Sono indistruttibile….forse…

Araba Fenice

Oggi piove a Sydney.

Anzi, adesso piove a Sydney, mentre scrivo, ma magari tra cinque minuti il cielo si riapre e il sole torna a splendere…il clima è pazzesco in Australia….
Un po’ come il mio umore…io e Sydney abbiamo anche questo in comune.

Io passo, nell’arco della stessa giornata, da un entusiasmo fulminante a una tristezza cupa e malcelata….non mi è mai interessato nascondere le mie emozioni.,..quando cammino per la strada e sono contenta sorrido perché ho voglia di comunicarlo agli altri…e loro sorridono a loro volta, forse perchè la mia faccia è davvero buffa o forse, spero, perchè ho trasmesso loro quello che sento.

Uguale quando sono triste, riesco a trasmettere questo stato d’ansia a chiunque incontri il mio sguardo…

Ieri era una di quelle giornate. Scusate se vi stufo con questi racconti, scusate se oggi sono meno ironica del solito e più introversa, ma anche la Maga ha i suoi punti deboli.

Anche la Maga piange. Anche se è a Sydney, anche se ama questa terra.

Ieri, dicevo, mi è successo di piangere. Per la prima volta, da quando sono in Australia.

Erano le 5 del pomeriggio circa, camminavo sul ponte di Pyrmont diretta al casinò…

Mia madre mi chiama. Chiacchieriamo del più e del meno per cinque minuti. Mi chiede come vanno le cose, se sono sempre contenta….se ho trovato il fidanzato…..se mangio….insomma, le solite cose che chiedono le mamme 🙂

Ci siamo salutate. E io mi sono fermata come una scema in mezzo al ponte, mentre la gente mi passava di fianco e qualcuno mi lanciava uno sguardo interrogativo…

Mi sono fermata a pensare. Anzi, a mettere giù, a srotolare, accettare quei pensieri che da un po’ cominciano a frullarmi in testa ma che respingo perchè non mi sembrano veri…però loro insistono, si fanno pressanti, bussano alla porta della mia coscienza e ieri non ce l’ho fatta, ieri li ho fatti entrare.

Ho cominciato a pensare a quanto mi manca la mia famiglia, a pensare che qui è tutto bello, è tutto un sogno, ma sono lontana migliaia di chilometri da casa e alle volte, ragazzi, alle volte è proprio dura.

Ecco, l’ho detto.

Io non ho un progetto. Voglio solo essere felice, fare quello che mi piace. Ci sono riuscita, ci sto riuscendo.
Sono in Australia, vivo da sola e tutto quello che ho fatto l’ho fatto grazie a me. Fiera e orgogliosa, non ci sono dubbi.
Però dopo quasi un anno e mezzo comincio a sentire qualche scricchiolio. Comincio a guardare il cielo troppo spesso, ad osservare quegli aeroplani che si alzano in volo e magari puntano proprio verso la mia cara Europa. Che sarà pure incasinata, in crisi economica, corrotta e chi più ne ha più ne metta….ma mi manca tanto.

E penso che magari invece di andare al casinò, potrei salire sul primo taxi, dirigermi all’aeroporto e salire sul primo volo diretto nel mio continente.

Ieri ho guardato il cielo, ma non c’erano aerei. Dopo la telefonata con mamma, mi sono seduta su una panchina e ho iniziato a piangere senza motivo.
Come i bambini, eh, non tanto discreta da donna quale sono. No, no, con tutti i sob sob del caso, i lacrimoni e occhi neri neri per il mascara sciolto….
Avrei voluto che ci fosse stata mia madre in quel momento. Lei non mi avrebbe detto nulla, mi avrebbe solo abbracciato in quel modo caldo e unico che solo lei sa fare, con quelle braccine magroline ma così forti e protettive da farti sentire al sicuro da tutto e da tutti. Avrei appoggiato la mia testa suo suo petto, avrei ascoltato il suo respiro, capace calmare un esercito in guerra….e mi sarei ripresa.

Ma lei non poteva esserci. Allora me la sono immaginata. Non prendetemi per pazza!

Devo essermi impegnata davvero tanto con l’immaginazione perchè ha funzionato.
Pure a migliaia di chilometri di distanza ho sentito il suo abbraccio.

