Beer…and the city

E’ successo. Prima o poi sapevo che il momento sarebbe arrivato. Ho provato a rimandare, ho provato a scansare l’evento, ma sapevo, dentro di me, che presto o tardi avrei dovuto affrontare l’inevitabile per sentirmi davvero parte di questo paese: un appuntamento con un australiano.
Uno locale, capite? Di quelli autentici, di quelli con i capelli biondi, gli occhi azzurri, accento incomprensibile e una personalità grande quanto la superficie della sua tavola da surf che ama più della mamma…

Ecco, io l’ho incontrato! Che fortunaccia…..

Dopo il post nostalgico che ho scritto prima di questo, la mia allenatrice (che qui chiamano trainer o coach ) mi ha mandato un sms. Premetto che i trainer qui nelle palestre vanno di moda, si fanno pagare 50 dollari all’ora per urlarti che devi spingere, che ce la puoi fare, che in fondi stai bene ma se perdi dieci chili stai un pochino meglio, che quei rotolini devono sparire in meno di un mese e che una dieta a base di carote e sedano è la cosa più facile del mondo. “Amazing”, come dicono qui.

Gli australiani mangiano schifezze ogni giorno e poi li vedi massacrarsi alla sera sul tapis roulant o la cyclette per punirsi…ma molti da soli non ce la fanno e hanno bisogno di un motivatore, come lo chaimo io, per ottnere un minimo risultato. Ma 50 dollari per farmi dire “Ce la puoi fare”! per me sono troppi. Mia madre può farlo gratis e come urla lei al telefono, ragazzi, non urla nessuno….

Mi ha fregato una volta, la mia Jenny. Poi da brava italiana le ho fatto capire che queste cose le abbiamo inventate noi, queste truffe sono niente in confronto a cosa combiniamo nel nostro Belpaese e quindi, diciamo, siamo rimaste amiche.

Anzi, a essere sincera, mi ha fregato due volte.

In segno di questa solida amicizia, la Jenny ha dato il mio numero di cellulare (senza chiedermi il permesso) a un altro disgraziato capitato sotto la sua ala protettrice-motivatrice….australiano trentenne, single che vive con i genitori perchè non vuole spendere soldi, con un bel po’ di pancetta da buttare giù, amante del surf e dello sport ( ma davvero??? strano per un australiano), taciturno (se non si parla di sport) e grande adoratore-estimatore della birra….

Cioè proprio il mio tipo, capite? La Jenny ci ha troppo visto giusto…ha visto lui e me e ha pensato: “No, che coppia grande fanno sti due insieme?” E si è improvvisata la Marta Flavi di Sydney…

Ah Jenny, ma fai il trainer che è meglio va…

Vabbè….due giorni fa mi arriva quindi il messaggino della Jenny che mi dice di aver dato, gentilmente, il mio numero a questo tipo….che qui chiamerò “X Factor”.

Io la ringrazio gentilmente e, sempre gentilmente, le chiedo come mai si sia dimenticata di chiedermi il permesso. Mi ha risposto che sto tipo è troppo cool, che andrà tutto bene.

X Factor mi chiama dopo poco. Traduco qui la conversazione:

X Factor: Ciao, come stai? Jenny mi ha dato il tuo numero. Ci vediamo?
Io: Ehm….ciao sto bene, e tu? Che mi racconti, che fai di bello?
X Factor: “Faccio il cuoco in un ristorante vicino la palestra…”
Momento di silenzio…il tipo sembra rendersi conto che magari sarebbe carino chiedere a me cosa faccio nella vita, e se ne esce: “E tu cosa fai?”
Glielo spiego, provo a chiedergli se è mai stato al Casino’, provo a fare un po’ di conversazione per conoscerlo meglio ma lui taglia corto: “Ci vediamo per una pizza?”.
Alzo gli occhi al cielo…capisco che la conversazione è terminata e arrangiamo per un appuntamento..

Io, non so voi, ma prima di andare a cena con qualcuno che non ho mai visto, vorrei conoscere meglio la persona….qui no, qui vanno tutti veloci, parlano poco, non hanno voglia di perdere tempo..

