Mi è impazzito il bonsai…

A volte  mi domando se per caso inizio a prendermi troppo sul serio. Inizio a pensare di essere vera. Perchè fino ad oggi la mia vita è sempre stata un “”si vabbè ora faccio questo, poi si vedrà, mica è per sempre, mica finisce tutto qui, e mica di qui e mica là”. E a forza di mica mi sono un attimo persa. Io non mi sono davvero mai presa sul serio nella mia vita. Per me è sempre stato tutto un gioco, tutto temporaneo, tutto un “ora va bene e poi dopo vediamo”. Mai mi sono messa a pensare al mio futuro, mai ho immaginato di dover iniziare a piantare qualcosa e vederlo crescere prima di smembrarlo da terra perché come al solito, mi stufavo.  Io ho seminato tanto nella mia vita, ma ho tagliato ogni pianta prima che iniziasse davvero a crescere. Ora so che è il momento di piantare qualcosa e continuare a dargli da bere, veder crescere quel qualcosa e raddizzarlo se diventa storto, un po’ come una pianta di Bonsai che devi potare, sistemare e legare in un certo modo se vuoi che prenda una certa forma.

E io adesso mi sento come il bonsai sul balcone di casa mia. E’ un melo, un regalo di compleanno del mio ragazzo (il regalo l’ho fatto io a lui) questo inverno era rattrapito con qualche sparuta melina rinsecchita che non ne voleva sapere di staccarsi. Oggi è un tripudio di foglie verdi e selvaggie, sparate alla cazzo di cane senza senso, e io non so se è ancora un melo. Per me si sta trasformando. Magari tra un po’ sputa un limone o inizia a parlare. Mi fa paura, cresce ogni giorno e bonsai non dovrebbero crescere! Giusto?

Mi è impazzito il bonsai. E io sono impazzita con lui. No anzi, il contrario. Dalla pazza isterica che cambiava a seconda del vento e delle emozioni sto provando a diventare una che si prende tanto sul serio e magari sta a vedere che stavolta è per davvero.

Ho provato pure io a legarmi un poco e a raddrizzarmi, proprio come si fa con i bonsai. E non sto esplodendo, al contrario del mio piccolo melo in crisi di identità.

Diciamo che mi sento a un bivio. Sento che da adesso non posso più fare errori. Sento che da oggi devo prendere una strada e seguirla fino in fondo, dare da bere a una pianta, curarla e assisterla nella buona e nella cattiva sorte, senza scappare al primo problema. Ma la domanda è: io sono in grado? Perchè un giorno mi vedo super seria, pseudo manager in carriera, troppo avanti, troppo cool, troppo con le redini della situazione in mano…e il giorno dopo mi sento come un pesce fuor d’acqua, una sognatrice che vaga tra le nuvole, altro che manager, pizza e fichi.

Come fanno le persone a rimanere focalizzate in quello che fanno, senza mettersi mai in discussione? Sono io la pazza o loro?

Come fai a percorrere una strada sempre con ferma convinzione e determinazione, senza ripensarci mai?

Io sono l’emblema del ripensamento. Sono l’incoerenza in carne e ossa. Io non faccio altro che guardarmi indietro e quando volgo lo sguardo in avanti mi sento ancora più persa perchè penso ai mille ripensamenti del passato che in qualche modo ho paura inficeranno il futuro.

Vorrei smetterla di guardarmi indietro, vorrei guardare solo in avanti, prendere una decisione e portarla avanti senza ripensamenti. Devo smettere di pensare “ora faccio questo e poi vediamo”. Perchè a furia di ragionare così “temporaneamente” non realizzerò mai nulla. Non ho più diritto di ripensarci, di cambiare di nuovo e per l’ennesima volta idea. Devo essere tanto forte da continuare sulla strada scelta, perchè forse è la volta buona che combino qualcosa!

Non è che non ho mai combinato nulla nella mia vita, solo che ne ho fatte talmente tante, ho disperso talmente tanto le mie energie che mi sembra di aver fatto nulla. E di aver raccolto molto, molto poco.

Si ha un buon raccolto quando si ha la pazienza di coltivare, curare e assistere una pianta. Il mio orto invece è impazzito, ho piantato patate e sono venute fuori delle carotine piccole piccole. Ho provato a curare un bonsai che a poco a poco sta diventando un albero. Oa qualcuno mi dirà che il mio problema è la totale mancanza di pollice verde e vi do ragione, ma non è solo quello. 😀

Qualcuno dice che guardarsi indietro è inutile e dannoso, che non è guardando i traguardi che hai o non hai tagliato che puoi crescere. Miglioriamo solo guardandoci avanti, facendo tesoro se possibile degli errori commessi ed è inutile massacrarsi il fegato ripensando al passato.

Ho sbagliato, ho fatto un sacco di errori e ho avuto troppi ripensamenti. Ho voluto fare troppe cose per paura di non poterle fare tutte, perché la vita è una e va vissuta in pieno, facendo tutte le esperienze possibili. Ma non può fare tutto nella vita, non puoi passare la tua esistenza a provare, prima o poi devi fermarti e focalizzare su qualcosa, altrimenti avrai perso la tua vita a provare, senza realizzare davvero nulla.