Mi sono rialzata. Ho asciugato i lacrimoni e ho combinato un bel disastro perchè avevo due occhi belli pesti, come se mi avessero appena preso a cazzotti…
Un gruppetto di ragazze, vedendomi in quello stato (che deve essere stato davvero pietoso) aveva rallentato il passo …. Ho fatto loro un sorriso con un occhio mezzo aperto e l’altro chiuso perchè il mascara sciolto si era, bastardo, infilato nell’occhio e bruciava da morire….ho fatto un cenno in qualche modo per tranquillizzarle e se ne sono andate…

Mi sono ripresa. Erano quasi le sei, rischiavo di arrivare in ritardo al lavoro e ho iniziato a correre.
Prima di infilarmi nel casinò ho ridato uno sguardo al cielo: c’era solo un gabbiano che volava in solitaria…
Mi sono sentita un po’ come quel gabbiano. Io sono così, amo la vita, sono socievole ma sono una persona che ama terribilmente vivere sola…fare ogni esperienza da sola. Ma essere soli ha anche i suoi lati negativi come ben vedete…

Diciamo che dopo un anno e mezzo comincio a sentire la mancanza della mie terra, della mia cultura, del mio mondo. Ma magari è solo un momento, è come la pioggia a Sydney che dura qualche ora e poi il cielo diventa di nuovo azzurro e il sole torna a splendere…come se non fosse successo nulla!

Sono fatta così. Mi incenerisco da sola e da sola rinasco dalle mie ceneri ancora più forte. Come l’araba fenice, ma ancora meglio direi… 😀

Non voglio scoraggiarvi ragazzi, ci mancherebbe. L’Australia rimane un paese stupendo e sarà sempre nel mio cuore, qualunque cosa io decida di fare.
Dico solo che è dura, quando sei solo. Non importa in che paradiso sei. Quando sei solo, ci sei solo tu. Nel bene o nel male.

Ma è da soli che si fanno le esperienze migliori, è da soli che si cresce davvero e si diventa più forti.

Io lo dico sempre: ciò che non mi uccide, mi rende più forte.
E io sono indistruttibile. 🙂

Bacioni a tutti, vi voglio bene

La magra con i lacrimoni ( e il mascara sciolto)

Annunci

57 thoughts on “Sono indistruttibile….forse…

  1. Non e’ l’Australia che rende liberi, ma la felicita’ si’. Se sei felice, sei libera, se sei libera sei felice.

    Ora cerca di capire cosa ti rende felice 😉

    Baci Stefano

    PS: pubblichero’ questo tuo post anche su viviallestero.com, e’ troppo bello!

  2. quando leggo i tuoi racconti mi fai emozionare…
    mi fai rinascere tutte le emozioni di quando mi trovavo a Sydney..

    brava veramente..tieni duro e non mollare..

    concordo con Stefano se sei veramente felice ti senti veramente libera.

    Ciao buona notte ormai…

    Francesca

  3. Maga,

    il tuo post mi ha commosso tantissimo, avevo le lacrime agli occhi. Tante volte a Melbourne ho provato le tue stesse sensazioni. Poi passa, anche se le persone continuano a mancarti la soddisfazione e la gioia di stare lì ti fa superare i momenti difficili. E i momenti difficili i endono molto più forte e più sicura di te.
    Tieni duro! Spero tu possa sentirti libera e felice.

  4. Pingback: Tweets that mention Sono indistruttibile….forse… « La maga di Oz -- Topsy.com

  5. Conosco questo stato benissimo. Qualcuno lo chiama romanticamente “saudade” .
    E’ vero, viviamo in un posto bellissimo ma spesso mi chiedo cosa e’ davvero importante per me. E ogni volta che il pensiero va a casa, ogni sms che mi arriva, ogni email, be’ e’ un piccolo strappo all’anima.

  6. ho letto il post questa mattina e ho cercato tutto il giorno delle parole azzeccate per commentare questa tua apertura al mondo intero … a noi, che neanche ci conosci ma che ugualmente ci rendi partecipi di tutto (o quasi) … eppure leggendo il tuo blog sembra quasi che sei nostra amica da sempre … aimé queste tanto attese parole non sono arrivate, quindi accontetati di un tieni duro che già stando li’ stai già dimostrando coraggio da vendere … stai andando fortissimo, facciamo il tifo per te 🙂

    • Direi che le parole azzeccate sono arrivate eccome, Gianluca!! Grazie davvero, sei un tesoro, siete tutti dei tesori, mi faccio forza solo a sentire le vostre parole di conforto!!
      Diciamo che sto cercando di capire che cosa è davvero importante per me….mi dicono che una vita intera non basta a capirlo…ma io ci provo lo stesso! Bacione….