La sera dell’appuntamento mi manda un messaggio: “Ehi babe (babe????) che ne dici di mandarmi una foto? Poi te la mando pure io, dai…”.

Io guardo il telefono, incerta sull’azione da intraprendere. Poi penso che in fondo è giusto sapere con chi cenerai, il volto che ha perlomeno. Anche io sono curiosa. Quindi gli mando una foto…
Mi risponde dopo 30 secondi: “Wow babe! (di nuovo????) Sei davvero carina, babe (ma allora è un vizio), sono sicuro che faremo una bella coppia io e te, babe (adesso gli regalo un dizionario dei sinonimi e contrari)..”
Io non sapevo che fare. Mi manda una sua foto. Nè brutto, nè bello. Ma la qualità dell’immagine non era proprio notevole…….
Cerco di vestirmi in modo carino, ma tranquillo. Gonna non troppo corta, camicietta carina ma non scollata. Non sai mai che messaggi dai agli uomini….una volta mi sono vestita con gonna di jeans e maglietta un pochino scollata, ma era una serata tra amici, non c’era nessun intento predatorio da parte mia, eppure il tipo non ha fatto altro che provarci….non era autraliano. Era italiano…. 😀

Così, per evitare, mi sono vestita mezza casta, dai…

Arrivo in orario di fronte alla pizzeria. Lui mi aspetta spaparanzato su una poltrona messa proprio davanti un maxischermo su cui, in quel momento, passavano immagini di tipi che correvano dietro a una palla su un campo e si davano dei grandi spintoni…penso sia il rugby o una roba simile. Io e lo sport non andiamo evidentemente d’accordo come avrete capito…. 😀
X Factor era incantato sullo schermo. Ho intuito fosse lui per la vaga somiglianza con la foto…ho atteso di fianco la poltrona, sperando si accorgesse della mia presenza, ma i tipi che si davano delle botte per la palla erano evidentemente più interessanti….allora mi sono piazzata tra lui e i tipi….ho agitato le braccia e gli ho sorriso. A quel punto si è alzato dalla poltrona, ha accennato un sorriso, mi ha teso la mano e mi ha salutato così: “Hi, how are you doing?”. Avesse aggiunto la parola “mate”, avrebbe avuto lo stesso identico tono del tipico saluto aussie tra amici (mates, appunto).

Che galantieria eh? Da lasciare una donna stesa, senza fiato.
Era biondo, non troppo alto, occhi celesti (belli) un po’ stempiatello e con un po’ di pancia….la camicia sbottonata giusto per far vedere il pellame sottostante da vero macho…..cioè Brad Pitt impallidirebbe di fronte a cotanta bellezza….e io pure sono impallidita, credetemi….

Vabbò…le brutte copie di Brad Pitt e Angelina Jolie fanno il loro ingresso nel ristorante…..indovinate un po chi si rivolge alla receptionist per sapere se c’è posto per due?

Lui? Naaaaaaaaaaaaaaaaaa
La sottoscritta…
Proprio un colpo di scena dietro l’altro….ero già innamorata…..

Prendiamo posto. Il cameriere ci porta i menu’, un tipo veramente simpatico e devo ringraziare lui se poi mi sono divertita…almeno lui parlava Dio Santo….e non era australiano, era brasiliano….

X factor ordina una specia di Mojito….e non chiede se pure io lo voglio….io allora prendo un bicchiere di vino, perchè avevo davvero voglia di bere e il più in fretta possibile…

La conversazione da parte sua è stata in monosillabe per tutta la serata. Io facevo domande, giusto per colmare silenzi imbarazzanti, e lui rispondeva con altrettante imbarazzanti monosillabe…
Voglio dire, lui non chiedeva, non discuteva. Il primo appuntamento è fatto solo di domande, porca misera!!!  Vuoi conoscere la persona o no?? E come fai se non chiedi??