Ho giocato con la mia vita, ho fatto la bambina che cambia idea ogni giorno su quello che vuole fare da grande e ora mi rendo conto che la pacchia deve finire.  Che è il momento di crescere. Di scegliere una nuova sfida, forse la più difficile che ho mai provato in vita mia: decidere una strada e percorrerla fino in fondo. Senza scappare a metà strada. Perché se scappo, non vedrò mai come potrebbe andar a finire.

Alla tenera età di 31 anni ho deciso di diventare grande. Ce la farò? Non lo so, intanto vado a sistemare il bonsai prima che tiri fuori le radici ed entri in casa…. 🙂

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14 thoughts on “Mi è impazzito il bonsai…

  1. Per il bonsai è la pioggia acida di Milano che unita allo smog fa diventare i bonsai dei fiori di loto.
    Cmq io non mi farei tutti questi problemi. Se fallirai nell’essere una persona “grande” così come definisci tu le persone grandi si vede che in fondo era solo un forzatura … Che in fondo nom fa per te. Uno non deve sforzarsi a fare nulla.. Deve essere tutto naturale possibilmente.

    • Giusto…non voglio sforzarmi ma ho sempre l’impressione di non essere al cento per cento quello che potrei essere…e quindi alla fine non sono mai contenta davvero di come sono. Un po’ ingarbugliato come pensiero…mi rendo conto…e ho come l’impressione che non ne uscirò fuori facilmente…
      Per il Bonsai invece penso che si possa fare ancora qualcosa! 🙂

  2. Premessa:con questo commento potrei sembrare un troll ma non lo so..
    Magaaaaa ho letto tutti i tuoi .. Dal tuo soggiorno nella terra dei koala sino a questo post che hai pubblicato fresco fresco ieri..
    Sei una grande , in alcuni post mi gai fatto ridere un sacco ( in senso positivo eh) in altri mi hai fatto invece riflettere..
    Continua così .. Baci

  3. Cara Maga, in francese (Svizzera romanda/Francia) si dice: -“Il n’y a que les imbéciles qui ne changent pas d’avis !” che in Australia suonerebbe più o meno così: “Only fools never change their minds !”. Questo dovrebbe aiutarti a trovare rapidamente una risposta alla domanda: “Come fanno le persone a rimanere focalizzate in quello che fanno, senza mettersi mai in discussione? Sono io la pazza o loro?”. Il fatto che cambi spesso idea di per sé è -fra gli altri- un indice di un’apertura mentale oltre la media. Ti prego, non conformarti alla media…

    • Caro Uomo Linux…se è vero ciò che dici io sono infinitamente sopra la media….cambio idea più volte al giorno, pensa te! 😀
      A parte questo, hai ragione sul fatto che cambiare idea è indice di intelligenza…ma non va bene però mettersi costantemente in discussione…ci vuole equilibrio…io sto cercando quell’equilibrio….non posso passare da momenti di estrema felicità ad altri di estrema depressione…tutto in un giorno!

  4. Ho il tuo stesso identico problema… ma sai cos’è?!? A parte la leggera insofferenza al mio “non volermi sistemare” dei miei genitori, io sono FELICE e soddisfatta della mia vita e di tutto ciò che ho visto e fatto… 🙂 e penso sia così anche per te, giusto Maga? 😉

    • Giusto…se mi guardo indietro sono strafelice per quello che ho fatto e ora sto solo cercando un giusto equilibrio, voglio godermi ogni giorno nella sua semplicità, senza cercare mille avventure ma essere contenti di quello che si è raggiunto e stare bene per questo…

  5. Il problema qua non è “diventare grandi” ma la routine. Una palla vivere a Milano, eh? Oltretutto la “Milano da bere” è stata già bevuta, e pure tanti anni fa. Hai solo bisogno di obiettivi – allora anche un lavoro quotidiano di diecimila ore ha un senso, non serve solo a pagarsi da vivere. La tua vita deve essere la tua vacanza, non devi aver bisogno di quelle due settimane all’anno, altrimenti non sarai mai felice.
    Passo & chiudo : )

  6. il bonsai non va troppo curato. il giusto. dei rami nuovi che sparano (quelli dell’anno), tagliane qualcuno alla base, mentre qualche altro va cimato (nella foto se ne distingue chiaramente uno laterale a dx che dovrai accorciare all’altezza di una foglia) in modo che rimanga una fronda equilibrata nelle diverse direzioni e non troppo affollata. i frutti, cmq ridotti e puramente significativi, nasceranno sui rametti più vecchi (due anni). in genere le foglie più stanno all’ombra e più tendono ad essere grandi (e meno proporzionate).
    tutto questo x chiederti: se uno è stato in australia già un anno e ha 31 anni ci può tornare con un secondo visto (pare di no) o qualche altro sistema? so che alla fine non ci tornerei, ma non si sa mai.. grazie ciao!!

    • ciao Beppe, grazie per i consigli!!
      Adesso lo abbiamo portato in assistenza…gli hanno tagliato i capelli e fatto la piega…è un altro bonsai!! 😀
      Per la tua domanda, perché non provi con uno student visa? Studi e lavori, puoi lavorare venti ore a settimana ma durante le pause scolastiche anche 40 ore a settimana! Oppure cerchi una sponsorizzazione, nella sezione visti del sito spiego tutto!

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