  7. Dear Maga di Oz,what you are doing is all so healthy and positive. It is important to live life realistically knowing that it is not a long acritical stream but a varied flow of dynamic stages.you sound young therefore this experience is certainly useful to you in infinite ways.to you and to your parents and family back in Italy. You will have plenty of time to decide if your happiness goal means work and independence first or other formulas. Life is creative and more than we think. I do however have a small suggestion that you may be already implementing. Besides blogs and public exchange of experience&feelings which are great, I would choose some priviledged interlocutors to articulate my thoughts with. Friends,a work colleague, even your mum. To be alone is fine to have interlocutors does not disrupt this..I have lived and worked twenty years in australia, I am married to a wonderful australian man,my children were brought up in Aus for ten yrs. We are now in Europe and have been in the last 6yrs for my spouse work.I enjoy being back in Eu but I would not be the person I am if I had not lived these solid 20 yrs- nearly half of my life-in Aus. I wish you serenity but I do know you will be fine.

    • Thank you so much for your words. I will follow your suggestion… I’m alone and sometimes I really miss a friend, someone with whom I can share any kind of thought…but, you know, it is very hard to make true friends here…..
      I can talk to my mum, but she is a mum and sometimes I feel uncomfortable to tell her about my sadness and my concerns…not because I do not trust her (I think she is the most amazing, intelligent human being I have ever met in my life) but because I do not want to make her suffer. You are a mum, you know what I’m talking about… 🙂

      Anyway, I’m happy to hear that someone has finally found an amazing Australian man to get married with! I thought it was a kind of mission impossible…you know the reputation of aussie men, don’t you? 😀

      Thank you again for your comment!
      I wish you a lovely life, but I’m pretty sure you already have it!

      Angelica

  8. Cara maga,
    Come ti capisco,e come mi ritrovo nelle tue parole! Vivo a Londra da un anno…un lavoro che in Italia non avrei,un fidanzato,una vita sulla carta perfetta.
    Ma l’Italia mi manca da morire.ogni email.ogni sms e’ un colpo al cuore.
    Mi chiedo ogni volta perche’ mai ho deciso di partire,ed ogni volta mi rispondo che questo era I’ll mio sogno,e che qui sto raccogliendo I primi frutti di anni di sacrifici.
    Sono partita testarda ed orgogliosa,e testarda vado avanti,so che trovero’ la serenita’ anche qui,ma la nostalgia degli amici di sempre,della famiglia,dei profumi di una domenica in trattoria a mangiare tortelli o le mani infarinate mentre preparo un dolce con I’ll nonno…tutto cio’ e’ insostituibile.
    Ma e’ in questo che dobbiamo trovare la nostra forza, in cio’ che abbiamo lasciato e che in qualche modo ci ha spinto a partire. Tutto da lontano appare piu’ bello…e allora lasciamoci andare, viviamo questa avventure. I’ll ricordo di casa non ci abbandonera’ mai,cosi’ come nulla potra’ mai impedirci di tornare indietro.

    • Hai ragione Alessandra….che posso dire, vivo la mia avventura ogni giorno e sono felice di tutto quello che ho fatto. Ma mi fa rabbia sapere che, se sono partita, se ho lasciato i miei, e’ perche’ il mio paese mi ha profondamente delusa. Non mi ha amato come meritavo di essere amata, come tutti i suoi figli, io, te e tanti altri ragazzi, meritavamo e meritiamo. Un’Italia stupenda e arrogante, attraente e subdola, stupenda e riluttante al tempo stesso. Un paese meraviglioso, unico al mondo rovinato da un eterno paradosso: essere governato dagli italiani.

      Ecco perche’ me ne sono andata. Ecco perche’ ho tanta rabbia dentro ancora….