Sono strani sti australiani: quando sono ubriachi e provi a parlarci dentro un locale, fanno solo domande perchè è l’unico modo per portare avanti una conversazione: la risposta non la senti, c’è troppo casino, mentre le domande sono più corte e facilmente intuibili, così due persone possono fare finta di conversare mentre stanno delirando nell’alcohol..
Quando gli australiani sono sobri, è ancora più dura. Se sono tra mates, tra amici, va tutto bene. Parlano come matti. Se devono affrontare una donna e il livello di alcol nel sangue è troppo basso, allora sono cavoli amari.
Il silenzio è totale, snervante.

E a parte questo, X factor non era proprio un cervellone.
Nel menu’ e nel nome del locale c’era scritto a caratteri cubitali: solo pizza e insalate.
Io ho preso un’insalata greca con pollo grigliato. Nel menù delle pizze ce n’era una farcita con  bistecca tagliata a pezzi. Si lo, siete sconvolti. Ma in fondo mangiamo pizza con salsiccia in Italia, una bistecca di carne tagliata a pezzettini come farcitura non è poi così sconvolgente….l’ananas lo è, l’ananas sopra la pizza…

Lui ordina “steak pizza”. E la pizza arriva. E lui si incazza. Chiama il cameriere e gli fa: “Mi scusi, io ho ordinato carne, com’è che mi è arrivata la pizza invece?”..

…………………………………………………………………….

Vi immaginate l’espressione del cameriere? Io volevo morire, stavo soffocando dalle risate….
Il ragazzo gentilmente ha spiegato che il menù è solo a base di pizza e insalata e allora X Factor, visibilmente in imbarazzo, ha smesso di brontolare e si è mangiato la pizza con la carne che, dettro tra noi, era buonissima…

Per farvela breve, dopo cena siamo andati a bere (strano…) in un locale vicino. Lui si è scolato la sua adorabile birra, io ho preso un altro bicchiere di vino. Ci siamo messi sui divanetti del locale. Di fronte a noi c’era il solito maxi schermo con la solita partita, o forse era una partita diversa ma sempre con questi tipi alla ricerca della palla e delle botte…
E lui mi si è incantato un’altra volta.
E li ho capito che se gli australiani sono tutti così, io farò una grama vita da single a Sydney…

Mentre X Factor guardava lo schermo, mi sono dilettata a vagare con lo sguardo tra gli altri avventori del locale.Cercavo di capire se il problema fosse solo il mio…

Ho visto altre coppiette, ragazze felici e belle brille, agganciate a tipi, altrettanto brilli, con lo sguardo che vagava tra lo schermo e la compagna.
Forse che le donne australiane si sono ormai arrese a dover condividere il proprio uomo con questa sorta di amante che è lo sport agonistico maschile?
Da noi c’è il calcio che ha più o meno questo ruolo….ma non so, ho l’impressione però che i ragazzi si comportino in modo diverso quando devono corteggiare….o mentre ero via sono cambiati anche gli italiani? Non ditemelo!!!!
Qui non sanno cosa vuol dire corteggiare. Non ne hanno la più pallida idea. Non sono veramente interessati a quello che fa una donna, l’importante è avere una donna, mettere su famiglia e avere tempo per birra e sport.
Le amiche australiane mi confermano questa visione. E molte mi confessano di accontentarsi, pur di non stare sole. Certo, anche qui ci sono  ragazzi brillanti e in gamba in grado di far impazzire una donna. Ma sono pochi e generalmente hanno radici latine…o comunque mediterranee….

Sapete come è finita la serata? Verso le undici ho detto a X Factor che dovevo andare a casa e, visto che non abitavo lontano e lui era così preso dall’evento sportivo, ho detto che sarei andata da sola.
E lui mi ha lasciato andare….non ha neanche provato a fare il cenno di accompagnarmi…

Ma va bene così, è tutta esperienza. Adesso so cosa vuol dire uscire con un astraliano. Posso ora distingure il rugby dal football e una bistecca da una pizza. 😀
Cose impagabili…..

Tra poco mi preparo, vado in palestra. E spero di beccare Jenny….. 😀

La Maga single

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36 thoughts on “Beer…and the city

  1. uahauahauaha mi hai fatto morire.

