  1. Io, la mia famiglia, amici e parenti non abbiamo mai avuto nessuna ombra di dubbio: non sarebbe accaduto nulla! Non abbiamo analizzato proprio il problema. In città c’era più traffico del solito in quel giorno, forse per tanta altra gente non era così come per noi. Ecco… sono arrivato al punto per commentare l’articolo, come sempre, preciso e scorrevole: è difficile marcare una linea e metterci sopra quello che è giusto e porre al di sotto quello che è sbagliato; tanta gente ha creduto al peggio mentre altra era del tutto indifferente; tutto il mondo sembra soffrire di tante grandi contraddizioni ma la natura di queste dipende dalla natura dell’uomo… dalla sua debolezza!

  2. “eh già
    sembrava la fine del mondo
    ma sono ancora qua
    (…)”

    Così inizia la canzone di Vasco Rossi “Eh già”. Che i Maya, Nostradamus e tanti altri come loro con profezie e previsioni varie abbiano cercato di ottenere un po’ d’attenzione e creato un po’ di panico è fuori dubbio, ma una semplice riflessione sarebbe di dovere.

    Una parte dell’umanità (quella che ha una visione “finita” delle cose) desidera situare sempre “l’inizio” e “la fine” a tutto, ma in realtà tutto è una continua evoluzione: tutto si trasforma, tutto muta in continuazione.
    Un esempio: il seme è l’inizio o la fine della vita? Se lo si guardasse ora, dopo l’autunno, come ciò che resta dopo la maturazione e la decomposizione del frutto, sarebbe “la fine” della vita, ma se lo si guardasse fra qualche mese, in primavera, sarebbe “l’inizio” della vita, “l’inizio” di una nuova vita, o meglio, l’evoluzione della precedente vita.

    A mio modo di vedere tutto “gira” ripercorrendo sempre le stesse 4 fasi, ossia “nascita”, “maturazione”, “morte” e “preparazione”. Per riprendere l’esempio del seme e delle stagioni di cui sopra possiamo dire che la nascita del seme corrisponde alla primavera, la maturazione all’estate, la morte all’autunno e la preparazione all’inverno. Ci sono forse “un inizio” e “una fine” in tutto questo? ‘Non mi sembra, tutto è “evoluzione”. Dopo un ciclo di stagioni ne comincia uno nuovo, semplicemente.

    Per tornare quindi alla “fine del mondo” si potrebbe essere apprensivi a ogni “fine dell’anno”, a ogni “fine di stagione”, … ma siccome queste “fini” vengono sperimentate continuamente non ci incutono alcun timore. Le altre “fini” (quella del millennio, quella prevista dai Maya, …) possono creare in noi un senso di apprensione perché non sono “fini” che viviamo regolarmente. Non abbiamo paure della “fine” del giorno o della “fine” del mese, vero? A noi adulti la “fine” del giorno non fa paura, ma che ne è nei bambini? Alcuni hanno paura…

    La “fine” per eccellenza, quella che nel più delle persone incute paura, è però la morte. E’ forse per questo motivo che la “fine del mondo” ha terrorizzato più di una persona (credevano di morire?). Ma anche in questo caso tutto è relativo: perché la morte dovrebbe essere la nostra “fine”? Se tutto è in continua trasformazione e in evoluzione, dopo un periodo di “preparazione” ci sarà una nuova “nascita” e via di seguito. Vero che in una popolazione profondamente educata nella religione cattolica romana come la nostra e grazie ad opere tipo “La Divina Commedia”, la convinzione che la morte sia “la fine della vita” e che poi ci siano inferno, paradiso o purgatorio, non aiuta ad immaginare che le cose potrebbero andare diversamente da come ci è stato detto.

    E con questa riflessione che voglio augurare ad Angelica e a tutti i numerosi lettori del blog della Maga di Oz un piacevole e sereno periodo di festività di fine anno, con gli auguri di un Ottimo 2013 a tutti!

    Uomo_Linux

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