      • Cara maga,sono rimasto colpito dal tuo racconto che a parer mio è molto toccante e significativo e rispecchia un pò il sentimento degli italiani all’estero…Coraggio..!!la rabbia che hai dentro è la tua forza..Hai ragione quest’ITALIA cosi stupenda è fantastica nei paesaggi,culture e tradizioni è governata da gente che non merita le nostre fatiche quotidiane,gli sforzi per arrivare a fine mese..Questa è un Italia che tradisce ogni giorno i suoi figli!!!Presto(a gennaio) sarò a Sydney con un amico inizieremo questa avventura australiana .. se ti va possiamo tenerci in contatto magari via mail tanto ho gia sbirciato il tuo address:::-)OK? a presto un abbraccio

      • ciao Stefano!! Grazie mille per le tue parole…io in realtà sto tornando nella mia terra natale….ma continuerò a scrivere su questo blog e presto scriverò pure un libro!! In bocca al lupo per la tua avventura Down Under!

  9. Cara Maga, ho alcuni consigli da darti :
    1) comprati il mascara waterproof!!!
    2) appena potrai, vedi di farti una vacanzetta in Italia a riabbracciare la tua
    mamma.
    3) cerca di farti qualche buona amicizia che ti faccia sentire meno sola quando
    sei triste.
    A me non e` mai mancata l’Italia, ma, sicuramente, mi e` mancata mia madre, dunque mi attaccavo al telefono e, appena ho potuto, me la sono portata qui per godermela fino alla fine, come e` stato.
    Un caloroso abbraccio e all the best!

    • Grazie Roberta ci provero’!
      Mia madre ci verrebbe pure, mio fratello la seguirebbe ma il problema e’ il mio pappo che ha troppa paura dell’aereo..bello il mio pappo….e come faccio a lasciarlo solo in Italia? Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaa 😀

  10. ciao, io vivo in NZ e mi sento un sacco di volte come te…ma poi so che, come me, domani ti sveglierai felice di dove sei e passerai una bella giornata…ma e’ emozionante leggere le tue parole, sei stata bravissima ad esprimere quello stato d’animo tra liberta’ e nostalgia….bello buona gornata

  11. Cara Angelica,
    ho letto il tuo post e come molti mi sono ritrovata.
    Io sono dovuta tornare a casa, ci sono stata un anno e dopo ho avuto la fortuna di tornare nella magica Sydney.
    Prima o poi tornero` in Italia, e` il mio paese e lo amo anche se dopo che stai in questi paesi piu` civili ti fa rabbia… ma io penso che tornare puo` essere un modo per portare piu` grinta e voglia di fare nel nostro vecchio Paese.
    Le cose cambieranno, noi siamo fortunati (per il coraggio e le occasioni avute e cercate), e che siamo in Italia o in capo al mondo siamo sempre noi.
    Forse avresti/avremmo pianto anche a casa nostra in quei determinati giorni che ci e` capitato, solo che quando sei completamente SOLO tutto si ingigantisce, il bello ed il brutto… Un suggerimento da chi e` tornato?
    Non e` poi cosi` male! Io ero felice di essere a casa, e il destino mi ha fatto tornare…
    Non pensarci troppo e fa quello che veramente vuoi fare.
    Good luck!

    • Grazie babi!! Adesso sono veramente confusa….speriamo bene che devo dirti, ogni giorno mi alzo con un’idea diversa in testa….ieri stavo per prenotare il volo per tornare a casa in due settimane, ma poi mi sono bloccata….chi lo sa, chi lo sa….come dice la canzone, lo scopriremo, lo scopriro;’, solo vivendo…..

      Bacione!!!

  12. Cara maga,
    non sono sorpresa di questo tuo sfogo. E’ normale provare nostalgia di casa e della mamma soprattutto! Credo che sia proprio questo che mi frena più di tutto a prendere la valigia e partire anche domani mattina! Ma poi le ultime righe del tuo racconto mi hanno come sempre ridato nuova speranza: “Ma è da soli che si fanno le esperienze migliori, è da soli che si cresce davvero e si diventa più forti”. E’ esattamente quello che penso anche io. Perciò, non ti arrendere, vai avanti per la tua strada e vedrai che le soddisfazioni saranno tantissime 🙂
    A presto