    Comunque io son uscito con una ragazza australiana recentemente e, senza voler bullarmi anche perche’ e’ tipico italiano, mi ha detto di non essere mai stata cosi’ viziata come quella sera.

    Son fatti cosi; il fatto e’ che se c’e’ una partita importante di calcio, noi italiani preveniamo e non usciamo proprio con la ragazza, mentre gli australiani pensano di uscire e gustarsi il match con la tipa! 😀

    un saluto, Albe

  2. Massì dai!! Così abbiamo meno concorrenza dai! E poi si sa,il latino è sempre il + romantico e piace perchè siamo quelli che corteggiamo meglio.Anzi in questo caso, siamo quelli che corteggiamo, punto.
    Un abbraccio alla single + simpatica di Sydney!

  3. Ahahahahahahah… troppo divertente!
    Cioè, mi dispiace per come è andato il tuo appuntamento (poteva essere una buona occasione per incontrare un tipo simpatico), però mi hai fatto morire dalle risate :D… ma capitano tutte a te?!

  4. Almeno a sto’ giro si ride…. 😀 Ma non disperare sorellona bella, c’è sempre la possibilità di incontrare un italiano a Sidney…il chè ,direi, sarebbe perfetto!!! 😀 Fà la brava! Un abbraccio forte.
    Nadia.

  5. Cara Maga,
    mi dispiace per te che continui con “casta away”
    … comunque ho capito che questi non sanno assolutamente due cose:
    – la prima che cos’è una vera pizza
    – la seconda che non hanno la più pallida idea di come si tratta una donna
    😉

  6. questa si che è un esperienza che non si puo fare ovunque 🙂 hahah

    ..io a dir la verità un paio di australiani “interessanti” li ho incontrati.. ma alla fine l’attrazione rimaneva per i latini.. sia italiani o sudamericani .. 😀
    spero tu abbia piu fortuna la prox volta! un abbraccio

  7. Ciao Maga!!
    Seguo con molto interesse il tuo blog e devo dire che è come una puntata nuova delle fiction che ti appassiona: non vedi l’ora che ne inizi subito una nuova!!

    Io ho un blog dove do dei consigli a chi volesse provare un’esperienza oltreoceano come la mia (a Dicembre arrivo a Melbourne) e per ora mi limito su cosa bisognerebbe fare prima di partire, ovviamente conosco solo quello!

    Molti mi dicono “emigrare” e mi sono permesso di passare a loro il link del tuo post “Sono inditruttibile…forse no” che mi ha fatto riflettere moltissimo e credo che molti di noi trascurino questo particolare.

    Spero di poter leggere presto tue news…

    Con affetto tutto ITALIANO

    – Mirco –

    • Grazie Mirco!!! Sei davvero gentilissimo!!! Emigrare è un concetto un po’ più ampio effettivamente…e forse anacronistico.
      Noi ci stiamo provando o meglio proviamo a fare una nuova esperienza di vita…siamo la nuova generazione di emigranti che ci provano, ma hanno sempre il biglietto pronto del ritorno in tasca…siamo la nuova generazione che può scegliere di tornare indietro…mentre gli emigranti di una volta decidevano una volta sola e dovevano sperare che andasse loro bene…

      Quindi per ora definiamoci “ragazzi in trasferta temporanea, desiderosi di cambiare vita, magari destinati a rimanere, ma anche no”. Ecco, direi che è meglio di emigranti, che ne pensi? 😀

  8. Fantastico! A parte la foto della “pizza” che mi ha fatto un po soffrire
    Spero per te che non siano davvero tutti così!
    Vedrai che prima o poi lo trovi….l’Italiano giusto! 🙂
    c’è anche lì il detto “moglie e buoi dei paesi tuoi?” (vabbè forse moglie e canguri..)
    Tieni duro! con la forza di volontà che hai direi che puoi benissimo fare a meno di Genny! :))