  13. Ehi,
    sorellona bella che succede??? E dai, nun fà ‘kussì!!!
    Sì, ti capisco, ti capiamo tutti. E’ tutto comprensibilissimo ed è soprattutto tutto passeggero!! Essere lontani da un posto che non va come dovrebbe ha i suoi pro e i suoi contro: l’Australia trasmetterà sicuramente le emozioni più belle, quelle indescrivibili, quelle che ti tolgono il fiato ed essere quanto più lontani da un posto che va a rotoli è confortante perchè tu intanto vai avanti x la tua strada, sicura e determinata, a cercare qualcosa che altrove non troveresti; ma il tutto è qui, è in questo maledetto posto….gli sguardi e i sorrisi sinceri, quelli delle persone care, quelli dell’amata famiglia, quelli degli amici di sempre son qui e non riuscirli a percepire quando si è soli e si ha più bisogno di ciò è terribile!!!
    Ma loro ci sono, ci sono ovunque ci sei te…ti basterà chiudere gli occhi un’altra volta per sentire il loro caloroso abbraccio che ti stringe. Sono lì, nel tuo cuore e ci saranno ogni volta che ne avrai bisogno…
    E se apri gli occhi e accendi il pc ci siamo noi a tenerti compagnia!
    Ma non salire su nessun aereo, non tornare d’istinto solo per la nostalgia. Finisci il tuo viaggio, continua a prendere tutto quello che l’Australia potrà darti e solo quando penserai che non avrà più nulla da offrirti potrai tornare, ma tornerai col sorriso!
    Le azioni fatte d’istinto non producono quasi mai nulla di positivo. Riflettici, sono solo dei piccoli momenti, poi tutto passa e tu sei più forte e temeraria di prima.
    Fai la brava. Un abbraccio forte forte.
    Nadia.

  14. comprendo il tuo stato d’animo, perfettamente… e credo sia normale. Per quanto bene possiamo stare in un posto, avremo sempre una piccola spina nel fianco (o nel cuore?) che ci ricorderà l’ “altro” posto, quello che abbiamo lasciato.

  15. Sei troppo forte Maga, davvero!
    Pensa che io soffro di saudade già adesso e sono nemmeno 5 mesi che sono via!
    Continua a vivertela così… col sole in fronte… arriverà il giorno in cui tutto sarà più chiaro e allora deciderai se quella é la tua casa.
    Ti capisco e mi unisco ai tuoi fans… sei davvero in gamba!

  16. Ciao, mi sono quasi commossa nel leggerti.
    E’ normale sentire la nostalgia di casa, ma ormai siamo grandi e andiamo per la nostra strada, e questo la tua mamma lo sa. Sicuramente manchi tantissimo a lei, più di quanto lei manca a te, però ti ha lasciata andare per la tua strada. L’importante è : ricordati che lei ti pensa sempre sempre sempre.
    Poi c’è internet e skype che accorciano tanto le distanze 🙂

  17. “Io non ho un progetto. Voglio solo essere felice, fare quello che mi piace. Ci sono riuscita, ci sto riuscendo.”

    God bless you! 🙂 Parole sante.. Io non ci sono ancora riusciuto invece 🙂
    Anche se con qualche lacrima continua a “riuscirci”. Qui in fin dei conti non ti perdi molto.. (a parte la grande novità del digitale terrestre :).
    Saluti
    charlieboy

  18. Cara maga, ti ho appena scoperta e mi piace il modo in cui scrivi. Mi presento: Annalisa, tornata da qualche mese in Italia dopo aver vissuto per mesi a Sydney, viaggiato per in lungo e in largo per Oz, lavorato, recitato e coltivato belle amicizie. Mi manca moltissimo l’Australia, il senso di libertà che c’è laggiù, la bellezza della natura, degli spazi. Per ora me ne sto qui, nel mio Piemonte, ricordando e cercando storie simili alla mia. Della vita qui non mi lamento, lavoro, ho una bella famiglia, un amore appena nato, amiche a raffica. Vorrei però, nei momenti di nostalgia, che le persone che amo e la terra che amo non fossero poi dall’altra parte del mondo, ma questo credo che sia l’enigma di molti viaggiatori. Sii sempre forte, un abbraccio virtuale.