  9. Sei a dir poco splendida .. Non posso più fare a meno dei tuoi post che sono pochino a dir il vero 🙂 cmq l’1 ottobre atterro a Sydney .. Spero d conoscerti e ringraziarmi x avermi fatto divertire tanto xD
    Un bacio

  10. Cara maga, ti ho letto nuovamente… e direi che stai ragionando per stereotipi. I luoghi comuni ci sono ovunque, gli X Factor della situazione sono in ogni parte del mondo, non dimenticarlo solo perchè ti rivolgi a lettori italiani. Amicizie vere, persone interessanti? Sono vere rarità in tutto il mondo. Ma tu puoi scovarle… sei lì per scoprire no? Il segreto è non accontentarsi e non trarre da un singolo appuntamento una generalizzazione, che fa male solo a te che ci stai vivendo. Scusa se mi permetto, ma ho conosciuto persone molto profonde anche in Australia, e parlo di real Aussie people, di locali. Io vivevo con un Australliana, che ad oggi è la mia più cara amica. Ho conosciuto persone che non vivono la vita solo rincorrendo palloni o bevendo birra, ma che sanno ascoltare e creare, sanno vivere la vita con leggerezza, si sanno divertire senza farsi paranoie inutili, ma che comunque vivono la vita con grande serietà. Cerca di ampliare gli orizzonti, vai a Newtown, o frequenta circoli, qualche associazione culturale di Sydney. Immergiti più che puoi. E non uscire con gli sconosciuti, anche se Sydney è safe, non si sa mai! Dimmi cosa ne pensi. Un abbraccio.

  11. Cara Maga, concordo pienamente con Annalisa: gli australiani non sono tutti terra-terra come quello che, sfortunatamente, ti e` capitato. Te lo dice una che ha sposato un australiano, che non beve, che non si interessa di nessun pallone, ma che ama la natura, la geologia, l’astronomia e la matematica (che insegna) e, sopratutto, ama me!
    Ciao!

  12. Ciao Maga
    è da un pò che ti sto leggendo e il tuo blog mi piace molto, così come il tuo modo di raccontare la tua vita.
    Sono venuta in Australia per la prima volta l’anno scorso, trascorrendoci i fatidici tre mesi da tourist visa. Sono ritornata quest’anno da gennaio a giugno con una breve pausa in Nuova Zelanda (bellissima!). Perchè? Perchè ho conosciuto un’australiano e ci siamo sposati. Lui l’ho conosciuto in Italia quando è venuto in vacanza e poi sono andata io là. E’ sempre stato un mio desiderio andare in Australia e finalmente eccomi quà. Naturalmente non è esattamente come ti fanno vedere le copertine di giornali dedicati al turismo a meno che non fai come lavoro il turista a vita. Viverci è decisamente diverso, diverso da come siamo abituati noi in Italia e, tu hai descritto bene le varie differenze in cui mi ci sono trovata anch’io.
    Devo dire che anche l’australiano che ho sposato io, è fuori dal coro dell’australiano medio, il quale dopo le 5 si imbottisce di alcool e, per fortuna, altrimenti non lo avrei mai sposato! Gli piace la natura, viaggiare ed ha degli ideali. Io per il momento non posso lavorare in Australia, devo prima diventare permanent e, dato che non sono neanche una studentessa bisogna sbarcare montagne di bucks solo per inviare una visa application quindi il procedimento di trasferimento per me è e sarà un pò lento. Nel frattempo devo andare avanti e indietro dall’Italia all’Australia, non che mi dispiaccia, è bello tornare in Italia quando comincia l’estate e scappare via da Sydney quando comincia l’inverno e, poi in Italia ho la mia famiglia e i miei amici. Tuttavia mi rode non poter lavorare, insomma fare qualcosa quando sono a Sydney. Se tu hai qualche consiglio da darmi sarà benvenuto, hai sicuramente più esperienza di me con gli aussie. Ciao e a presto.
    P.S. Sarebbe bello se potessimo sentirci anche e-mail così ci scambiamo i dati e magari un giorno ci incontriamo a Darling Harbour e chiacchieriamo un pò, ti va?
    Ciao Sharmila

    • Oh ma tutte fortunate ste italiane con gli australiani? Che rabbia!!!!! No, scherzo, sono felice per voi ragazze davvero…prima o poi il canguro giusto lo becco pure io!
      Sharmila vediamoci il prima possibile, è un ordine!!!