    • Cara Annalisa, è proprio questo il mio problema. Se solo l’Australia non fosse così lontana…sarebbe perfetto!!
      Ma se fosse vicina, forse sarebbe già stata contaminata dal resto del mondo e non sarebbe più così allettante, coì organizzata, pulita, rispettosa, democratica, meritocratica, sicura….
      Forse è un bene che questo isolone sia così in mezzo al nulla e così difficile da raggiungere….ma i temi cambiano, il mondo è più veloce etra vent’anni probabilmente l’Australia sarà un posto diverso….
      Goditi il tuo bellissimo Piemonte…ah come ti invidio, a solo pochi chilometri dalla mia Liguria…. 🙂

  19. Cara Maga,

    che belli tutto questi commenti!!! Lggendoli mi è venuta in mente una cosa: chiaramente non so cosa hai lasciato qui in Italia, quali sono i tuoi progetti etc, etc…ma voglio dirti una cosa: torna in Italia quando senti davvero che la tua espeienza in Oz è finita, che sei pronta a tornare, non comprare il biglietto sulla scia di un momento di tristezza o malinconia o solitudine, per istinto. Io l’ho fatto e me ne sono pentita nn appena salita sull’aereo perchè la mia esperienza nn era finita, non ero pronta. Arriverà un giorno in cui sentirai che puoi tornare, o forse no. Ma ascoltati bene prima di decidere.
    Scusa se mi sono permessa, ma io sono stata davvero male e mi pento ancora di una decisione affrettata.
    A presto!

    • Ciao Sara! Si so cosa intendi e infatti voglio aspettare e vedere ancora un po’…so che devo tornare e che questa è solo un’esperienza ma, come dici tu, forse questa esperienza deve ancora darmi qualcosa, forse non è ancora finita…
      Grazie di cuore, mi hai fatto proprio riflettere con questo tuo commento!

      Ma tu, Sara, cerca di essere felice dove sei ora. Qui è bello, ma non è il paradiso. L’italia è piena di problemi, ma non è l’inferno. Sai cosa puoi fare? Vai in un altro paese, fai altre esperienze, vivi in altri posti, se puoi. E’ quello che voglio fare io. Se torno, voglio ripartire subito dopo e scoprire nuovi mondi…non sono fatta per mettere radici in altri paesi , io le mie radici le ho ben salde nella mia Italia e lì rimarranno per sempre…. 🙂

  20. Ciao a tutti,

    sono molto contento di vedere che il blog della Maga ha tanti lettori. Vedo che ci sono commenti di persone che vivono fuori Italia, e volevo chiedere se qualcuno di voi e’ interessato a collaborare con il nostro sito Viviallestero.com .

    Per collaborare si intende anche rispondere a una semplice intervista, oppure raccontarci la vostra esperienza.

    Il nostro scopo e’ quello di aiutare tutti coloro che ancora sono in Italia e vogliono trasferirsi all’estero, piu’ siamo e piu’ miglioriamo.

    Grazie a tutti, specialmente alla Maga!

    • Grazie Stefano!
      Ragazzi vi invito a partecipare……Io ho scritto su viviallestero.com e molti dei ragazzi che ora commentano il mio blog mi hanno conosciuto grazie a questo sito molto utile per chi vuole provare a vivere, lavorare, amare, sognare in un’altra parte del mondo……collaborate quindi, non può farvi che bene!!!

      E Stefano l’irlandese è semplicemente meraviglioso!!! Amazing!!!! 😀

  21. il fatto è che gli italiani all’inizio corteggiano, sono gentilissimi e galanti, poi però diventano come gli australiani, ma non le hai mai viste le coppie a passeggio con lui con le cuffiette nelle orecchie per seguire la partita? oppure la coppia che va a mangiare fuori ma solo se c’è uno schermo per seguire la partita o la f1?
    di sicuro però i primi appuntamenti dovrebbero sempre avere quell’atmosfera magica che li contraddistingue.

    comunque questo X factor più che non romantico mi è sembrato proprio un grande maleducato. Spero che avrai al più presto un’occasione migliore 🙂