    • Io ho una situazione analoga alla tua ….sposata con un australiano…ma non mi risulta affatto che con il brigde visa e con il successivo temporary partener visa tu non possa lavorare….perche’ dici cosi’? hai provato a fare qualche domanda di lavoro?
      E’ vero che il processo di integrazione e’ lungo..ma non cosi’ categorigo..non sei buttata cosi’ fuori..raccontami delle tue perplessita’.
      Un abbraccio ad entrambe..
      maga….sei forte..ed anche io lo scorso anno ho lasciato il lavoro da cameriera senza altre sicurezze…..e non me ne sono pentita per nulla….basta farci sfruttare..e che cappero! 😉
      bacissimiiiiii

  13. Wow! E io che pensavo di laurearmi in Information Technology per avere piu chances con lo Skilled Visa, quando mi dici che le australiane si accontentano di una partita di pallone?!?!
    Australiane, arrivoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

    Grazie Magaoz 😉

  14. Cara Maga,
    io sono ancora (per un mese 🙂 in Italia, ma ti posso assicurare che anche nel bel paese i principi azzurri scarseggiano…in 5 anni di singletudine, appuntamenti e mezze frequentazioni ne ho viste mai tante da scrivere un saggio sull’argomento…

    per farti sentire meno sola nel regno della cavalleria defunta ti dico solo questa:

    lunedì sera, niente da fare, sento sto tipo che mi propone un cinema. Ci sta. Accetto. Il tipo risponde dandomi le coordinate dell’appuntamento
    (NB. Visto che sei di genova e puoi capire: io abito in via Torti, e invece di venirmi a prendere mi ha fatto scarpinare fino in piazza Leo,va beh), e aggiunge di ricordare di portare la tessera univesìrsitaria, in quanto avrebbe dato luogo ad un “notevole sconto”…

    …il colmo è stato che una volta arrivati alla cassa del cinema mi ha fatto pagare il mio biglietto!!!

    Stellino, mi aveva dato un consiglio su come risparmiare i miei soldi!! che premuroso!!!

    Baciii e non disperare!!!

    • Noooo!!! Non ha pagato nemmeno il cinema? Non ho parole…almeno il mio canguro bonzo ha offerto la cena….come vedo può sempre essere peggio! 😀
      Eheheh che stronza che sono….dai vieni qui che ci divertiamo!!!

    • per Marta: ma te e il tipo con cui sei uscita siete entrambi studenti?

      Perché mi sembrerebbe più che normale che lui offrisse, qualora fosse un professionista ben pagato e tu una studentessa, ma nel caso di due persone nella stessa situazione (tipo due studenti di cui nessuno dei due sia parente della famiglia hilton 😛 ) mi sembra molto più normale che ognuno si paghi la propria cena o il proprio biglietto, salvo casi particolari quali compleanno o simili.

  15. Carissima maga, io ti vizierei anche!

    Ma quante volte ti ho dato il mio numero e non mi hai chiamato? 😀

    ah ah!

    dai, che adesso che purtroppo son disoccupato son liberissimo!

  16. Vivendo in Lituania la seduzione è stato argomento dibattuto sul mio blog, ma pensavo che se i lituani fossero dei pessimi seduttori fosse solo dovuto ai climi rigidi. Il tuo articolo mi da spunto per nuove riflessioni.

  17. da morire dalle risate!!!! senza offesa verso di te, ma ti giuro che leggere questo post è stato divertentissimo….
    complimenti per lo spirito di avventura, d’altronde per sapere bisogna provare no? la foto della pizza con sopra la bistecca mi ha un pò disgustato, ma davvero era buona?
    ma come si fa a trattare così una donna? ahahahaha bisogna dargli qualche lezioncina di galateo a questi australiani!!!!

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