  22. Ciao Angelica,
    ho letto questo tuo post con un certo interesse.
    Ecco, io vivo in Giappone da ormai 4 anni, e ti diro’ che di momenti di sconforto ne ho avuti, anche versando lacrime amare, non me ne vergogno. Ma mai, neanche una volta ho rimpianto la mia scelta; forte del fatto che se mi sono deciso a trasferirmi (non mi piace la parole emigrare), e’ perche’ avevo le mie fottutissime ragioni, che non staro’ qui ad elencare (ma credo che per lo piu’ siano ben note a molti italiani).
    Non so se’ sia il tuo caso, ma sai, molto spesso con la lontananza si offuscano i ricordi, che diventano sbiaditi, e a volte ci si dimentica del perche’ ci si e’ allontanati, ed e’ in quel frangente che fa capolino la nostalgia, ma se poi ci si sofferma a pensare sui motivi che ci hanno spinto ad andare cosi’ lontano, quella malinconia svanisce, e ritorna ancor piu’ insistente la voglia di mettersi in gioco.
    Comunque c’e’ una frase filosofica che si addice a chiunque abbia fatto l’ardita scelta di “andare lontano”, o per cosi’ dire cambiare aria: “dovunque tu vada, sei li”.
    Affermazione piuttosto perentoria, che sottolinea in modo schietto e sincero che, non importa quanto lontano tu posso andare, le problematiche che hai dentro, le porterai sempre con te…
    Questo pensiero mi accompagna in ogni momento, tenendo presente che ogni esperienza vale la pena di essere vissuta pienamente.
    Dopo questa breve elugubrazione un po’ cinica se vuoi, ma franca, ti dico, forza e coraggio! La tua avventura e’ appena cominciata!
    Inoltre mi associo a “re”, se accetti un consiglio, non stare troppo da sola… a lungo andare la solitudine rende umanamente aridi, come le terre desolate in cui ti trovi. Percio’ ti consiglio vivamente di frequentare al piu’ presto qualcuno che possa capirti ed esserti di supporto, anche solo moralmente.
    Un saluto e un abbraccio,

    Francesco

    • Ciao Giuseppe!! Grazie, hai ragione ma credimi certe volte è proprio dura…vivere qui non è così facile e riuscire a farcela nel proprio campo è davvero un’impresa…non mollo, certo, ma se non ottengo quello per cui ho mollato tutto, allora non vale restare. Il mondo è grande, non c’è solo l’Australia….
      Comunque vediamo che succede in questi mesi…
      Un bacio e ancora grazie per l’appoggio!!

      ps. ma che ci fai in Giappone??

  23. Cara Maga,
    L’Italia e’ qui’ con i soliti problemi (anche qualcuno in piu’ negli ultimi mesi) e con i pregi che ben conosci, ma in questo momento storico della tua vita e’ in Australia che stai vivendo ed e’ la’ che, secondo il mio modesto parere, dovresti cercare degli amici con cui condividere la quotidianita’ e anche questi momenti melanconici del tutto normali, vista la distanza e visto che ti stai mettendo in gioco senza riserve.
    Sono sicura che simpatica, piena di vita e di risorse come sei , non avrai difficolta’ a trovare altre ragazze o ragazzi che vogliono condividere le tue stesse paure, le stessa nostalgia la tessa rabbia, la stessa gioia.
    Siamo tutti soli ma questo non vuol dire che dobbiamo vivere in solitudine, in fin dei conti sono gli altri che ci danno la possibilita’ di esprimere il meglio di noi stessi.
    Sento da parte tua una grande apertura nei confronti della vita e riguardo al tuo sogno….forse lo stai gia’ vivendo!!
    Continua a scrivere!!

    • Grazie Alessia!! Il mio problema è che cambio idea ogni giorno….un giorno vorrei continuare a stare qui e il giorno dopo vorrei andarmene…e non ho ancora capito perchè!! Grazie davvero per il tuo appoggio, sei un tesoro! 😀

  24. Mamma mia Maga.. che lacrimoni ho dovuto ingoiare leggendo questo post!
    Un mega-abbraccio virtualissimo, un fazzoletto per asciugarti i lacrimoni (neri) e un super in bocca al lupo.

    p.s: corro a leggere il blog Viviallestero.com 🙂

  25. cara maga, hai scritto qualcosa di stupendo, fino a farmi piangere.
    Ci sono sicuramente delle differenze, ma io e te siamo su questo molto simili.

    Da quando ho 9 anni ho il pallino dei viaggi rigorosamente fatti da sola, anche da bimba.

    donne come noi devono sempre avere una sfida, uno scopo, un obiettivo da raggiungere, perchè non è tanto l’arrivo ma è la strada (si, anche se in salita) che ci fa sentire vive, che ci fa provare emozioni (sia positive che negative), e che ci fa sentire orgogliose di noi stesse e che ci fa capire che stiamo vivendo appieno la vita per come la intendiamo noi.

    sei una persona che soffrirà sempre sotto questo punto di vista, fino a quando non accetterai questo lato del tuo carattere: tu non viaggi, vivi.

    tu non vuoi stare dieci giorni in australia per farsi una vacanza, tu ci vuoi vivere, vuoi vedere com’è la monotonia in un posto così strano e bello, vuoi avere e sentire delle esperienze e delle emozioni che la maggior parte delle persone nel mondo non vivrà mai nel corso della loro vita.

    Soffrirai molto per questa cosa, ma un giorno raggiungerai l’accettazione di te stessa: in Italia avevi la tua mamma, ma non eri felice. Ricordi?

    Non ti conosco per nulla, ti ho conosciuta oggi quasi per caso passando per questo blog meraviglioso.. e ti conosco.

    Ho vissuto in Giappone anche se per meno tempo rispetto al tuo anno e mezzo, ma ti capisco perfettamente: l’anno prossimo mi trasferisco in Inghilterra non per una vacanza, ma per studiare: seguire lezioni di inglese, prendermi una specialistica, e forse vivere lì, forse andare negli usa, forse venire in australia forse tornare in Giappone…
    ma lascio un fidanzato con cui sto da più di 5 anni, lascio un padre che amo più di me stessa, e una madre e un fratello che sono la mia vita.

    Ma noi siamo così: persone talmente forti da doversi mettere alla prova continuamente: una nuova sfida, nuove sensazioni, nuove emozioni, tenere duro, solo per vedere ciò che ci soddisfa: sentirci delle formiche in un mondo immenso, vederci da lontano dicendo “cavolo, sono in australia/giappone/inghilterra sto vivendo una vera avventura” e sentirsi felici e realizzate.

    Soffro anch’io con te, e spero un giorno di raggiungere quell’equilibrio che molti emigranti sono riusciti ad ottenere dopo anni e anni di autoanalisi e accettazione.

    Laura (Gogo Yubari)

    • Laura, grazie!! Che belle parole! Sono esattamente come mi hai descritto, come ci hai descritto direi.
      a,o le sfide e amo soprattutto essere continuamente stimolata, altrimenti mi stufo. Sento nel mio cuore di aver terminato l’esperienza Australia e di essere pronta a conquistare altri paesi…stavo pensando al Canada! 😀

      Spero un giorno di trovare davvero qualcosa per cui valga la pena fermarmi. Vorrei iniziare a costruire qualcosa, non posso viaggiare tutta la vita…vorrei stare più vicino alla mia famiglia pure, perchè mi mancano davvero tanto. E magari, chissà, trovare l’amore….

      Sono stanca di stufarmi sempre. Sembra un gioco di parole, ma è vero. Vorrei avere un progetto e portarlo a termine, vorrei smetterla di alzarmi ogni giorno con un’idea diversa in testa. Riusciremo in questa impresa?

      E chi lo sa….nel frattempo preparo le valigie per Vancouver! ;-D

  26. sai che anch’io penso spesso al canada? dicono che sia un paese molto civile…

    una delle nostre tante differenze è che tu hai avuto il coraggio di slegarti.

    io non ci riesco…in Italia ho trovato un ragazzo d’oro, e lo amo..cavolo.. a volte penso “ma perchè lo amo? voglio viaggiare voglio andare a vivere in cento posti diversi” eppure..lo amo. che ci vuoi fare =P

    non penso avrò mai la stessa “libertà di movimento” che hai tu.. e ti invidio tanto sotto questo punto di vista.

    però oltre ai viaggi bisogna tenersi un obiettivo in mente, e ripeterselo sempre: puoi andare in america, in canada, in australia, in inghilterra..ma ce l’hai un obiettivo?un lavoro che per te sarebbe un sogno svolgere? una casa fatta in un certo modo? una famiglia? una vita spesa per il viaggio? (anche questo è un obiettivo!e pure grande direi!)
    cerca di trovare il tuo scopo, il tuo pensiero fisso, la tua idea di vita che vorresti perseguire ad un certo punto.
    altrimenti ci si perde.. 🙂 questo ovviamente secondo il mio modestissssimo pensiero! =D

    • Esatto. L’obiettivo. Qual’è il mio? Ancora non lo so. Ma devo iniziare a costruire qualcosa…altrimenti mi ritroverò a 40 anni ad aver girato il mondo ma senza aver costruito nulla. E non va bene. Non si può vivere solo di sogni….bisogna iniziare a crescere, prima o poi.
      Direi che è arrivato il mio momento. 😀

Lascia un commento!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...